Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Monsieur Opale

*
Lazionetter
* 8.681
Registrato
IB quanto hanno pesato i morti di Parigi in questo risultato?


italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.325
Registrato
Citazione di: Monsieur Opale il 07 Dic 2015, 13:20
IB quanto hanno pesato i morti di Parigi in questo risultato?

Non lo so, é chiaro che sono stati usati.
Paradossalmente ne ha guadagnato anche Hollande che é uscito dai tragici fatti di novembre con un salto favorevole nei sondaggi.

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
07 DIC 2015

A che punto sono i colloqui di pace sulla Siria (Internazionale)

Il governo siriano ha accusato la coalizione guidata dagli Stati Uniti di aver colpito una base delle truppe leali al regime di Bashar al Assad, uccidendo tre soldati e ferendone altri tredici, vicino ad Ayyash, nell'est della Siria. Damasco ha consegnato una lettera di protesta alle Nazioni Unite in cui denuncia il bombardamento. Gli Stati Uniti hanno smentito la versione del governo siriano.

Il portavoce della coalizione contro lo Stato islamico, il colonnello Steve Warren, ha dichiarato che "la coalizione ha condotto quattro bombardamenti nella provincia di Deir Ezzor ieri, tutti contro dei pozzi petroliferi. I nostri attacchi sono avvenuti 55 chilometri a sudest di Ayyash. Non abbiamo colpito alcun veicolo o soldato. Non abbiamo avuto nessuna indicazione che ci fossero dei soldati siriani vicino ai luoghi colpiti dai bombardamenti" .

Anche il presidente degli Stati Uniti, in un discorso alla nazione il 6 dicembre, ha parlato della strategia militare di Washington contro lo Stato islamico. Oggi il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni ha annunciato che a metà gennaio a Roma si terrà un incontro della coalizione internazionale contro i jihadisti dell'Is. Ma a che punto sono i negoziati di pace avviati a Vienna sulla Siria? E qual è la situazione dal punto di vista militare?

A che punto sono i negoziati sulla Siria
Il 15 novembre le grandi potenze riunite a Vienna per i colloqui di pace sulla Siria hanno trovato un accordo sulle tappe della transizione in Siria. I venti paesi che hanno partecipato al vertice sul conflitto siriano hanno deciso che i colloqui tra regime e opposizione potrebbero cominciare il 1 gennaio; l'obiettivo è formare un governo di transizione entro sei mesi e convocare le elezioni entro 18 mesi. Sul ruolo dell'attuale presidente Bashar al Assad, invece, non è stato trovato un accordo. L'Iran vuole che Bashar al Assad continui ad avere un ruolo nel governo di transizione, mentre le potenze occidentali, la Turchia e l'Arabia Saudita escludono la prospettiva di una partecipazione del leader siriano alla transizione.

Un vertice dell'opposizione siriana a Riyadh. L'Arabia Saudita ha invitato i ribelli siriani di Ahrar al Sham, che in passato erano affiliati al Fronte al nusra e quindi ad Al Qaeda, insieme a novanta altri rappresentanti di gruppi di ribelli siriani a partecipare a un incontro a Riyadh questa settimana. Si tratta di un incontro preparatorio al vertice che è previsto per il 18 dicembre a New York, a cui parteciperanno le grandi potenze sotto l'egida dell'Onu. Tuttavia questa mossa di Riyadh non piace a Mosca. La Russia non accetta che Ahrar al Sham faccia parte dei gruppi ribelli ammessi ai negoziati di pace sulla Siria, perché è nella lista dei gruppi terroristici.

Il ruolo di Assad.
Ali Akbar Velayati, uno dei consiglieri del leader supremo iraniano Ali Khamenei, ha dichiarato che per l'Iran la presenza di Bashar al Assad nel governo di transizione non è negoziabile. "Bashar al Assad è la linea rossa del negoziato per l'Iran perché è stato eletto dal popolo siriano", ha detto Velayati alla Reuters.

Gli ultimi aggiornamenti sulla situazione militare in Siria
Il Regno Unito e la Germania si sono uniti alla coalizione internazionale contro lo Stato islamico guidato dagli Stati Uniti la scorsa settimana. Il Regno Unito partecipa attivamente alla missione, mentre la Germania avrà un ruolo di appoggio, fornendo uomini e mezzi di sostegno alle truppe impegnate nei bombardamenti.

