Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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carib

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Citazione di: Monsieur Opale il 25 Nov 2015, 19:58
Il terrorismo si alimenta con la povertà, dice Bergoglio

convergenze parallele fra il Papa e Carib?  :)
Quando mai ho parlato di povertà? E poi quello è uno spot del gesuita per giustificare Bertone :DD

FatDanny

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Citazione di: Monsieur Opale il 25 Nov 2015, 10:03
azzo, permaloso!

fermate, io ho scritto due righe sulle due religioni e non sulla "storia dell'Occidente" per cui....il Mito della Ragione ha generato mostri e bla..bla..bla..(tutto bello ma molto OT)

la cosa che ti rimprovero, ma credo la pensino tutti: ma ci riesci a stare sul pezzo senza.....tendere a discutere su un certo piano?

la discussione procedeva verso le differneze fra i due moteismi, bene io ho detto mia...tu arrivi e porti la discussione su "campi di papaveri..."
non dici cose sbagliate ma fuori contesto, un topic ha un tema e se non ci si sta dentro si finisce a friggere aria

e nun te la prende!

Citazione di: Monsieur Opale il 25 Nov 2015, 10:42
nulla di personale, io mi riferisco ad un metodo di dsicussione

se parlo di "benessere" che consente la laicità (più sintetico di così non posso essere) è ovvio che nel "benessere" si annida ingiustizia, ineguaglianza etc..
se dico che danaro, sviluppo e "benessere" hanno condotto ai Lumi, attraverso un processo di integrazione di settori prima ai margini delle società, non nego gli sviluppi anche negativi di questa cosa

insomma se dico che la percezione religiosa, il peso della stessa nella quotidianità (il comune nostro sentire è più o meno laico, il nostro rapporto col Sacro è sostanzialmente formale..) qui da noi è, sostanzialmente "relativo" rispetto alle società islamiche extra europa, dico una ovvietà

ci sono ragioni storiche e politiche e  nostre gravi responsabilità, ma in questa sede lo do per scontato...resto sul pezzo.... ovviamente, ed è per questo che in Europa può sviluppare un approccio verso i Testi più pragmatico...diciamo così

allora non è che di fronte a due affermazioni scontate, si può rispondere coi sipperò....il nazismo, il colonialismo, come ci percepiscono in Mali o a Sumatra...

no?

anzitutto non sono per niente permaloso, altrimenti smetterei di discutere e invece non lo faccio mai
:beer:

Invece la cosa che trovo detestabile è utilizzare modalità di discussione che aggirano le questioni poste attraverso un refrain rassicurante e che per altro colloca le stesse questioni dentro un discorso precostituito (le responsabilità dell'Occidente imperialista e dunque la necessità di un'anticapitalismo sovversivo) che io non intendevo affatto inserire nel topic.

Il mio discorso provava a volare decisamente più in alto. Accetto la critica di non esserne capace, sarà un mio limite. Non quella che provo a dire sempre la stessa cosa. Provo a spiegarmi per punti e mi spiace non averlo potuto fare ieri con la discussione che è andata avanti, mi scusino gli altri.

1) Non volevo affermare che il Mito della Ragione genera mostri nel citare come dall'Illuminismo siamo arrivati a Nazismo e Stalinismo. Ma che la società occidentale non è riuscita a superare il Mito e che quindi la sua presunta emancipazione da tale concetto è solo presunta.
Restiamo ancorati alla stringente necessità di un Dio per spiegare il rapporto epistemologico tra soggetto e oggetto, tra Io e Altro, che questo si dia in termini trascendenti o in termini di logica formale, di razionalità.
Abbiamo ancora bisogno di un Mito nella nostra società secolarizzata e solo apparentemente emancipata da esso.

