Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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anderz

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@Thunder
Se avessi quotato tutto il periodo, non ci sarebbe stato bisogno di questa precisazione. Fuori da Iraq e Siria l'organizzazione rimane simile a quella teorizzata da Bin Laden; gli endorsement di Boko Haram, di gruppi vicini agli Shabaab somali, dei libici di Serba o del gruppo del Sinai,  sono avvenuti in modo spontaneo, senza una comunicazione tra i vertici, esattamente come avveniva nei primi anni 2000 con AQ in Yemen, Maghreb e Iraq.
Non a caso l'Isis si scinde da Al Qaeda solo un anno e mezzo fa. La stessa Al Nusra, che è l'emanazione diretta e "ufficiale" di Al Qaeda attua un controllo di tipo statuale nelle aree conquistate (a tal proposito c'è un reportage da brividi pubblicato sul canale YT di Vice News qualche giorno fa)

zorba

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Se davvero fosse una "guerra di religione", come alcuni sostengono, mi chiedo come mai non abbiano preso di mira le chiese cristiane in Europa dove, ogni domenica, se volessero, potrebbero fare carneficine senza alcun problema...
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Aquila Romana

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Tutto finirà solo quando ci sarà la stessa reazione di sensibilità alle vite spezzate a Parigi piuttosto che a Kabul, Baghdad, Damasco o Gaza

Sia che si alzi il livello di sensibilità per le vittime di Kabul, Baghdad, Damasco o Gaza, portandola a quella delle vittime Parigine, sia che si abbassi il livello di sensibilità della vittime di Parigi, riconducendole ad un freddo numero al pari di quelle registrate a Kabul, Baghdad, Damasco o Gaza

Speriamo di non dover mai assistere alla seconda ipotesi

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white-blu

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Citazione di: Aquila Romana il 15 Nov 2015, 14:58
Tutto finirà solo quando ci sarà la stessa reazione di sensibilità alle vite spezzate a Parigi piuttosto che a Kabul, Baghdad, Damasco o Gaza

Sia che si alzi il livello di sensibilità per le vittime di Kabul, Baghdad, Damasco o Gaza, portandola a quella delle vittime Parigine, sia che si abbassi il livello di sensibilità della vittime di Parigi, riconducendole ad un freddo numero al pari di quelle registrate a Kabul, Baghdad, Damasco o Gaza

Speriamo di non dover mai assistere alla seconda ipotesi


Non finirà niente finchè resteremo in quelle terre.


GGW

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Citazione di: scintilla il 15 Nov 2015, 12:18
Se vuoi un approccio più pragmatico incomincia ad accantonare i ragionamenti sulla religione.
Innanzitutto sull'Islam in generale,  visto che si combattono sciiti e sunniti.
L'ISIS è sunnita, come gli alleati occidentali Turchi e sauditi.
E' in atto una guerra civile tra i musulmani nella regione araba.come da noi in Europa qualche secolo fa con gli scontri fra cattolici e protestanti la scusa per le masse e' la religione ma in realta' e' solo lotta per il potere e il controllo politico-economico della regione.Ci sono i Sunniti contro gli sciiti e i sunniti  come mano militare utilizzano e finanziano la parte piu' oltranzista e ortodossa del sunnismo cioe' il wahhabismo (Qatar Emirati Arabi e Arabia Saudita ovvero gli alleati USA nella regione araba)sublimatosi nell'ISIS. non a caso colpiscono la Siria e il Libano, paesi sciiti.per me dopo l'entrata in guerra cosi decisa da parte della Russia stavano subendo delle sconfitte militari importanti e anche a livello di immagine dovevano prendersi qualche rivincita,quindi Jet russo,bomba contro Hezbollah (sciiti) e attentati a Parigi

