Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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Monsieur Opale

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robylele

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Citazione di: Monsieur Opale il 16 Nov 2015, 13:49
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su wikipedia in fondo alla sua biografia si può leggere che totti fece bene a sputare a Poulsen, perché provocato in tutti i modi.

Cialtron_Heston

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Citazione di: robylele il 16 Nov 2015, 13:57
su wikipedia in fondo alla sua biografia si può leggere che totti fece bene a sputare a Poulsen, perché provocato in tutti i modi.

Ci mettono poco questi ad imbracciare un fucile a pompa e fare irruzione in un asilo nido al grido di "er go de turone era bbbono".

Basterebbe solo fomentarli un pò.

PARISsn

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In vacanza con Monsieur Opale un po di anni fa..diversi anni fa ( non tantissimi..non siamo cosi' vecchi )...in Grecia, nella civilissima Grecia in una delle sue  isole, un giorno affittammo delle lambrette e decidemmo di fare  un giro all'interno. Capitammo in un paesino dell'entroterra, donne vestite di nero..con la testa coperta..ci riconobbero subito come italiani ( una faccia una razza dicevano ) ....e nella  piazza principale una striscia di vernice per terra..rossa. Chiedemmo cosa fosse e ci risposero...i bambini possono andare dove vogliono..ma gli uomini di qua e le donne di la'.
Non so perche posto questo aneddoto, forse invogliato da chi ha raccontato del Belgio ( dove ho un figlio che vive e lavora )...forse perche non riesco a entrare profondamente nel merito della questione, non sono cosi' tanto informato e acculturato per discernere filosoficamente della questione. Mi e' piaciuto molto l'articolo domenicale di Famiglia Cristiana che credo spieghi chiaramente e senza giri di parole  i fatti...rendendoli comprensibili ai piu'. Ma sopratutto credo di aver postato questa esperienza  in Grecia per tutti quelli che ne fanno semplicemente  una questione di diversita'...loro sono cosi'...noi siamo cosi'...non possiamo convivere ect. Bene e' giusto sottolineare che  poi alcune differenze...di abitudini..comportamenti...differenza di trattamento tra i sessi... non ci sono affatto o cmq di quegli stessi comportamenti ce ne siamo liberati non centinaia di anni fa ma pochi decenni fa'...vabbe' non so se e' utile alla discussione...nel caso scusate  l'intrusione...di geopolitica ne so' poco  ;)

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Sonni Boi

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Citazione di: GGW il 16 Nov 2015, 12:36
curioso,mi hai fatto pensare a un video visto su youtube 1 mesetto fa.c'e' questo tipo (italiano)che dice che si trovava su un isola in Asia (non ricordo dove di preciso,penso India)e l'isola era divisa equamente tra induisti e praticanti dell'Islam e vi era appunto una netta divisione anche del territorio,tutti gli induisti da una parte e tutti musulmani dall'altra e il tipo che girava sia da una parte che dall'altra notava in maniera netta ed inequivocabile come gli induisti avevano volti felici,lo salutavano,c'era un'aria serena camminando in giro da loro mentre passeggiando nella parte musulmana dell'isola c'erano facce cupe incazzate quasi tristi e lo guardavano male.Lo aveva colpito molto questa differenza tra due popolazioni che dividevano la stessa terra e ha colpito molto anche me

Magari questo potrebbe aiutarti a comprendere

Nel saggio del 2012 Muslims in Indian Cities: Trajectories of Marginalisation, di Laurent Gayer e Christophe Jaffrelot, si mostra come la condizione sociale ed economica dei musulmani indiani sia infatti spesso equiparabile a quella di Dalits e di Tribali. Quasi il 40 % dei Musulmani residenti oggi nei centri urbani vive al di sotto della soglia di povertà. Costituiscono circa il 15% della popolazione ma solo il 5,5 % dei membri del parlamento è musulmano, e in proposito Gayeer e Jaffrelot sottolinenano l'incredibile fatto secondo il quale molti dei più vasti Stati indiani generalmente non eleggano nemmeno un loro rappresentante musulmano al parlamento centrale.
Sottorappresentati nella magistratura, i Musulmani presentano numeri esigui anche tra le Forze dell'ordine, e questa potrebbe anche essere una delle ragioni che hanno condotto oggi al tanto preoccupante quanto ormai comune sport in un'India sempre più Hindu-nazionalista: dare la colpa ai Musulmani (e incarcerarne un bel po').