2) Se questo è vero, pensare il rapporto tra le due civiltà come una progredita perchè secolarizzata e una "primitiva" (o medievale) perché immersa in un'articolazione mistica è un'artificio dovuto al nostro eurocentrismo.
La crisi dei concetti di Eguaglianza, Libertà e Fraternità sta lì a dirci questo: è la crisi del nostro Mito, della nostra attuale Religione, alla prova dei tempi e della nostra organizzazione sociale che riproduce tutto fuorché questi tre concetti.

3) Questo genera due effetti speculari:
- da una parte la messa ai margini delle "impurità", ossia degli elementi che vengono percepiti come corruttori. Come in qualsiasi processo di ricerca di un'Identità, l'Io mette fuori l'Altro per ritrovare se stesso. Non è un caso che nella crisi della civiltà proposta dal maschio bianco caucasico gli elementi ai margini (neri, musulmani, omosessuali, ecc.) vengano tendenzialmente espulsi.
E' la ricerca di un'identità in crisi che, almeno al momento, non riesce a trovare risposte e possibili vie d'uscita che non la reazione a danno dei soggetti border line (e per questo in tutta Europa aumentano i fenomeni di intolleranza)
- dall'altra i soggetti border line sedotti dal Mito Occidentale si ritrovano oggi a subirne l'emarginazione come effetto delle promesse mancate. No Eguaglianza, No Libertà, tantomeno Fraternità. Questo li porta in uno stato di frustrazione e perdita dei riferimenti che viene colmata nel recupero di Identità e Miti presenti nelle loro Storie individuali e collettive (l'Islam come elemento identitario)

4) Non si tratta quindi di banalizzare attraverso la raffigurazione islamico-povero europeo-ricco, ma di approcciare al problema attraverso le categorie di interno/esterno e percezione speculare dei due termini: nella crisi dell'Occidente spaesato si specchia la crisi del mondo islamico che recupera il fanatismo, nella crisi del mondo islamico fanatico si specchia la crisi dell'Occidente che barcolla nel suo spaesamento.

5) Al momento, per questo mi fa incazzare se dici che ripropongo sempre gli stessi temi, io dico che non c'è soluzione praticabile, perchè la stessa proposta anticapitalista occidentale è completamente immersa nel problema che ci avvolge. Anche l'Alternativa di società è stretta nel medesimo problema del resto dell'Occidente.
Si è resa conto sulla sua pelle la barbarie che può produrre il Mito della Ragione, ma non riesce a proporre un'alternativa emancipata che si liberi della dittatura della logica formale e che metta effettivamente al centro la liberazione dei soggetti secondo i principi di fratellanza, uguaglianza e libertà con cui si apre la sua storia, che parte proprio dalla Rivoluzione Francese. E' talmente terrorizzata dall'esperienza storica dello stalinismo da non riuscire a muovere un passo.

6) L'unica pratica che vedo al momento possibile è quella della consapevolezza (che già sarebbe qualcosa).
Ossia dello smascherare le dinamiche apparenti su cui viene articolato lo scontro e che, come nei processi di rimozione individuale, sostituisce un problema inaccettabile (la crisi della nostra società) con uno intelleggibile e soprattutto che trova una sua risposta per quanto sofferta possa essere: sfondiamoli questi barbari, riaffermiamo i valori laici.
Quello che non ci diciamo è che i valori laici sono in crisi anzitutto qui, a Roma, come a Parigi, Berlino e New York, prima ancora che a Raqqa o a Damasco.