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Citazione di: GGW il 15 Nov 2015, 15:24
E' in atto una guerra civile tra i musulmani nella regione araba.come da noi in Europa qualche secolo fa con gli scontri fra cattolici e protestanti la scusa per le masse e' la religione ma in realta' e' solo lotta per il potere e il controllo politico-economico della regione.Ci sono i Sunniti contro gli sciiti e i sunniti  come mano militare utilizzano e finanziano la parte piu' oltranzista e ortodossa del sunnismo cioe' il wahhabismo (Qatar Emirati Arabi e Arabia Saudita ovvero gli alleati USA nella regione araba)sublimatosi nell'ISIS. non a caso colpiscono la Siria e il Libano, paesi sciiti.per me dopo l'entrata in guerra cosi decisa da parte della Russia stavano subendo delle sconfitte militari importanti e anche a livello di immagine dovevano prendersi qualche rivincita,quindi Jet russo,bomba contro Hezbollah (sciiti) e attentati a Parigi

In realtà la grande avanzata di Assad e Putin non c'è mai stata, nonostante il grande battage propagandistico portato avanti dal Cremlino, soprattutto nelle prime settimane dall'inizio delle operazioni. Qualche avanzamento c'è stato, vero,  ma si sono verificate al contempo delle perdite territoriali; la situazione del fronte è cristallizzata.

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Citazione di: anderz il 15 Nov 2015, 15:32
In realtà la grande avanzata di Assad e Putin non c'è mai stata, nonostante il grande battage propagandistico portato avanti dal Cremlino, soprattutto nelle prime settimane dall'inizio delle operazioni. Qualche avanzamento c'è stato, vero,  ma si sono verificate al contempo delle perdite territoriali; la situazione del fronte è cristallizzata.
infatti parlo anche di immagine (che all'ISIS serve soprattutto all'estero per reclutare nuovi volontari) che forse e' la cosa piu' importante che 20-30 km di deserto

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Citazione di: GGW il 15 Nov 2015, 15:24
E' in atto una guerra civile tra i musulmani nella regione araba.come da noi in Europa qualche secolo fa con gli scontri fra cattolici e protestanti la scusa per le masse e' la religione ma in realta' e' solo lotta per il potere e il controllo politico-economico della regione.Ci sono i Sunniti contro gli sciiti e i sunniti  come mano militare utilizzano e finanziano la parte piu' oltranzista e ortodossa del sunnismo cioe' il wahhabismo (Qatar Emirati Arabi e Arabia Saudita ovvero gli alleati USA nella regione araba)sublimatosi nell'ISIS. non a caso colpiscono la Siria e il Libano, paesi sciiti.per me dopo l'entrata in guerra cosi decisa da parte della Russia stavano subendo delle sconfitte militari importanti e anche a livello di immagine dovevano prendersi qualche rivincita,quindi Jet russo,bomba contro Hezbollah (sciiti) e attentati a Parigi
La Siria è un paese di maggioranza sunnita.

Citazione di: anderz il 15 Nov 2015, 14:28
Io capisco quanto dicano diversi netter relativamente alle motivazioni che portano alla nascita di gruppi terroristici così efferati, privilegiando una spiegazione "sociale" di quanto sta avvenendo, ma slegare il discorso religioso ed in particolar modo islamico e islamista (differenza non da poco) è un errore.
Innanzitutto bisogna chiarire un punto: non è la povertà il minimo comun denominatore.
Buona parte degli attentatori dell'11 settembre erano sauditi o egiziani della buona borghesia, lo stesso boia dell'Isis Mohammed Emwazi, meglio noto come Jihadi John, era figlio di benestanti laureati, perfettamente integrati nel tessuto sociale londinese. L'Islam e le sue derive estreme giocano un ruolo fondamentale, ma è altrettanto vero che un buon 90% delle vittime di questi 20 anni di bandiere nere sono musulmani, come sono musulmani i curdi, che più di altri hanno pagato un tributo di sangue e inflitto gravi perdite nella lotta contro Isis. Negare questi fatti non aiuta nella comprensione del problema.

