Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.536
Registrato
Quindi - seguendo il tuo complesso ragionamento - il motivo per cui in questo momento non sono in strada a dare la caccia a dei pedofili è perché ne auspico l'ascesa - per dire - al soglio pontificio.

Lux67

*
Lazionetter
* 1.984
Registrato
Citazione di: carib il 16 Nov 2015, 00:52
Quindi - seguendo il tuo complesso ragionamento - il motivo per cui in questo momento non sono in strada a dare la caccia a dei pedofili è perché ne auspico l'ascesa - per dire - al soglio pontificio.
Senti carib, io per educazione non mi permetto di riderti in faccia, però non ti capisco. Scusa è un limite mio.

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Citazione di: carib il 15 Nov 2015, 23:59
Steremo a vedere. Non penso che lo stato attuale delle cose sia la conseguenza di un meteorite caduto tre giorni fa.
No, ovviamente, no. Ma quella fase è passata da un pezzo; derubricare tutto come la solita macchinazione dei cattivi capitalisti/colonialisti che rubano le risorse ai poveri è guardare con occhio miope certe realtà che, invece, hanno molteplici livelli di complessità.
La tua mi sembra un'affermazione ferma al 2003.

GGW

*
Lazionetter
* 468
Registrato
Citazione di: Cialtron_Heston il 15 Nov 2015, 20:54
Il fanatismo è una scusa, sono dei disperati senza patria.
Non lavorano, non si divertono, non scopano, non vivono.
Odiano gli occidentali ed ora hanno una scusa per sparargli.
Merde, vigliacchi, codardi, maledetti sfigati.
interessante lettura psicologica(nn scherzo).ci ammazzano perché invidiano il nostro stile di vita,perche' in realta' vogliono  essere come noi ma non ci riescono perché o non possono o non glielo permettiamo.sono anche loro figli di un consumismo elevato a faro della civilta' e percio' invidiano noi occidentali che ne siamo il prodotto vivente.ci invidiano?e spingono cosi' avanti l'invidia fino al rancore all'odio che poi li porta fino all'omicidio?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Non so se è la migliore spiegazione al problema ma sembra lo spieghi bene:


http://youtu.be/rBNRJTs3Bf0



Inviato dal mio SM-A300FU utilizzando Tapatalk


Cialtron_Heston

Visitatore
Registrato
Citazione di: GGW il 16 Nov 2015, 02:33
interessante lettura psicologica(nn scherzo).ci ammazzano perché invidiano il nostro stile di vita,perche' in realta' vogliono  essere come noi ma non ci riescono perché o non possono o non glielo permettiamo.sono anche loro figli di un consumismo elevato a faro della civilta' e percio' invidiano noi occidentali che ne siamo il prodotto vivente.ci invidiano?e spingono cosi' avanti l'invidia fino al rancore all'odio che poi li porta fino all'omicidio?

Spiego meglio quello che intendevo, non mi riferivo ai musulmani in generale ma a qualcuno di loro che vive in occidente.

La faccio breve...
Mi è sempre piaciuto girare per sobborghi quando andavo in giro da ragazzo, quando il programma generale mi annoiava mi sganciavo e andavo a zonzo, a volte in compagnia altre da solo, ora no che ho famiglia.
Senza zaino o macchine fotografiche, niente, mani in saccoccia documento e un pò di soldi, per non dare nell'occhio.
Di posti ambigui ne ho visti tanti, ma solo uno mi ha inquietato parecchio, una zona periferica ma non troppo di Bruxelles.
Lo raccontai anche qui anni fa quando si parlava di città che non ci erano piaciute, io citai Bruxelles.
Arrivai in una zona periferica con una metro che poi diventa tram, o viceversa...la zona era pulita, tutto ordinato, pochi negozi, non volava una mosca, una noia mortale e decisi di tornare in città saltando sul primo tram di ritorno.
Qui puntai una zona periferica dove arrivai a piedi, quindi era una prima periferia per capirci.