7) Ultimo punto, questo non vuol dire puntare il dito unicamente contro l'Occidente o contro "il Capitale". Tutt'altro.
E' provare ad affermare la crisi complessiva che attraverso il mondo intero e che tiene dentro tutte le latitudini e le civiltà principali (in tutta probabilità qualche tribù sperduta dell'Amazzonia si disinteressa a tutto questo, fortunata lei).
Vuol dire leggere con questa lente l'occidente capitalista in crisi politico-economico-sociale, la sinistra occidentale senza più proposte, l'Islam dilaniato dalle sue guerre intestine, il sudamerica al bivio tra populismo ed emancipazione, ecc ecc.
Tu questo lo vedi come il mio solito refrain?
Che te devo dì, non credo. Se provo ad astrarre è perché la percezione particolare può fare brutti scherzi e non aiutare nell'analisi delle cose. Come negli effetti ottici. Così come la sintesi, che è un qualcosa di augurabile, ma a volte comporta l'esclusione di alcuni ragionamente inevitabilmente non sintetici.
Allargare la visuale e accettarne la complessità (e lunghezza analitica) a volte aiuta...

Monsieur Opale

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che noi non stiamo bene è fuor di dubbio, se devo dirla come la sento, siamo una civiltà al tramonto, noi siamo colpi di coda in azione.
credo che da questo impasse storico-politico-culturale se ne uscirà solo con una nuova "ammischiata"  capace di attarversare le nostre società per determinare una sintesi assolutamente diversa e impensabile oggi

una ammischiata che è nella forza delle cose, che non dipende da noi e che si stenta a governare, nessuno ne è in grado.
Gestire una trasformazione epocale è operazione vana, qui si gestisce uno standard.

allora se il mondo si mescola, si ammischia, si plasma e si riplasma, se emergono nuove realtà, nuovi assetti di potere, se la finanza sovrasta e trascende tutto, l'unica via resta il dialogo fondato su una minima base di comune accettazione di valori.
Serve un patto mondiale, la dico semplicisticamente, ma ci si arriverà, in qualche modo, capace di rifondare alcuni punti cardine di convivenza. Avremo sangue, bombe, lotte, ineguaglianze etc etc
Ma ci arriveranno. E' la dialettica della Storia che segue i suoi tortuosi percorsi. Avremo equilibri nuovi.

Per questo credo che l'islam abbia una diversa possibilità in Europa, perchè il processo di integrazione, alla lunga, sarà sempre meno fondato su una base "coloniale" (oggi ancora lo è...).
Il mondo sarà sempre meno percepito come righe immaginarie tratteggiate da qualcuno ma come una sfera dove circolare.
E' una visione la mia...i had a dream..  :) :)

Monsieur Opale

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Citazione di: carib il 26 Nov 2015, 02:03
Quando mai ho parlato di povertà? E poi quello è uno spot del gesuita per giustificare Bertone :DD

mi riferivo alle cause sociali del terrorismo europeo e nella comune visione che avete tu e Bergoglio di non inquadrare questi fatti come scaturiti da questioni religiose

:) :)

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anderz

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L'intervista agli EODM sulla sparatoria al Bataclan. Molto toccante.

Bianchina

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Citazione di: Monsieur Opale il 26 Nov 2015, 11:58
mi riferivo alle cause sociali del terrorismo europeo e nella comune visione che avete tu e Bergoglio di non inquadrare questi fatti come scaturiti da questioni religiose

che poi per rispondere a molte domande e a tanti perche' basterebbe vedere i loro spot - o leggere il loro magazine superpatinato - e capire, attraverso la loro propaganda, quali tasti premano per reclutare adepti e volontari in tutto il mondo.
revanscismo, religione, virilismo, superomismo.
mi sembra che il lato sociale sia molto molto in ombra.
promettono - soprattutto - la fine della stanca e sazia noia "occidentale" e uno scopo per cui combattere e morire.


FatDanny

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Citazione di: Bianchina il 26 Nov 2015, 13:29
che poi per rispondere a molte domande e a tanti perche' basterebbe vedere i loro spot - o leggere il loro magazine superpatinato - e capire, attraverso la loro propaganda, quali tasti premano per reclutare adepti e volontari in tutto il mondo.
revanscismo, religione, virilismo, superomismo.
mi sembra che il lato sociale sia molto molto in ombra.
promettono - soprattutto - la fine della stanca e sazia noia "occidentale" e uno scopo per cui combattere e morire.