E innegabile che una risposta militare ci debba essere, sia per far chiudere la Disneyland dell'islam radicale di Raqqa, sia per proteggere i civili e le generazioni future di Siria e Iraq. Il vero punto è come.
Un'armata americana potrebbe peggiorare la situazione, un intervento militare misto con prevalenza di truppe arabe o islamiche sul campo sotto l'egida delle nazioni unite (anche solo a livello nominale) potrebbe essere la soluzione migliore, o quantomeno un miglior tentativo. Certo è che, oggi come oggi, con le frizioni da guerra fredda che ci sono, il consiglio di sicurezza è del tutto inutile.


Quoto anche le virgole

anderz

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Citazione di: GGW il 15 Nov 2015, 15:39
infatti parlo anche di immagine (che all'ISIS serve soprattutto all'estero per reclutare nuovi volontari) che forse e' la cosa piu' importante che 20-30 km di deserto

È anche vero che la Russia non abbia ancora agito in maniera importante contro lo stato islamico, tutt'altro.

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Citazione di: Krypto il 15 Nov 2015, 15:44
La Siria è un paese di maggioranza sunnita.


si' ma Assad e' sciita ed e' per quello che hanno attaccato la Siria

anderz

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Citazione di: GGW il 15 Nov 2015, 16:01
si' ma Assad e' sciita ed e' per quello che hanno attaccato la Siria

Si, ma la guerra siriana era già iniziata da un pezzo prima che Al Nusra arrivasse in Siria dall'Iraq, seguita dagli ex "fratelli" dell'ISIS più di un anno dopo

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Citazione di: anderz il 15 Nov 2015, 16:10
Si, ma la guerra siriana era già iniziata da un pezzo prima che Al Nusra arrivasse in Siria dall'Iraq, seguita dagli ex "fratelli" dell'ISIS più di un anno dopo
si' si' infatti.non mi ero spiegato bene prima,intendevo che politicamente la Siria fosse sciita ma la popolazione di maggioranza e' sunnita.L' Iraq di Saddam era l'opposto,una popolazione di maggioranza sciita ma politicamente governata dai sunniti (infatti appena arrivati gli americani nel 2003 e spazzato via Saddam e' scoppiata subito la guera civile)c'e' un intreccio di motivazioni politico-religiose all'origine degli scontri  ma per noi occidentali non e' mai chiaro finche' non lo si studia con attenzione

Krypto

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Citazione di: anderz il 15 Nov 2015, 16:10
Si, ma la guerra siriana era già iniziata da un pezzo prima che Al Nusra arrivasse in Siria dall'Iraq, seguita dagli ex "fratelli" dell'ISIS più di un anno dopo

Anche tu lettura idealista eh?

pentiux

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Citazione di: italicbold il 15 Nov 2015, 11:23
Vorrei mostrarvi lo schermo del mio cellulare.
Message incrociati tra amici.
Di Philippe che non trova un suo collega, di Jean Marc che sta cercando la sorella di un amico e un collega della moglie.
Di Raphael, ufficiale dei pompieri che é rimasto sveglio 23 ore e non sa rispondere, perché i pompieri non hanno la lista completa.
Di Philippe che é riuscito a trovare il suo collega.
Morto.
E non sa come avvertire la famiglia.
Di Jean Marc che anche lui ha trovato la sorella dell'amico e il collega della moglie.
Morti.
Un abbraccio forte, IB.