[...]

i suoi membri devono superare grandi barriere psicologiche in una cultura prevalentemente ostile: non è raro che i quartieri ad alta densità islamica nelle città vengano soprannominati Mini-Pakistan o che ai musulmani anche relativamente benestanti vengano negati alloggi in affitto e posti nelle scuole.

Monsieur Opale

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Citazione di: PARISsn il 16 Nov 2015, 14:14
In vacanza con Monsieur Opale un po di anni fa..

Germany is my church .... :)

FatDanny

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Intanto Fabrizio Rondolino (Unità, sigh! Gramsci si contorce nella tomba) regala perle su Emergency degne di Libero...


Anderz, senza che vado a cercare il post di ieri, mi dici dove hai trovato i profili degli attentatori (sostieni che vengano da famiglie benestanti)?
Io ho cercato in lungo e in largo, ma ho trovato poco o nulla.

Avrei un discorso più ampio da fare in merito (perché l'IS è composto da decine di migliaia di combattenti e credo che la sua composizione vada ragionata tenendo presente il suo insieme e non una singola cellula), tuttavia mi interessava capire anche questo particolare.



Krypto

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Citazione di: PARISsn il 16 Nov 2015, 14:14
In vacanza con Monsieur Opale un po di anni fa..diversi anni fa ( non tantissimi..non siamo cosi' vecchi )...in Grecia, nella civilissima Grecia in una delle sue  isole, un giorno affittammo delle lambrette e decidemmo di fare  un giro all'interno. Capitammo in un paesino dell'entroterra, donne vestite di nero..con la testa coperta..ci riconobbero subito come italiani ( una faccia una razza dicevano ) ....e nella  piazza principale una striscia di vernice per terra..rossa. Chiedemmo cosa fosse e ci risposero...i bambini possono andare dove vogliono..ma gli uomini di qua e le donne di la'.
Non so perche posto questo aneddoto, forse invogliato da chi ha raccontato del Belgio ( dove ho un figlio che vive e lavora )...forse perche non riesco a entrare profondamente nel merito della questione, non sono cosi' tanto informato e acculturato per discernere filosoficamente della questione. Mi e' piaciuto molto l'articolo domenicale di Famiglia Cristiana che credo spieghi chiaramente e senza giri di parole  i fatti...rendendoli comprensibili ai piu'. Ma sopratutto credo di aver postato questa esperienza  in Grecia per tutti quelli che ne fanno semplicemente  una questione di diversita'...loro sono cosi'...noi siamo cosi'...non possiamo convivere ect. Bene e' giusto sottolineare che  poi alcune differenze...di abitudini..comportamenti...differenza di trattamento tra i sessi... non ci sono affatto o cmq di quegli stessi comportamenti ce ne siamo liberati non centinaia di anni fa ma pochi decenni fa'...vabbe' non so se e' utile alla discussione...nel caso scusate  l'intrusione...di geopolitica ne so' poco  ;)

Giusto per curiosità di quale zona stiamo parlando?
La descrizione mi giunge nuova non tanto per le donne vestite di nero con il fazzoletto (tradizione molto diffusa per indicare il lutto) quanto per la linea rossa divisoria.

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Monsieur Opale

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...sulla scia del sangue e della paura potrebbe verificarsi uno spostamento a destra dell'Europa, verso la destra xenofoba, intendo.
Bene questa destra incarna spinte anti europee.
La domanda è: mettere in discussione l'Europa unita oggi è un vantaggio regalato al terrorismo o un elemento di sicurezza (ripristino frontiere, politiche di accoglienza, o meglio dire respingimento, stabilite in piena autonomia) ..?




strike.eagle

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Citazione di: Monsieur Opale il 16 Nov 2015, 15:40
...sulla scia del sangue e della paura potrebbe verificarsi uno spostamento a destra dell'Europa, verso la destra xenofoba, intendo.
Bene questa destra incarna spinte anti europee.
La domanda è: mettere in discussione l'Europa unita oggi è un vantaggio regalato al terrorismo o un elemento di sicurezza (ripristino frontiere, politiche di accoglienza, o meglio dire respingimento, stabilite in piena autonomia) ..?
in effetti anche la sinistra e tutte le forze politiche antagoniste sono contro l'europa unita...
Alcune diventano europeiste solo se c'è da prendere soldi...Ungheria (la prima a chiudere le frontiere) e Polonia (la prima a chiudere le frontiere dopo Parigi) in testa.