Qui. Qui il lato sociale è in ombra. Lì è preponderante.
Propaganda differenziata, massimizzazione dell'efficacia.
Domandiamoci il perché di questa differenziazione e soprattutto il perché dell'una e dell'altra.
Perchè in MO welfare e qui superomismo fanatico.
Perché lì servizi e redistribuzione della ricchezza e qui identità forte.
Io una risposta coerente la trovo nella spiegazione postata.

Bianchina

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Citazione di: FatDanny il 26 Nov 2015, 14:17
Qui. Qui il lato sociale è in ombra. Lì è preponderante.
Propaganda differenziata, massimizzazione dell'efficacia.
Domandiamoci il perché di questa differenziazione e soprattutto il perché dell'una e dell'altra.
Perchè in MO welfare e qui superomismo fanatico.
Perché lì servizi e redistribuzione della ricchezza e qui identità forte.
Io una risposta coerente la trovo nella spiegazione postata.

pero' non dimenticare che anche le comunita' amish forniscono servizi e redistribuiscono la ricchezza.
per non parlare dei davidiani.
tutti uguali e tutto in comune, come i cristiani della prima ora.
non sono la Comune, non illuderti.

p.s. a me sembra che la definizione migliore tu l'abbia data pagine fa.
sono fascisti: giovinezza giovinezza primavera di bellezza.

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Monsieur Opale

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Citazione di: Bianchina il 26 Nov 2015, 14:22
pero' non dimenticare che anche le comunita' amish forniscono servizi e redistribuiscono la ricchezza.
per non parlare dei davidiani.
tutti uguali e tutto in comune, come i cristiani della prima ora.
non sono la Comune, non illuderti.

tutti quaccheri e non se ne parla più

FatDanny

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Ma certo che sono fascisti.
Anche i fascisti fornivano stato sociale e nello stesso modo paternalista.
Anche le bombe sui civili le condividono con loro.

Ma chi li scambia per la comune????
Forse voi mi fraintendete, ma di parecchio pure. Le mie analisi non servono ad assolvere o relativizzare, ma a combattere in modo più efficace e senza mettere in mezzo chi non ci azzecca.

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Bianchina

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Citazione di: FatDanny il 26 Nov 2015, 14:27
Ma certo che sono fascisti.
Anche i fascisti fornivano stato sociale e nello stesso modo paternalista.

e il nero, si sa, ma anche il bruno, ha un suo fascino.


Davy_Jones

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mi pare che in base a questa definizione in medio oriente sono tutti fascisti: anche, per dire, hizbollah, i maroniti che hanno agito (agiscono) da proxy per gli israeliani, gli israeliani, tutti i gruppi islamisti armati che operano qui e li' per la regione partendo da hamas, il regime siriano, la turchia, il regime giordano, l'egitto...

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fabrizio1983

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credo che Putin sia leggermente incacchiato

http://en.hunternews.ru/?p=2869


Bianchina

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Citazione di: Davy_Jones il 26 Nov 2015, 14:42
mi pare che in base a questa definizione in medio oriente sono tutti fascisti: anche, per dire, hizbollah, i maroniti che hanno agito (agiscono) da proxy per gli israeliani, gli israeliani, tutti i gruppi islamisti armati che operano qui e li' per la regione partendo da hamas, il regime siriano, la turchia, il regime giordano, l'egitto...

beh, non mi sembra che qualcuno degli stati o organizzazioni che hai citato brilli particolarmente per democrazia e difesa dei diritti civili, tranne, forse, Israele, ma fa' conto che io non l'abbia scritto, senno' ci areniamo.
Basta vedere che fine hanno fatto tutte quelle manifestazioni o quei timidi accenni di risveglio nelle piazze in difesa o in richiesta di liberta' fondamentali.

