Se vedete le immagini, gli aggressori erano tutto meno che arrapati. Erano ostili.
Ah, e tocca che lo scrivo per l'n+2-esima volta: gli aggressori non sono gli arabi islamici, sono coloro che hanno deciso di essere aggressori. Ad esempio in Siria, nell'Isis si arruolano fior di occidentali, bianchi, cristiani, atei, epicurei, quello che volete. Abbracciano, come ho detto, un'idea peculiare di identità che vive molto di contrapposizione e di aggressività. Si lotta, si spara, si scopa, si gode l'avventura, si comanda, contro tutto e tutti.
Per me quello che è successo a Parigi, come quello che è successo a Colonia, come quello che succede alle donne schiave degli stupri in Siria, ha una radice comune in questa ricerca di identità.
Poi si può essere d'accordo, ma non si può ripetere che si sta accusando "gli arabi musulmani".