Case a due piani, nessuna attività commerciale e presenza esclusiva di immigrati arabi.
Girando a piedi ebbi modo di incrociare gli sguardi delle poche persone in giro e mi sentii parecchio a disagio tanto che ad un certo punto dovetti accelerare il passo e svignarmela il prima possibile.

Difficile spiegare il clima,  sembravano alieni, ogni volto privo di una qualsiasi espressione, uomini, donne, bambini, tutti incupiti, nemmeno i ragazzini di 8 anni  rispondevano ad un sorriso o un saluto quando passando, ti guardavano fisso.

Il grigiore e l'inquietudine percepita in quel non luogo  non l'ho mai dimenticato, ebbi la sensazione che se fossi rimasto ancora mi sarebbe potuto capitare qualsiasi cosa, pur essendoci solo 4 gatti in giro.

Non erano belgi, non erano arabi, erano alieni,  chi mi conosce sa che questo aneddoto lo racconto sempre quando si parla di città, viaggi, esperienze.

Discorso completamente diverso invece per Marsiglia, la periferia seppur caotica, piena di bettole dove mangi simil arabo, pullula di ragazzi figli di immigrati, under 30 chiassosi e con attitudine amichevole, una simil Napoli per capirci.

Leggere la cronache di questi giorni mi ha fatto tornare in mente questa storia, e mi ha fatto pensare.

Tornado

*
Lazionetter
* 12.135
Registrato
 "E tu t'incazzi perché da noi il crocifisso può finire in un pisciatoio?"


si io mi incazzo, e mi incazzo tanto, tantissimo.


Il Papa: "Atto disumano. Nessuna giustificazione"

E su un biglietto in un mazzo di fiori lasciato nel ricordo delle vittime: "AU NOME DE QUOI?"

già di cosa?? Di che???

Tornado

*
Lazionetter
* 12.135
Registrato
Italcibold..un abbraccio!!

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

sweeper77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 14.227
Registrato
NON è una guerra di religioni.
E' una guerra di fanatici terroristi che fanno il lavaggio del cervello a giovani ragazzi, chiedendogli il martirio come questione di fede.
Nei territori dello stato islamico chi non professa il corano ha 3 soluzioni
la conversione
la spada
il pizzo
Questo ultimo punto rende lo stesso stato islamico un'organizzazione terrorista che non ha nulla di religioso.

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.536
Registrato
Citazione di: anderz il 16 Nov 2015, 01:50
No, ovviamente, no. Ma quella fase è passata da un pezzo; derubricare tutto come la solita macchinazione dei cattivi capitalisti/colonialisti che rubano le risorse ai poveri è guardare con occhio miope certe realtà che, invece, hanno molteplici livelli di complessità.
La tua mi sembra un'affermazione ferma al 2003.