A volte il silenzio è d'oro.

anderz

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Citazione di: Krypto il 15 Nov 2015, 16:42
Anche tu lettura idealista eh?
In che senso Kry?

fabrizio1983

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Citazione di: italicbold il 15 Nov 2015, 11:23
Vorrei mostrarvi lo schermo del mio cellulare.
Message incrociati tra amici.
Di Philippe che non trova un suo collega, di Jean Marc che sta cercando la sorella di un amico e un collega della moglie.
Di Raphael, ufficiale dei pompieri che é rimasto sveglio 23 ore e non sa rispondere, perché i pompieri non hanno la lista completa.
Di Philippe che é riuscito a trovare il suo collega.
Morto.
E non sa come avvertire la famiglia.
Di Jean Marc che anche lui ha trovato la sorella dell'amico e il collega della moglie.
Morti.
un abbraccio anche da parte mia ib, per quello che può valere

Krypto

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Citazione di: anderz il 15 Nov 2015, 16:49
In che senso Kry?
Mp


OT forse neanche tanto.
Da ieri passano in TV i vari video dei blitz in Francia, secondo voi serve a qualcosa?
Mentre facevo zapping ho visto il video del padre della ragazza italiana, con il giornalista che lo rincorre facendo delle domande assurde, ho avuto un forte senso di disgusto.

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Thunder

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Citazione di: anderz il 15 Nov 2015, 14:42
@Thunder
Se avessi quotato tutto il periodo, non ci sarebbe stato bisogno di questa precisazione. Fuori da Iraq e Siria l'organizzazione rimane simile a quella teorizzata da Bin Laden; gli endorsement di Boko Haram, di gruppi vicini agli Shabaab somali, dei libici di Serba o del gruppo del Sinai,  sono avvenuti in modo spontaneo, senza una comunicazione tra i vertici, esattamente come avveniva nei primi anni 2000 con AQ in Yemen, Maghreb e Iraq.
Non a caso l'Isis si scinde da Al Qaeda solo un anno e mezzo fa. La stessa Al Nusra, che è l'emanazione diretta e "ufficiale" di Al Qaeda attua un controllo di tipo statuale nelle aree conquistate (a tal proposito c'è un reportage da brividi pubblicato sul canale YT di Vice News qualche giorno fa)

Anderz, parliamo di un'organizzazione che ha eclissato l'Al Qaeda. Purtroppo si tende sempre a considerare il jihadismo monolitico e si affronta l'Isis con la stessa logica applicata all'Al Qaeda. No, questo è un jihadismo che si è evoluto. Bin Laden considerava il suo terrorismo un preludio ad un Califfato, che difficilmente si sarebbe realizzato. Aveva una organizzazione flessibile che operava con una rete di celle autonome, molto diffuse geograficamente. Invece l'IS esige avere un territorio riconosciuto e un'organizzazione o struttura che governi dall'alto. Il leader, al Baghdadi, a differenza di Bin Laden, non si considera più un combattente, ma si è proclamato il comandante di tutti i musulmani. Da quel discorso tenuto nel Luglio del 2014 in poi le adesioni e gli arrivi di nuovi jihadisti provenienti da tutto il mondo procede con numeri spaventosi e senza precedenti.
La strategia dell'Isis ha un impronta molto determinata e convinta su quale sia la strada da perseguire per arrivare a sto maledetto "giorno del giudizio". Sti barbari si professano seguaci della "metodologia profetica" e hanno assunto un "impegno devoto" volto a scatenare l'Apocalisse e quindi ricondurre la civiltà al settimo secolo.
Capisci che, per quanto possano sembrare simili, sono proprio impostazioni ed approcci molto differenti ad una certa ideologia fondamentalista.

Comunque non ci conviene entrare molto nei particolari, addentrandoci in discorsi di Teologia, Geopolitica ect, richiederebbe troppo tempo ed impegno, rischiando di trasformare il Topic in qualcosa di poco fruibile e poco adatto ad un forum di calcio. Per cui me ne ritorno a parlare di Lazio, che è meglio.  :))

Monsieur Opale

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Citazione di: Thunder il 15 Nov 2015, 14:25
.................

mica le dobbiamo trovare noi le soluzioni, questa è Lazionet!

si scrive, si chiacchiera, ci si scambia opinioni, tutto qui



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