Cialtron_Heston

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Citazione di: Krypto il 16 Nov 2015, 15:28
Giusto per curiosità di quale zona stiamo parlando?
La descrizione mi giunge nuova non tanto per le donne vestite di nero con il fazzoletto (tradizione molto diffusa per indicare il lutto) quanto per la linea rossa divisoria.

Forse si confonde con la linea rossa sul pavimento nelle banche, visto chi frequenta non mi stupirei fossero 'mbriachi.
Sto scherzando, buoni. :)

Tornado

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Il fanatismo non ha una diverisificazione sociale...almeno in questi due casi!


L'ex rapper Abdel-Majed Abdel Bary, 23 anni, coperto da una maschera, tiene il macabro trofeo nella stessa piazza in cui solo pochi giorni fa il figlio di soli sette anni di un jihadista australiano mostrava un'altra testa mozzata. L'account Twitter di Bary è stato cancellato subito dopo la pubblicazione. In un altro messaggio l'ex musicista aveva scritto: «E' piacevole vedere come le leggi di Allah vengono fatte rispettare».
Una canzone di Bary era stata trasmessa dalla stazione Radio One. Ma la carriera di musicista evidentemente non era esattamente quello che desiderava. Così il giovane ha lasciato l'appartamento da un milione di sterline dei propri genitori nel quartiere di Maida Vail, a Londra, per unirsi alle milizie dell'Isis. Secondo alcune testimonianze di suoi amici ai tempi di Londra – scrive il Daily Mail, Bary è diventato via via sempre più estremista diventato sostenitore convinto di Osama Bin Laden. In altre foto il giovane appare mentre impugna delle pistole con un messaggio a corredo in cui si proclama "soldato di Allah".

Mohammed Emwazi, 26 anni, noto al mondo come il famigerato Jihadi John delle sanguinose decapitazioni dell'Isis, viene da una agiata famiglia kuwaitiana che si trasferì a Londra quando il bambino aveva sei anni. Tipica classe media delle monarchie petrolifere, rigida e osservante ma con pochi grilli per la testa, secondo le descrizioni della stampa britannica. Abbastanza danarosa comunque da impartirgli un'educazione all'altezza, fino alla laurea in informatica all'Università di Westminster ottenuta quando Emwazi aveva 20 anni.

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Krypto

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Citazione di: Cialtron_Heston il 16 Nov 2015, 16:05
Forse si confonde con la linea rossa sul pavimento nelle banche, visto chi frequenta non mi stupirei fossero 'mbriachi.
Sto scherzando, buoni. :)

Non abbiamo linee rosse, l'ha usate tutte il comandate Alexis durate i vari eurogroup.


Cialtron_Heston

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Citazione di: Krypto il 16 Nov 2015, 16:20
Non abbiamo linee rosse, l'ha usate tutte il comandate Alexis durate i vari eurogroup.

Forse volevi dire guide rosse, infatti.

strike.eagle

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Citazione di: Tornado il 16 Nov 2015, 16:06
Il fanatismo non ha una diverisificazione sociale...almeno in questi due casi!


L'ex rapper Abdel-Majed Abdel Bary,

Mohammed Emwazi,


Stavo pensando la stessa cosa qualche giorno fa...
Questi sono due clamorosi esempi di persone che hanno goduto a piene mani della scandalosa (termine usato per le rivendicazioni) libertà occidentali e poi si permettono (passatemi il termine), in modo ipocrita, di sputarci sopra sgozzando innocenti (musulmani o cristiani che siano) in nome del dio Allah (e qui il dio Allah, ahimè, c'entra tutto), dimenticando che l'ISIS ed alcuni paesi a rigida interpretazione della sharia (Arabia saudita) non permette che quelle libertà (libertà di studiare, laurearsi, fare soldi, fare musica rap, uscire la sera, vestirsi come cazzo gli pare, farsi tatuaggi, bere birra, mangiare salame, trombare) vengano espresse in alcun modo.
Qui non è una questione di integrazione, banlieu, pericolo nortemericano...c'è di più.