Caro Anderz, quando accade qualcosa in Medio oriente il primo commento che mi interessa leggere è sempre il tuo. Quindi molto probabilmente la mia sensazione è sbagliata e la tua chiave di lettura corretta. Però. Sebbene io abbia estremamente semplificato una questione complessa (erroraccio rosso, lo so) ci tengo a ribadire che il fatto che gli "americani" siano i cattivi non vuol dire che automaticamente l'Isis sia buono.
Quello che io vedo accadere in Medio Oriente dall'export di democrazia in poi, benedetto da tutta la civiltà superiore occidentale (cit.), è molto simile – IMHO – a quanto è accaduto in Cono Sur negli anni 70 quando i "ragazzi di Chicago" furono incaricati (e sovvenzionati) dagli Usa del premio Nobel per la pace H. Kissinger, di esportare il modello economico neoliberista nel Cile di Allende. Sempre in estrema sintesi come andò a finire lo sappiamo bene. Dopo il Cile toccò al Paraguay, poi all'Uruguay, poi all'Argentina.... Governi fantoccio. Oggi, dal 2003 (?) - escluso l'Iran (banda) - in Medio Oriente a controllare i Paesi che hanno avuto l'onore di ricevere un'iniezione di democrazia da parte degli Usa (banda) ci sono dei governi fantoccio, molto utili peraltro per tenere a bada l'influenza della Russia di Putin (banda). La presenza e l'oppressione prodotta dalla civiltà superiore occidentale, seppur in forma meno diretta ed evidente, è sempre viva. Presenza e oppressione che ovviamente hanno generato un gran casino favorendo la nascita dell'Isis (banda) usato dalla Turchia di Erdogan (banda) come braccio armato contro il popolo curdo. Peraltro, non risulta che l'Isis le armi se le produca in casa. Cmq è qui - sempre IMHO – che s'innesta un elemento di differenziazione rispetto al Sud America che ci porta direttamente all'attacco militare subito dalla Francia sul suo territorio. Negli anni 70, ai tempi del Plan Condor, certi cattivi maestri l'avrebbero chiamata "alienazione religiosa": la malattia mentale sviluppata nell'ambito di un delirio religioso (personalità psicopatiche quelle dei capi, depressione 'maggiore' (?) quella di chi a 20 anni esegue ordini sapendo di morire) utilizzata come arma contro l'oppressore e per terrorizzare il popolo che quell'oppressore ha democraticamente eletto.
Ecco - SEMPRE IN ESTREMISSIMA SINTESI - se mi chiedessero da che parte cominciare per impedire che nelle banlieu di qualsiasi metropoli occidentale si formino nuovi kamikaze, oltre a garantire agli abitanti la possibilità di una vita dignitosa in tutti i suoi aspetti (quella cosa che chiamano 'integrazione'), investirei sullo studio delle dinamiche che portano un ragazzo di 18 anni a imbracciare un Ak47, a sparare a dei suoi coetanei come fossero barattoli, per poi farsi saltare in aria - polverizzandosi - come se lui stesso non fosse mai esistito.

Ora chiedo scusa a tutti perché questo commento nel topic su Parigi è assolutamente fuori luogo, poiché ce n'è uno espressamente dedicato.

Un forte abbraccio a Ib e ai suoi amici che in questo momento stanno vivendo la più orrenda delle disperazioni.

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Citazione di: Thunder il 15 Nov 2015, 14:25

What ISIS Really Wants

http://www.theatlantic.com/magazine/archive/2015/03/what-isis-really-wants/384980/?utm_source=SFFB


letto. a me the atlantic piace come rivista ma il suo e' un punto di vista molto americano su tutto, isis incluso. magari c'e' una componente cosi', ma farlo tutto come lo dipingono loro mi sembra semplicistico. se posso suggerire una lettura diversa,

http://www.independent.co.uk/voices/a-new-book-reveals-the-horrifying-and-fascinating-details-of-daily-life-under-isis-a6717056.html

Lativm88

*
Lazionetter
* 6.816
Registrato
Chiedo per dare un significato alle parole e non con intento polemico.

Cosa intendiamo per integrazione?

Ridurre le "minoranze" al nostro modello di vita?

Una sintesi tra i due modelli? E allora a cosa dobbiamo rinunciare per venire incontro a chi è "diverso"?

Vivere su due piani separati e paralleli ognuno come ci pare?

Io, nella mia ignoranza, vedo il problema diviso in due tronconi: Oramai quello militare rappresentato dall'Is che a differenza del terrorismo tradizionale HA una dimensione geografica simil statale, una guerra "boots on the ground" senza armare minoranze che il secondo dopo la fine del conflitto vanno a massacrare gli sconfitti. Magari coinvolgendo le forze "islamiche" della regione senza delegare totalmente a loro.

E poi c'è la questione sociale che va affrontata come se si parlasse di criminalità organizzata, mafia, nelle periferie depresse delle nostre metropoli. E in Italia abbiamo il "vantaggio" di non avere ancora una strada indirizzata come i paesi tradizionalmente meta di immigrazione.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

SSL

*
Lazionetter
* 9.148
Registrato
Il mondo è sempre andato avanti con le guerre. Purtroppo le risorse per vivere tutti allo stesso livello non ci sono.
Vale la legge del più forte. Anche per l'uomo. Solo che l'uomo ha elaborato capacità di auto distruzione della sua stessa specie. E ne pagherà le conseguenze.
Integrazione, minoranze, peace and love.. Tutti concetti, per me, di gente che non guarda in faccia alla realtà. E non mi reputo certo un guerrafondaio o estremista di chissà quale religione / pensiero.