Gli Stati Uniti
. Il 6 dicembre il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in un discorso alla nazione, ha confermato la strategia militare di Washington contro il gruppo Stato islamico in Siria e Iraq. Obama ha detto che negli ultimi 16 mesi sono stati condotti ottomila bombardamenti contro lo Stato islamico in Iraq e Siria. Secondo il Pentagono, sono stati uccisi 20mila miliziani dell'Is. Obama ha ribadito che la guerra in Siria e Iraq non sarà una campagna di terra, ma contemplerà solo bombardamenti aerei. "Quello che lo Stato islamico vuole è che noi occupiamo i territori stranieri, in questo modo loro riescono a tenere viva l'insurrezione per anni, uccidendo migliaia di truppe, e consumando le nostre risorse", ha detto Obama.

La Russia. Secondo il Daily Telegraph, la Russia in realtà ha schierato i carri armati T-90 vicino ad Aleppo. La questione solleva molte questioni sul coinvolgimento russo anche con forze di terra, non solo per il sostegno delle truppe di Assad. L'uso di questo tipo di armi potrebbe anche essere un segnale delle preoccupazioni di Mosca sull'uso da parte dei ribelli di missili anti carri armati, forniti dalla coalizione occidentale. I T-90, infatti sono in grado di difendersi questo tipo di missili.

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
(ci riprovo, mi pare non se ne sia ancora parlato...)

nei giorni scorsi, sempre nell'indifferenza dei media italiani impegnatissimi a raccogliere storie di orrori dall'IS, la turchia ha fatto la seguente cosa: ha spedito 200 uomini e 20 carri armati in una base a una ventina di km da mosul (principale citta' irachena controllata da IS) e a poco piu' da erbil (la roccaforte curda in iraq). la base, dicono i turchi, la usavano per fare training di milizie peshmerga (curdi con cui sono i turchi in vari rapporti, e che sono apparentemente ostili al pkk ritenuto terrorista da ankara) e adesso intensificheranno questo sforzo. di recente hanno perfino detto che la base sara' la base turca permanente in iraq.

http://www.hurriyetdailynews.com/turkish-military-to-have-a-base-in-iraqs-mosul.aspx?pageID=238&nID=92113&NewsCatID=352

problema: l'iraq non ne sapeva nulla e ha reagito come si reagisce a un'invasione, cioe' dicendo chiaramente "non importa cosa siete venuti a fare, ve ne dovete anna'" e minacciando di denunciare la cosa alle nazioni unite. risposta dei turchi: tranquilli, non manderemo nessun altro. proprio cosi' ha detto il primo ministro turco.

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-35023249

i curdi di erbil finora non hanno reagito.

quindi per la seconda volta in poche settimane, questi, mandando truppe di terra in iraq (dove e' in ancora corso il peggiore e piu' radicato conflitto del pianeta), fanno qualcosa di apparentemente privo di senso dal punto di vista strategico, per di piu' senza coordinazione col governo iracheno. la cosa ora rischia seriamente di danneggiare l'avvio dell'operazione delle forze irachene (dominate dalla componente sciita) per la riconquista di mosul da IS. purtroppo a mio avviso la mancanza di una strategia americana chiara sta trasformando il m.o. in una regione senza confini. in questo momento si ha l'impressione che puo' succedere qualunque cosa. e obama sul m.o. appare debolissimo. quando parla (un giorno si e uno no) e' proprio penoso, non dice mai nulla se non ricapitolare quello che (altri) hanno fatto in siria e iraq e ribadire che gli usa appoggiano le iniziative di pace piu' o meno velatamente saudite. e deve restare li' ancora un anno...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Secondo me l'azione turca dimostra almeno due cose:
A) il governo regionale del Kurdistan iracheno è de facto indipendente.
B) nonostante gli sforzi comuni per battere l'IS, il PKK e il partito democratico curdo di Erbil sono ancora rivali. (Vi ricordo che nel 2008, in pieno conflitto iracheno con gli americani impantanati nel triangolo sunnita, la Turchia penetrò nel territorio curdo iracheno per distruggere le basi del PKK, con il tacito consenso di Erbil, che infatti non intervenne a difesa dei propri confini).
Barzani, che è il leader storico del Kurdistan iracheno, vende il petrolio ad Ankara senza consultare Baghdad e la presenza dei militari turchi è stata concordata tra Ankara ed Erbil.
Se da un lato sono evidenze di una sovranità nazionale curda irachena, dall'altro lato mi sembra chiara la necessità di intimorire il PKK che forse, negli ultimi anni, si era allargato un po' troppo per i gusti di Barzani, da sempre rivale di Ocalan.

