Citazione di: Lucky Luke il 27 Nov 2015, 11:00
246 pagine per un giocatore col suo minutaggio, qualcosa vorranno pure significare, o no? Il calcio, con la passione che genera, a volte (spesso) presenta aspetti irrazionali, di cuore (o di pancia) che non possono essere spiegati con la ragione. Io faccio parte di quei tifosi (e non siamo pochi, mi pare) che si sono innamorati del giocatore pur senza mai vederlo veramente in campo. Mi è concesso? Me se ne può fare una colpa? Che devo dire, ho difeso (e sperato che giocasse) FA quando tristemente osservava i compagni in panchina aspettando a novembre la sua occasione in coppa Italia (!). Poi c'è stato il miracolo (non voglio ricadere nelle polemiche sull'infortunio di Candreva, ognuno si sarà fatto la sua rispettabilissima idea) di vederlo in campo con le sue magie ed i suoi numeri. Andrà pure a corrente alternata, ma per me è l'essenza del Calcio, che ci posso fare? Per me RM avrebbe potuto (e può ancora, forse, magari con la nostra maglia) illuminare le tristi partite di questa stagione, con una giocata, un lampo, una finta..... perché, senza volere troppo generalizzare: se non puoi competere ai vertici, pur giocando male, almeno gioca per divertire!!! Quest'anno, al momento, né l'uno né l'altro; tutto l'ambiente Lazio, dalla società a finire col più piccolo dei suoi tifosi, sembra avvolta da una sorta di tristezza che l'accompagna in tutte le sue manifestazioni ed io, magari sbagliando, avevo riposto in RM e nella sua "pazzia calcistica" la speranza di uscire da questo torpore (come del resto è accaduto l'anno scorso). Il boato spontaneo del pubblico al suo ingresso in campo al primo minuto di recupero di Lazio Torino (da alcuni visto come l'ennesimo sgarbo dell'allenatore), cosa avrà voluto dire? Cosa avrà mai voluto rappresentare? Forse i tifosi (non tutti per carità) hanno bisogno di sognare? Di alimentare quell'idea di Calcio che ormai si vede sempre meno nelle nostre partite?
Lucky, il tuo punto di vista è rispettabile e per larghi tratti lo condivido.
Quello che trovo discutibile (parlo in generale, non di te), è che a volte la passione e i sogni che un tifoso proietta su uno che finora ha dimostrato di essere poco più che un giocoliere, fanno superare i limiti del buon senso, che imporrebbero di pensare che, per quanto Pioli possa essere un "mediocre", "un allenatore da retrocessione", "un miracolato yes-man", "un incompetente" (cito a caso le varie definizioni lette in questi mesi)
1) è comunque un professionista, presumibilmente più preparato in materia di uno qualsiasi di noi, che sia calzolaio, ingegnere, farmacista o tabaccaio
2) a differenza nostra, ha modo di vedere i giocatori per lunghi tratti e sotto vari aspetti che vanno oltre al pallonetto in amichevole e il fantasmagorico passaggio (??) in orizzontale a Lulic che ha portato al gol di FA col Toro
3) ha come priorità massima,
che poi dovrebbe coincidere con la nostra, il bene della Lazio
4) è al cospetto di un giocatore che comunque, Pioli o non Pioli, ha un passato calcistico di difficile gestione, anche con altri allenatori
Citazione di: Lucky Luke il 27 Nov 2015, 11:00
Vorrei concludere con una considerazione polemica (tra le righe); in radio Magliocchetti ha raccontato che l'altro giorno, facendo uno strappo alle sue regole, Pioli ha preso da parte RM per dirgli che non l'avrebbe fatto giocare; la sua reazione ormai è nota a tutti. Magari senza questo strappo alle regole, ieri l'avremmo visto immalinconirsi in panchina o riscaldarsi inutilmente per giocare pochi minuti o per non giocare affatto come innumerevoli altre volte, chissà...... ma la mia domanda è questa: perché sventolare un drappo rosso davanti ad un toro? Perché lanciare un guanto bianco in faccia al prossimo? Ma soprattutto, prima di giudicare una reazione, qual è il (vostro/nostro) punto di rottura?
Lucky, si tratta comunque di situazioni diverse, nelle quali devi trovartici per decidere se una reazione è esagerata o meno.
Io nella situazione di Ravel non mi ci sono mai trovato, quindi non posso giudicare, non ha senso.
Solo che ad un certo punto conta la storia.
Troppe volte, non solo alla Lazio, questo giocatore ha avuto reazioni simili.
Quindi forse il suo punto di rottura nell'ambiente calcistico, non è compatibile con l'ambiente calcistico stesso.
Di esempi di gente che non aveva la testa per fare il calciatore ce ne sono a centinaia.