Tornado

*
Lazionetter
* 12.135
Registrato
"Cmq è qui - sempre IMHO – che s'innesta un elemento di differenziazione rispetto al Sud America che ci porta direttamente all'attacco militare subito dalla Francia sul suo territorio"..

Ho capito bene? Per attacco militare ti riferisci a quello che è successo venerdì?

GGW

*
Lazionetter
* 468
Registrato
Citazione di: Cialtron_Heston il 16 Nov 2015, 09:01
Spiego meglio quello che intendevo, non mi riferivo ai musulmani in generale ma a qualcuno di loro che vive in occidente.

La faccio breve...
Mi è sempre piaciuto girare per sobborghi quando andavo in giro da ragazzo, quando il programma generale mi annoiava mi sganciavo e andavo a zonzo, a volte in compagnia altre da solo, ora no che ho famiglia.
Senza zaino o macchine fotografiche, niente, mani in saccoccia documento e un pò di soldi, per non dare nell'occhio.
Di posti ambigui ne ho visti tanti, ma solo uno mi ha inquietato parecchio, una zona periferica ma non troppo di Bruxelles.
Lo raccontai anche qui anni fa quando si parlava di città che non ci erano piaciute, io citai Bruxelles.
Arrivai in una zona periferica con una metro che poi diventa tram, o viceversa...la zona era pulita, tutto ordinato, pochi negozi, non volava una mosca, una noia mortale e decisi di tornare in città saltando sul primo tram di ritorno.
Qui puntai una zona periferica dove arrivai a piedi, quindi era una prima periferia per capirci.

Case a due piani, nessuna attività commerciale e presenza esclusiva di immigrati arabi.
Girando a piedi ebbi modo di incrociare gli sguardi delle poche persone in giro e mi sentii parecchio a disagio tanto che ad un certo punto dovetti accelerare il passo e svignarmela il prima possibile.

Difficile spiegare il clima,  sembravano alieni, ogni volto privo di una qualsiasi espressione, uomini, donne, bambini, tutti incupiti, nemmeno i ragazzini di 8 anni  rispondevano ad un sorriso o un saluto quando passando, ti guardavano fisso.

Il grigiore e l'inquietudine percepita in quel non luogo  non l'ho mai dimenticato, ebbi la sensazione che se fossi rimasto ancora mi sarebbe potuto capitare qualsiasi cosa, pur essendoci solo 4 gatti in giro.

Non erano belgi, non erano arabi, erano alieni,  chi mi conosce sa che questo aneddoto lo racconto sempre quando si parla di città, viaggi, esperienze.

Discorso completamente diverso invece per Marsiglia, la periferia seppur caotica, piena di bettole dove mangi simil arabo, pullula di ragazzi figli di immigrati, under 30 chiassosi e con attitudine amichevole, una simil Napoli per capirci.

Leggere la cronache di questi giorni mi ha fatto tornare in mente questa storia, e mi ha fatto pensare.
curioso,mi hai fatto pensare a un video visto su youtube 1 mesetto fa.c'e' questo tipo (italiano)che dice che si trovava su un isola in Asia (non ricordo dove di preciso,penso India)e l'isola era divisa equamente tra induisti e praticanti dell'Islam e vi era appunto una netta divisione anche del territorio,tutti gli induisti da una parte e tutti musulmani dall'altra e il tipo che girava sia da una parte che dall'altra notava in maniera netta ed inequivocabile come gli induisti avevano volti felici,lo salutavano,c'era un'aria serena camminando in giro da loro mentre passeggiando nella parte musulmana dell'isola c'erano facce cupe incazzate quasi tristi e lo guardavano male.Lo aveva colpito molto questa differenza tra due popolazioni che dividevano la stessa terra e ha colpito molto anche me

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Citazione di: Lativm88 il 16 Nov 2015, 12:14
E in Italia abbiamo il "vantaggio" di non avere ancora una strada indirizzata come i paesi tradizionalmente meta di immigrazione.