Questi esempi rischiano di far vacillare Carib... :D

FatDanny

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Citazione di: Tornado il 16 Nov 2015, 16:06
Il fanatismo non ha una diverisificazione sociale...almeno in questi due casi!


L'ex rapper Abdel-Majed Abdel Bary, 23 anni, coperto da una maschera, tiene il macabro trofeo nella stessa piazza in cui solo pochi giorni fa il figlio di soli sette anni di un jihadista australiano mostrava un'altra testa mozzata. L'account Twitter di Bary è stato cancellato subito dopo la pubblicazione. In un altro messaggio l'ex musicista aveva scritto: «E' piacevole vedere come le leggi di Allah vengono fatte rispettare».
Una canzone di Bary era stata trasmessa dalla stazione Radio One. Ma la carriera di musicista evidentemente non era esattamente quello che desiderava. Così il giovane ha lasciato l'appartamento da un milione di sterline dei propri genitori nel quartiere di Maida Vail, a Londra, per unirsi alle milizie dell'Isis. Secondo alcune testimonianze di suoi amici ai tempi di Londra – scrive il Daily Mail, Bary è diventato via via sempre più estremista diventato sostenitore convinto di Osama Bin Laden. In altre foto il giovane appare mentre impugna delle pistole con un messaggio a corredo in cui si proclama "soldato di Allah".

Mohammed Emwazi, 26 anni, noto al mondo come il famigerato Jihadi John delle sanguinose decapitazioni dell'Isis, viene da una agiata famiglia kuwaitiana che si trasferì a Londra quando il bambino aveva sei anni. Tipica classe media delle monarchie petrolifere, rigida e osservante ma con pochi grilli per la testa, secondo le descrizioni della stampa britannica. Abbastanza danarosa comunque da impartirgli un'educazione all'altezza, fino alla laurea in informatica all'Università di Westminster ottenuta quando Emwazi aveva 20 anni.


cosa c'entra???

Citazione di: AquilaCalva il 15 Nov 2015, 22:46
Vado un po' fuori tema: ma credere che davvero si possa risolvere il problema del terrorismo "eliminando le ragioni che li rendono tali" è, mi scusi chi l'ha scritto, ingenuo. Semplicemente perché persone diverse possono pensare di avere il diritto di ammazzare in base a ragioni diametralmente opposte. Che so? In nome della libertà delle ragazze di portare le gonne corte, o in nome della difesa della morale pubblica.
E non si pensi, per favore, che è una questione di crescita culturale e di educazione. Non mi vengono in mente esempi di terroristi analfabeti.

Certo che astrattamente si può sparare per qualsiasi motivo, ma perché concretamente si ammazza solo per alcuni?
perché nessuno ammazza per il diritto alle minigonne?
Evidentemente quel che astrattamente può sembrare corretto, nel concreto non lo è.
Nel concreto non è vero che si ammazza per qualsiasi motivo.
Se si eliminano le ragioni per cui si ammazza si può ragionevolmente credere che si avranno meno azioni di questo tipo.
Perchè il terrore sembra una roba da psicopatici (e in parte lo è), ma in realtà è frutto di un freddo calcolo politico.
La scelta autodistruttiva è di chi si fa esplodere. Ma chi decide ha calcolato molto bene gli effetti politici delle sue azioni. Non vuole autodistruggersi, ma l'opposto. Vuole accrescere se stesso e il suo potere.
E quindi la prevenzione "politica" è molto più efficace della reazione militare (che invece risulta compatibile, anzi addirittura utile, alla politica portata avanti dall'ISIS).

Citazione di: anderz il 14 Nov 2015, 17:06
...

Torno a bomba sul discorso di Anderz e spiego perché non mi convince.
E' chiaro che la questione è densa, complessa e non può essere ridotta ad una sola matrice (quella economica o meglio, quella socio-economica).
Hall, celebre esponente dei cultural studies, nel parlare dell'intreccio tra strutture e sovrastrutture recupera gramsci e parla di "articolazioni". Ossia delle relazioni che legano strutture e sovrastrutture, intrecciandole e dando luogo a contesti differenti, in cui la determinazione non è unilaterale (struttura --> sovrastruttura).