Monsieur Opale

*
Lazionetter
* 8.681
Registrato
http://www.repubblica.it/esteri/2015/12/07/news/trump_vietare_l_ingresso_ai_musulmani_negli_states-129001078/?ref=HREA-1

il solo fatto che un candidato alla nomination per la Presidenza degli Stati Uniti dica una cosa del genere è un segnale importante

uno dei tanti segnali che partono un po' dappertutto e che trovano eco

VeniVidiLulic

*
Lazionetter
* 5.091
Registrato
@Monsieur Opale
Non prendere Trump seriamente.
Non ha nessuna possibilità di diventare presidente, per fortuna.

Citazione di: Davy_Jones il 07 Dic 2015, 22:24
(ci riprovo, mi pare non se ne sia ancora parlato...)

nei giorni scorsi, sempre nell'indifferenza dei media italiani impegnatissimi a raccogliere storie di orrori dall'IS, la turchia ha fatto la seguente cosa: ha spedito 200 uomini e 20 carri armati in una base a una ventina di km da mosul (principale citta' irachena controllata da IS) e a poco piu' da erbil (la roccaforte curda in iraq). la base, dicono i turchi, la usavano per fare training di milizie peshmerga (curdi con cui sono i turchi in vari rapporti, e che sono apparentemente ostili al pkk ritenuto terrorista da ankara) e adesso intensificheranno questo sforzo. di recente hanno perfino detto che la base sara' la base turca permanente in iraq.

http://www.hurriyetdailynews.com/turkish-military-to-have-a-base-in-iraqs-mosul.aspx?pageID=238&nID=92113&NewsCatID=352

problema: l'iraq non ne sapeva nulla e ha reagito come si reagisce a un'invasione, cioe' dicendo chiaramente "non importa cosa siete venuti a fare, ve ne dovete anna'" e minacciando di denunciare la cosa alle nazioni unite. risposta dei turchi: tranquilli, non manderemo nessun altro. proprio cosi' ha detto il primo ministro turco.

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-35023249

i curdi di erbil finora non hanno reagito.

quindi per la seconda volta in poche settimane, questi, mandando truppe di terra in iraq (dove e' in ancora corso il peggiore e piu' radicato conflitto del pianeta), fanno qualcosa di apparentemente privo di senso dal punto di vista strategico, per di piu' senza coordinazione col governo iracheno. la cosa ora rischia seriamente di danneggiare l'avvio dell'operazione delle forze irachene (dominate dalla componente sciita) per la riconquista di mosul da IS. purtroppo a mio avviso la mancanza di una strategia americana chiara sta trasformando il m.o. in una regione senza confini. in questo momento si ha l'impressione che puo' succedere qualunque cosa. e obama sul m.o. appare debolissimo. quando parla (un giorno si e uno no) e' proprio penoso, non dice mai nulla se non ricapitolare quello che (altri) hanno fatto in siria e iraq e ribadire che gli usa appoggiano le iniziative di pace piu' o meno velatamente saudite. e deve restare li' ancora un anno...

Pare che il governo iracheno (alleato USA/NATO) sia prossimo a chiedere aiuto alla comunità internazionale per la violazione del proprio territorio da parte della Turchia (alleato USA/NATO).
Sarebbe comico, non fosse reale.
Resta da vedere le reazioni degli attori non allineati (Russia, Iran...), nel caso i turchi insistano con una politica tanto scellerata.

Intanto: http://www.cato.org/publications/commentary/it-time-expel-turkey-nato
Pare che i think tank occidentali si stiano svegliando....

Krypto

*
Lazionetter
* 1.151
Registrato
Citazione di: VeniVidiLulic il 08 Dic 2015, 18:12
Pare che il governo iracheno (alleato USA/NATO) sia prossimo a chiedere aiuto alla comunità internazionale per la violazione del proprio territorio da parte della Turchia (alleato USA/NATO).
Sarebbe comico, non fosse reale.
Resta da vedere le reazioni degli attori non allineati (Russia, Iran...), nel caso i turchi insistano con una politica tanto scellerata.