Non abbiamo quel vantaggio, ma siamo totalmente disorganizzati e impreparati perché non abbiamo idee in merito. Intanto, nelle periferie delle metropoli italiane crescono quotidianamente in quantità e qualità i gruppi di stranieri, provenienti da realtà lontane, differenti per livelli culturali, ispirazione religiosa e economico e sempre più difficilmente governabili.

Se poi si pensa alla qualità della nostra classe dirigente, provinciale e assolutamente impegnata in tutt'altro, come alla riduzione delle risorse finanziarie del bilancio pubblico che genera un progressivo e inarrestabile arretramento delle strutture pubbliche preposte a governare il territorio, è il caso di stare preoccupati.

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
Citazione di: Monsieur Opale il 15 Nov 2015, 17:55


Dabo non ci sta: "I musulmani non sono terroristi, abbiate un po' di rispetto"

Ousman Dabo non ci sta e risponde duramente alle accuse lanciate da molte persone nei confronti dei musulmani.

Grande, grandissimo Ousmane, as usual.
Incredibile che sia costretto ogni volta lui a fare delle distinzioni.

Quanto lo vorrei a Roma, da noi. Non sapete quanto.



Cialtron_Heston

Visitatore
Registrato
Citazione di: GGW il 16 Nov 2015, 12:36
curioso,mi hai fatto pensare a un video visto su youtube 1 mesetto fa.c'e' questo tipo (italiano)che dice che si trovava su un isola in Asia (non ricordo dove di preciso,penso India)e l'isola era divisa equamente tra induisti e praticanti dell'Islam e vi era appunto una netta divisione anche del territorio,tutti gli induisti da una parte e tutti musulmani dall'altra e il tipo che girava sia da una parte che dall'altra notava in maniera netta ed inequivocabile come gli induisti avevano volti felici,lo salutavano,c'era un'aria serena camminando in giro da loro mentre passeggiando nella parte musulmana dell'isola c'erano facce cupe incazzate quasi tristi e lo guardavano male.Lo aveva colpito molto questa differenza tra due popolazioni che dividevano la stessa terra e ha colpito molto anche me

Quando ho tempo vado su google maps e trovo il quartiere, ho dei punti di riferimento che ricordo.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Drake

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 5.840
Registrato
Citazione di: GGW il 16 Nov 2015, 12:36
curioso,mi hai fatto pensare a un video visto su youtube 1 mesetto fa.c'e' questo tipo (italiano)che dice che si trovava su un isola in Asia (non ricordo dove di preciso,penso India)e l'isola era divisa equamente tra induisti e praticanti dell'Islam e vi era appunto una netta divisione anche del territorio,tutti gli induisti da una parte e tutti musulmani dall'altra e il tipo che girava sia da una parte che dall'altra notava in maniera netta ed inequivocabile come gli induisti avevano volti felici,lo salutavano,c'era un'aria serena camminando in giro da loro mentre passeggiando nella parte musulmana dell'isola c'erano facce cupe incazzate quasi tristi e lo guardavano male.Lo aveva colpito molto questa differenza tra due popolazioni che dividevano la stessa terra e ha colpito molto anche me
Magari i musulmani corrispondono alla fascia povera della popolazione?

paolo71

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.833
Registrato
Citazione di: Drake il 16 Nov 2015, 12:56
Magari i musulmani corrispondono alla fascia povera della popolazione?

il sorriso dei volti non viene esclusivamente dalla ricchezza economica, tutt'altro.
Generalmente l' ho trovato più facilmente e più spontaneo nelle zone più povere dei paesi che ho visitato che non nelle ricche metropoli mondiali.

Discussione precedente - Discussione successiva