Ecco, quel che mi convince poco di quanto dice anderz è che nel suo approccio alla complessità (assolutamente presente) sottovaluta l'influenza della struttura economica, rendendo l'autonomia della religione un'entità separata che non mi sembra data.
L'Islam wahhabita prende consenso esattamente perché si sviluppa all'interno del suo contesto (politico sociale ed economico). Prende consenso perché più funzionale di altri in questa fase storica.
E' chiaro che questo abbia una sua riproduzione autonoma e che quindi la "questione sociale" non spiega tutto.
Ma il problema è che di fronte all'offensiva occidentale, di fronte alla "questione sociale" prodotta dallo sfruttamento di cui parliamo io, carib e altri, l'Islam wahhabita rischia di apparire più efficace sia sul piano della costruzione d'identità e di immaginario, sia sulla proposta politico-sociale a chi non vuole arrendersi e calare le braghe.
Perchè ad un pezzo sempre più rilevante della società araba sembra essere l'unico vero argine alla merda tracimante, mentre l'Islam "moderato" balbetta e in fin dei conti si piega agli interessi economici e ai diktat di noialtri.
QUESTO è il problema. E per questo va eliminata la merda occidentale.
Non perché questo elimini di per sé l'Islam wahhabita o il fondamentalismo. Ma perché lo sgonfia di efficacia.
Ne limita fortemente la funzionalità politica e sociale nella misura in cui cambia il contesto storico, lo scenario in cui questo agisce (e quindi cresce o decresce).
Oggi lo sfruttamento occidentale consegna una miriade di argomenti all'Islam wahhabita, lo fa sembrare l'unica proposta plausibile davanti ai disastri prodotti da noi.
Fai meno disastri = togli consenso a quella particolare articolazione dell'Islam.

Non è l'islam di per sé a condurre al wahhabismo. Questa è una calunnia e anche abbastanza traballante.
E non è nemmeno vero che sia l'unica religione che ha una sua componente militare (ebraismo, quindi lo stesso cristianesimo che ha gli stessi testi sacri).
Ci sono passi della Bibbia ben più terribili di quelli del corano. Ben più belligeranti, ben più intolleranti, ben più atroci.
Se questo non produce un fondamentalismo di massa tra i cristiani è perché le articolazioni che i cristiani vivono vanno in altre direzioni. Si concentrano su altro. Magari mantengono alcune rigidità su alcuni aspetti (le questioni di genere, la famiglia, ecc) ma non arrivano a quel livello di follia.
Ma questo non accade perchè il cristianesimo è ontologicamente più pacato dell'Islam o dell'Induismo.
Ma essendo l'Islam un prodotto storico tanto quanto le altre religioni, il contesto politico ed economico sta spingendo l'Islam in quella direzione.
Rispondere al terrore con le bombe sui civili, facendo più morti civili di quelli avvenuti negli attentati, fa un favore al fondamentalismo di quelli clamorosi.

Ora, io sono ateo e ho una pessima idea delle religioni.
Detto questo credo che sia assolutamente errato approcciare ad esse dicendo che dovrebbero essere cancellate dalla faccia della terra. Perchè nel dire questo non ci si rende conto della carica oppressiva che sottende una frase del genere detta da un bianco europeo. il quale colloca la religione sulla base della PROPRIA specifica articolazione e non tiene conto che il ruolo in un'altra articolazione è completamente diverso (e questo vale anche per il velo, su cui c'è un topic apposito).
No, non si può dire una cosa del genere anderz.
Dire una cosa del genere implicitamente sposa la guerra di civiltà.
In cui c'è una civiltà evoluta (la nostra) e una barbara da abbattere (la loro, anche se con la specifica dell'Islam "radicale" e non dell'Islam tout court).

Quando invece la religione è solo una parte di un'articolazione specifica in cui la reazione alla nostra offensiva assume quei tratti.
Finché non si comprende l'articolazione fino in fondo si crederà che la soluzione è nel cambiare i connotati a loro.
se si assume l'articolazione (e la sua complessità, non la nego) si crederà che la soluzione è nel cambiare i termini di relazione CON loro.

carib

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Citazione di: strike.eagle il 16 Nov 2015, 16:48
Stavo pensando la stessa cosa qualche giorno fa...
Questi sono due clamorosi esempi di persone che hanno goduto a piene mani della scandalosa (termine usato per le rivendicazioni) libertà occidentali e poi si permettono (passatemi il termine), in modo ipocrita, di sputarci sopra sgozzando innocenti (musulmani o cristiani che siano) in nome del dio Allah (e qui il dio Allah, ahimè, c'entra tutto), dimenticando che l'ISIS ed alcuni paesi a rigida interpretazione della sharia (Arabia saudita) non permette che quelle libertà (libertà di studiare, laurearsi, fare soldi, fare musica rap, uscire la sera, vestirsi come cazzo gli pare, farsi tatuaggi, bere birra, mangiare salame, trombare) vengano espresse in alcun modo.
Qui non è una questione di integrazione, banlieu, pericolo nortemericano...c'è di più.