Intanto: http://www.cato.org/publications/commentary/it-time-expel-turkey-nato
Pare che i think tank occidentali si stiano svegliando....


Sul serio pensi che zio Sam butterà fuori Fadime?
Sono anni che la Turchia ha questo atteggiamento e tutti fischiano indifferenti.





Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Monsieur Opale

*
Lazionetter
* 8.681
Registrato
Citazione di: VeniVidiLulic il 08 Dic 2015, 18:12
@Monsieur Opale
Non prendere Trump seriamente.
Non ha nessuna possibilità di diventare presidente, per fortuna.



certo che non vincerà, ci mancherebbe..

volevo solo segnalare solo sto salvini d'oltre oceano
francamente mi sembrano troppi sti salvini, però
è un segnale importante, da non sottovalutare
è un clima che matura

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Citazione di: VeniVidiLulic il 08 Dic 2015, 18:12
@Monsieur Opale
Non prendere Trump seriamente.
Non ha nessuna possibilità di diventare presidente, per fortuna.

Pare che il governo iracheno (alleato USA/NATO) sia prossimo a chiedere aiuto alla comunità internazionale per la violazione del proprio territorio da parte della Turchia (alleato USA/NATO).
Sarebbe comico, non fosse reale.
Resta da vedere le reazioni degli attori non allineati (Russia, Iran...), nel caso i turchi insistano con una politica tanto scellerata.

Intanto: http://www.cato.org/publications/commentary/it-time-expel-turkey-nato
Pare che i think tank occidentali si stiano svegliando....

La situazione è abbastanza grave, in effetti. La mia idea è che il governo del Kurdistan iracheno (attualmente controllato dal PDK, mentre l'altro partito curdo iracheno, che del PDK di Barzani è rivale acerrimo, il PUK di Jalal Talabani ha espresso gli ultimi due presidenti dell'Iraq) voglia posizionarsi sotto l'ala protettiva di Ankara per ottenere il controllo di Mosul dopo la cacciata dell'IS e per sganciarsi definitivamente da Baghdad.
È una disputa energetica, soprattutto, ma con risvolti geopolitici importanti visto che il governo di Baghdad è attualmente dominato dagli sciiti che ormai vedono più Tehran che Washington come partner principale, vedi la riconquista di Tikrit.

In tutto questo emerge la necessità di rivedere il ruolo di Ankara nella NATO, oramai un pericoloso anacronismo. Poteva far comodo per mettere sotto pressione il Caucaso sovietico, ma adesso è più causa di problemi che altro (e stiamo parlando del secondo esercito dell'Alleanza)

Krypto

*
Lazionetter
* 1.151
Registrato
Trump dice quello che pensa si vogliono sentir dire i suoi futuri elettori, idem per i Salvini di turno.
Si rivolgono al grande bacino di elettori che si occupano di politica quando devono votare (se si ricordano) o quando devono cambiare il loro status su fb, politicamente immaturi, che non assumono la responsabilità delle proprie azioni e hanno bisogno di trovarsi il nemico, lo straniero, la cattiva Europa, il mercurio retrogrado.

Monsieur Opale

*
Lazionetter
* 8.681
Registrato
Citazione di: Krypto il 08 Dic 2015, 21:27
Trump dice quello che pensa si vogliono sentir dire i suoi futuri elettori, idem per i Salvini di turno.
Si rivolgono al grande bacino di elettori che si occupano di politica quando devono votare (se si ricordano) o quando devono cambiare il loro status su fb, politicamente immaturi, che non assumono la responsabilità delle proprie azioni e hanno bisogno di trovarsi il nemico, lo straniero, la cattiva Europa, il mercurio retrogrado.

certo ma la domanda resta: non sono un po' troppi quelli che si affidano a salvini/lepen/trump & co?