FD: il mio accenno alle sette fondamentaliste era provocatorio. In verita' nel MO molti sultani redistribuiscono i profitti del petrolio. Graziosamente, lo faceva anche Gheddafi, lo fanno anche i sauditi.
L'unica speranza di riscatto sociale e politico quei paesi l'hanno avuta con il socialismo panarabo.
Soffocato in culla dalle guerre arabe israeliane.
E se oggi Pontecorvo dovesse rigirare La battaglia di Algeri si suiciderebbe.

anderz

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A quanto pare il convoglio turco colpito sarebbe (ma il condizionale è d'obbligo) umanitario, organizzato tra l'altro dalla stessa ONG turca della Freedom Flottilla al largo di Gaza che venne abbordata dagli israeliani.

carib

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Citazione di: laziAle82 il 24 Nov 2015, 11:10
hai ragione, scusa!

"
Analisi:

Da dove viene il jiaidismo? Si ha la tendenza a dire e credere che si tratti di una pratica fondamentalista dell'islam, ma la realtà contraddice tale idea veicolata fino alle più alte cariche dello stato da, tra gli altri, Manuel Valls. In realtà, come spiega a Liberation il sociologo "delle religioni" Raphaël Liogier, "sorvegliare le moschee, "educare" gli imam non basterà poichè abbiamo a che fare con degli individui che diventano musulmani per assicurarsi coerenza, una estetica.

In altre parole, i terroristi, spesso molto poco praticanti, si nasconderebbero dietro il fondamentalismo per dare un paravento ideologico ai loro atti. Stessa cosa afermata, in un articolo pubblicato da Le Monde, anche dal politologo Olivier Roy: "non si tratta di radicalizzazione dell'islam, ma di islamizzazione della radicalità""
Riprendo dal Manifesto un altro passaggio IMHO decisivo dell'articolo di Roy (che molto probabilmente è stato pubblicato oggi per intero sul Corriere)

In articolo SU Le Monde, il grande specialista dell'islam Olivier Roy contraddice questo approccio. «Se le cause della radicalizzazione fossero strutturali – scrive – allora perché toccano solo una frangia minima e circoscritta dei musulmani di Francia?». Per Roy, si tratta di una «rivolta nihilista» che riguarda due categorie particolari di giovani, la «seconda generazione» di immigrati e i «convertiti» (ormai il 25% dei radicalizzati), che non significa la «radicalizzazione dell'islam ma l'islamizzazione della radicalità».

carib

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Citazione di: Monsieur Opale il 26 Nov 2015, 11:58
mi riferivo alle cause sociali del terrorismo europeo e nella comune visione che avete tu e Bergoglio di non inquadrare questi fatti come scaturiti da questioni religiose

In realtà io hoipotizzato un "fallimento dell'Illuminismo francese laico e pluralista". Chiaramente Bergoglio brinderebbe se fosse vero. Ma il suo discorso è finalizzato (come sempre) a spostare l'attenzione altrove. Perché è chiaro che il problema di fondo non è la religione in sé ma sono le religioni monoteiste. Niente affatto laiche, tanto meno pluraliste prima ancora di sfociare nel fanatismo che peraltro in certi ambienti chiusi è una deriva naturale e inevitabile.

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Citazione di: carib il 26 Nov 2015, 15:54
In realtà io hoipotizzato un "fallimento dell'Illuminismo francese laico e pluralista". Chiaramente Bergoglio brinderebbe se fosse vero. Ma il suo discorso è finalizzato (come sempre) a spostare l'attenzione altrove. Perché è chiaro che il problema di fondo non è la religione in sé ma sono le religioni monoteiste. Niente affatto laiche, tanto meno pluraliste prima ancora di sfociare nel fanatismo che peraltro in certi ambienti chiusi è una deriva naturale e inevitabile.

stavo cazzeggiando  :)


Tornado

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"Ma il suo discorso è finalizzato (come sempre) a spostare l'attenzione altrove"

come sempre! Un depistatore...uao!

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