Questi esempi rischiano di far vacillare Carib... :D
carissimo! Ben ritrovato :))

Non vacillerei affatto: rimango fermo su questo mio pensiero e cioè cercare di capire cosa fa impazzire al punto di autoannullarsi giovani di diversa estrazione sociale, livello d'istruzione etc.. Se non ricordo male alcuni kamikaze (non tra quelli di Parigi) erano praticamente atei, di sicuro molti nemmeno praticanti.

Citazione di: carib il 16 Nov 2015, 11:08
...investirei sullo studio delle dinamiche che portano un ragazzo di 18 anni a imbracciare un Ak47, a sparare a dei suoi coetanei come fossero barattoli, per poi farsi saltare in aria - polverizzandosi - come se lui stesso non fosse mai esistito.


Un approccio serio a questo particolare aspetto della questione - IMHO - permetterebbe di comprendere come fa ad attecchire su questi ragazzi il messaggio DELIRANTE E DISTRUTTIVO di chi ne sfrutta la perdita totale dell'affettività per seminare terrore, diventare sempre più potenti ed arricchirsi. Sarebbe una informazione utilissima, se sfruttata nell'ottica di una prevenzione di certe derive.

Tornado

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Boko Haram: esercito, 9 kamikaze pronti a farsi esplodere al Nord

(AGI) - Lagos, 16 nov. - È allarme kamikaze a Maiduguri,
capoluogo dello stato confederale di Borno, nel Nord-est della
Nigeria dove si trovano le principali roccheforti dei
terroristi di matrice islamica Boko Haram. L'esercito nigeriano
ha infatti arrestato un terrorista, John Trankil, che in un
successivo interrogatorio ha confessato che Boko Haram ha
inviato a Maiduguri nove terroristi pronti a farsi saltare in
aria in alcuni zone già individuate della città. Gli
attentatori suicidi, sempre secondo la confessione
dell'arrestato, sono armati con kalashnikov ed esplosivi. Il
comandante delle operazioni militari dell'esercito nigeriano
dispiegato a Maiduguri, il generale Mohammed Abubakar, ha
innalzato al massimo lo stato di allerta delle proprie truppe e
ha invitato la popolazione a essere ancora più vigile nei
posti ritenuti più a rischio: mercati, check point, centri di
preghiera, parcheggi, scuole. (AGI)



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Tornado

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Citazione di: FatDanny il 16 Nov 2015, 16:52
cosa c'entra???

?? fat se mi fai questa domanda...vien da pensare che mi vuoi prendere in giro!

FatDanny

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Non ti prendo affatto in giro.
Ma è come se mi dicessi che la prima internazionale era composta da borghesi perché Marx veniva da una famiglia borghese tedesca o perché Engels era un industriale inglese.
E' chiaro che a capo di un'organizzazione internazionale, anzi, in questo caso di un califfato, ci sono benestanti.
perché possono permettersi di sottrarsi dal lavoro salariato per fare altro. Pensare, organizzare, produrre consenso. Nel movimento operaio si chiamavano "intellettuali organici".
Difficilmente un contadino o un operaio hanno la possibilità di fare tutto questo.

Ma bisogna vedere dove pescano consenso. Dove traggono la loro forza, i loro seguaci, le basi materiali che gli permettono di trasformare un pensiero in azione politica.
Analizzare la condizione sociale di un leader dice poco delle base sociale di un movimento politico, così come di un'organizzazione terroristica.
Per questo facevo la stessa domanda ad anderz. Perché voglio capire se parliamo di chi tira le fila o della massa di manovra.
Io non credo che la grande massa che costituisce lo Stato islamico sia fatta di benestanti figli della borghesia araba. I dirigenti si. La grande massa no.

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