sinora la politica democratica (passatemi il termine) intercettava questo elettorato, pigro, svogliato, disinformato, emotivo...
ora gnafanno più, arrancano, da ogni dove sorgono spinte populiste, demagogiche, xenofobe, fasciste che stanno montando

e il dato si fa preoccupante, secondo me


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Krypto

*
Lazionetter
* 1.151
Registrato
Citazione di: anderz il 08 Dic 2015, 21:02
In tutto questo emerge la necessità di rivedere il ruolo di Ankara nella NATO, oramai un pericoloso anacronismo. Poteva far comodo per mettere sotto pressione il Caucaso sovietico, ma adesso è più causa di problemi che altro (e stiamo parlando del secondo esercito dell'Alleanza)

Non ci pensare proprio, l'hanno detto situation tres difficile



Monsieur Opale

*
Lazionetter
* 8.681
Registrato

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Citazione di: Krypto il 08 Dic 2015, 21:46
Non ci pensare proprio, l'hanno detto situation tres difficile



È chiaro che non lo faranno mai

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Citazione di: Monsieur Opale il 08 Dic 2015, 21:43
certo ma la domanda resta: non sono un po' troppi quelli che si affidano a salvini/lepen/trump & co?

sinora la politica democratica (passatemi il termine) intercettava questo elettorato, pigro, svogliato, disinformato, emotivo...



ma dai... la gente e' quello che e', sempre la stessa. la lega all'apice con bossi era molto ma molto piu' forte (e molto peggio quanto a ideali e linee guida) di qualunque cosa sara' con questo saltimbanco di salvini, con o senza berlusconi. un le pen e' gia' stato al ballottaggio delle presidenziali in francia (no dico, al ballottaggio, e mica 100 anni fa...). e con trump, guarda, non ci perdere proprio tempo. e' un diversivo, uno show. in america, in ogni campagna c'e' uno cosi'. finora a quei tre non e' stato affidato nulla e nulla sara' affidato. anzi sono la migliore garanzia di sopravvivenza per la politica democratica, che nonostante inanelli un fallimento dopo l'altro su ogni scenario,  dall'economia alla sicurezza interna alla geopolitica, continua ad avere salde le redini dei nostri paesi.

Krypto

*
Lazionetter
* 1.151
Registrato
Ho fatto un casino con il link che è questo  :p
https://m.youtube.com/watch?ebc=ANyPxKry1KwuhL9lye3KHZUl6ihjw3RFoayGe46xIxAuQ53wsg676RG214J1a-VbL-xkTL3Chzb-yYkd3Cf896P-DL587UbeAA&v=bRi3cFR8VKI


MO secondo me semplicemente i loro slogan non vendono in situazioni normali.
Da noi nel 2009 Alba Dorata ha preso 0,29%, nel 2007 non ha nemmeno partecipato, con la crisi è entrata nel parlamento il 2012 con 6,97% e secondo me ha anche toccato il tetto massimo.
La loro crescita è il risultato di due fattori, primo perché hanno accarezzato le orecchie dell'elettorato, la colpa è del governo ladro e dei cattivi europei che ci odiano e secondo perché sono stati furbi a gestire dal punto di vista della comunicazione la reazione dei media.

Monsieur Opale

*
Lazionetter
* 8.681
Registrato
Citazione di: Davy_Jones il 08 Dic 2015, 22:42

ma dai... la gente e' quello che e', sempre la stessa. la lega all'apice con bossi era molto ma molto piu' forte (e molto peggio quanto a ideali e linee guida) di qualunque cosa sara' con questo saltimbanco di salvini, con o senza berlusconi. un le pen e' gia' stato al ballottaggio delle presidenziali in francia (no dico, al ballottaggio, e mica 100 anni fa...). e con trump, guarda, non ci perdere proprio tempo. e' un diversivo, uno show. in america, in ogni campagna c'e' uno cosi'. finora a quei tre non e' stato affidato nulla e nulla sara' affidato. anzi sono la migliore garanzia di sopravvivenza per la politica democratica, che nonostante inanelli un fallimento dopo l'altro su ogni scenario,  dall'economia alla sicurezza interna alla geopolitica, continua ad avere salde le redini dei nostri paesi.

mah? io vedo una escalation della destra più becera, sarò pessimista, ma il FN primo partito ne è un segnale (non è esattamente  come il ballottaggio di qualche anno fa.....) come è un segnale che oltre il 40% del voto italiano va a due forze populiste, trump a parte (che non sottovaluto neanche)


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.


Discussione precedente - Discussione successiva