Citazione di: scignia il 19 Nov 2015, 11:21
Abbiamo saputo come e perchè sono nati i movimenti armati anti Assad ?? Chi li ha appoggiati e perchè ? Chi ha loro fornito armi e appoggi politici ? Magari poi ne sappiamo qualcosa di più dei massacri dell' esercito regolare Siriano che da quanto mi ricordo sono stati compiuti dopo e non prima dello scoppio della rivolta.
Scusami Scigna, ma cosa implica che i massacri sono avvenuti dopo?
Anche i bombardamenti USA sono avvenuti dopo (l'invasione del Quwait, l'11 settembre, ecc). Questo non li rende meno efferati. Questo non li giustifica. Niente può giustificare i massacri di civili e proprio questo, almeno per quanto mi riguarda, mi fa rifiutare categoricamente una certa modalità di intervento occidentale.
Assad si è letteralmente VENDICATO della popolazione che aveva osato ribellarsi.
Li ha bombardati, gasati, ha organizzato vere e proprie esecuzioni di massa.
Non capisco come non si possa condannare Assad senza se e senza ma per la repressione tirannica che ha attuato sul popolo siriano. O meglio, fa un po' ridere giustificare Assad e condannare l'Ammerika.
Anche le altre domande le capisco fino ad un certo punto.
Non mi pare che ci chiediamo chi ha appoggiato/finanziato occupy wall street o perché è nata.
Non mi sembra che qualcuno si sia domandato se per caso i movimenti No Tav non fossero finanziati dalla lobby del trasporto su gomma.
Perchè ce lo chiediamo sulla rivolta anti-assad? A mio avviso perché non riusciamo ad uscire dall'idea che ci sia un'eterodirezione nei processi dei paesi dal passato coloniale.
Perché sono nati i movimenti anti Assad (armati e non)?
Perché negli stati arabi si è sviluppato un movimento dissidente nei confronti dei rispettivi governi dalle dimensioni internazionali. E' esploso il bubbone dopo decenni di oppressione, come accadde in passato in Europa.
Sarebbe improprio e forzato definirlo un '68 arabo, anche perché le analogie sono molto maggiori con gli attuali movimenti occidentali (a livello di rivendicazioni) piuttosto che con quelli di quarant'anni fa.
Inizialmente Obama e gli altri governi occidentali hanno guardato con interesse alla dinamica, cercando di capire come avvantaggiarsene.
Tuttavia da una parte questo appoggio sul piano pubblico rischiava di screditare quei movimenti (e in parte così è stato) per come i governi occidentali sono visti in quei paesi. Ossia dei colonialisti oppressori.
Dall'altra perché questi movimenti non erano manovrabili come Obama & co. avrebbero desiderato.
Quindi li hanno appoggiati, ma progressivamente abbandonati.
Il problema vero non è tanto (o non solo) quel che l'amministrazione USA ha fatto o non ha fatto.
Il problema vero è che questi ribelli che hanno tutta la mia stima per il coraggio valoroso con cui hanno affrontato una sfida improba nel momento in cui hanno cercato un aiuto presso i loro consimili occidentali si sono trovati isolati.
Nessuno ha risposto al loro grido. nessuno ha risposto agli appelli di campagne internazionali a sostegno della loro lotta.
Anzi. Nei cortei in cui provavi a sostenere le loro ragioni ti trovavi pure a fare a pizze con i fan di Assad in Italia.
Gente che in nome dell'antiamericanismo sostiene un sanguinario assassino, un proto-duce (anche mussolini ha vinto le elezioni, lo voglio ricordare).
Questa io la ritengo una ferita aperta e sanguinante della sinistra europea.
Una responsabilità che purtroppo rischiamo di pagare veramente caro.