Citazione di: GGW il 16 Nov 2015, 02:33
interessante lettura psicologica(nn scherzo).ci ammazzano perché invidiano il nostro stile di vita,perche' in realta' vogliono essere come noi ma non ci riescono perché o non possono o non glielo permettiamo.sono anche loro figli di un consumismo elevato a faro della civilta' e percio' invidiano noi occidentali che ne siamo il prodotto vivente.ci invidiano?e spingono cosi' avanti l'invidia fino al rancore all'odio che poi li porta fino all'omicidio?
Spiego meglio quello che intendevo, non mi riferivo ai musulmani in generale ma a qualcuno di loro che vive in occidente.
La faccio breve...
Mi è sempre piaciuto girare per sobborghi quando andavo in giro da ragazzo, quando il programma generale mi annoiava mi sganciavo e andavo a zonzo, a volte in compagnia altre da solo, ora no che ho famiglia.
Senza zaino o macchine fotografiche, niente, mani in saccoccia documento e un pò di soldi, per non dare nell'occhio.
Di posti ambigui ne ho visti tanti, ma solo uno mi ha inquietato parecchio, una zona periferica ma non troppo di Bruxelles.
Lo raccontai anche qui anni fa quando si parlava di città che non ci erano piaciute, io citai Bruxelles.
Arrivai in una zona periferica con una metro che poi diventa tram, o viceversa...la zona era pulita, tutto ordinato, pochi negozi, non volava una mosca, una noia mortale e decisi di tornare in città saltando sul primo tram di ritorno.
Qui puntai una zona periferica dove arrivai a piedi, quindi era una prima periferia per capirci.
Case a due piani, nessuna attività commerciale e presenza esclusiva di immigrati arabi.
Girando a piedi ebbi modo di incrociare gli sguardi delle poche persone in giro e mi sentii parecchio a disagio tanto che ad un certo punto dovetti accelerare il passo e svignarmela il prima possibile.
Difficile spiegare il clima, sembravano alieni, ogni volto privo di una qualsiasi espressione, uomini, donne, bambini, tutti incupiti, nemmeno i ragazzini di 8 anni rispondevano ad un sorriso o un saluto quando passando, ti guardavano fisso.
Il grigiore e l'inquietudine percepita in quel non luogo non l'ho mai dimenticato, ebbi la sensazione che se fossi rimasto ancora mi sarebbe potuto capitare qualsiasi cosa, pur essendoci solo 4 gatti in giro.
Non erano belgi, non erano arabi, erano alieni, chi mi conosce sa che questo aneddoto lo racconto sempre quando si parla di città, viaggi, esperienze.
Discorso completamente diverso invece per Marsiglia, la periferia seppur caotica, piena di bettole dove mangi simil arabo, pullula di ragazzi figli di immigrati, under 30 chiassosi e con attitudine amichevole, una simil Napoli per capirci.
Leggere la cronache di questi giorni mi ha fatto tornare in mente questa storia, e mi ha fatto pensare.