Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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anderz

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Da quello che leggo la presidente di Un Ponte Per si rammarica più per la permanenza di Saddam al potere che per la guerra in sé. In più la cifra di 100000 morti civili per un mese e mezzo di conflitto mi sembra totalmente irreale, in Inghilterra durante tutta la seconda guerra mondiale morirono in 60.000.

anderz

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Un campus universitario, oggi in Pakistan come ieri in Kenya.

Thorin

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Citazione di: anderz il 20 Gen 2016, 10:35
Un campus universitario, oggi in Pakistan come ieri in Kenya.

- La cultura
- La libertà

Questi sono i loro principali nemici.

Zanzalf

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http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Daesh-rade-al-suolo-monastero-Iraq.aspx

*** Iraq, distrutto il monastero più antico ***

20 gennaio 2016
Il ​monastero di Saint Elijah a Mosul, Iraq

Il Daesh ha raso al suolo il più antico monastero cristiano in Iraq. Si tratta del monastero di St. Elijah, a Mosul, costruito 1.400 anni fa. L'agenzia Associated Press, che ha dato in esclusiva la notizia, riferisce di avere potuto accertare la distruzione del monastero attraverso fotografie satellitari commissionate alla società DigitalGlobe.

Il monastero di Sant'Elijah, fondato nel 590 dopo Cristo, era situato su una collina che sovrasta Mosul. L'edificio era già in gran parte senza tetto, ma erano ancora visibili 25 stanze e una cappella. Secondo esperti che hanno visionato le immagini, le antiche mura di pietra "sono state letteralmente polverizzate", con l'uso di bulldozer e forse di esplosivi, probabilmente tra l'agosto e il settembre 2014.

Sant'Elijah era già stato teatro di tragedie e atti di vandalismo, anche ad opera di militari americani durante l'occupazione dell'Iraq. Nel 1743, 150 monaci erano stati massacrati da un generale persiano perchè avevano rifiutato di convertirsi all'Islam. I soldati della 101ma Divisione aviotrasportata Usa, invece, avevano ricoperto le pareti di disegni e vi avevano inciso l'aquila che è il loro simbolo.

Il Daesh ha già compiuto distruzioni di chiese, moschee e mausolei in Iraq, oltre che di reperti nelle antiche città di Ninive, Hatra e Nimrud e in quella di Palmira in Siria.

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Monsieur Opale

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Citazione di: Zanzalf il 20 Gen 2016, 16:00
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Daesh-rade-al-suolo-monastero-Iraq.aspx

*** Iraq, distrutto il monastero più antico ***

20 gennaio 2016
Il ​monastero di Saint Elijah a Mosul, Iraq

Il Daesh ha raso al suolo il più antico monastero cristiano in Iraq. Si tratta del monastero di St. Elijah, a Mosul, costruito 1.400 anni fa. L'agenzia Associated Press, che ha dato in esclusiva la notizia, riferisce di avere potuto accertare la distruzione del monastero attraverso fotografie satellitari commissionate alla società DigitalGlobe.

Il monastero di Sant'Elijah, fondato nel 590 dopo Cristo, era situato su una collina che sovrasta Mosul. L'edificio era già in gran parte senza tetto, ma erano ancora visibili 25 stanze e una cappella. Secondo esperti che hanno visionato le immagini, le antiche mura di pietra "sono state letteralmente polverizzate", con l'uso di bulldozer e forse di esplosivi, probabilmente tra l'agosto e il settembre 2014.

Sant'Elijah era già stato teatro di tragedie e atti di vandalismo, anche ad opera di militari americani durante l'occupazione dell'Iraq. Nel 1743, 150 monaci erano stati massacrati da un generale persiano perchè avevano rifiutato di convertirsi all'Islam. I soldati della 101ma Divisione aviotrasportata Usa, invece, avevano ricoperto le pareti di disegni e vi avevano inciso l'aquila che è il loro simbolo.

Il Daesh ha già compiuto distruzioni di chiese, moschee e mausolei in Iraq, oltre che di reperti nelle antiche città di Ninive, Hatra e Nimrud e in quella di Palmira in Siria.

anche i turchi hanno bombardato un villaggio cristiano

Nella notte tra il 16 il 17 gennaio, l'esercito turco ha bombardato il villaggio iracheno di Sharanish, che si trova ai confini con la Turchia, nel governatorato di Dohuk, e che è abitato in particolar modo da cristiani caldei e assiri.

http://www.direttanews.it/2016/01/19/la-turchia-di-erdogan-bombarda-il-villaggio-cristiano/

anderz

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La Turchia sta bombardando le basi del PKK nell'Iraq settentrionale, non credo che l'obiettivo fossero i cristiani caldei. Ora, per quanto io sia schieratissimo con la resistenza curda, dico anche che questi ultimi raid nascono come risposta ad un grave attentato dinamitardo a Diyarbakir, la "capitale "del Kurdistan turco (5 morti civili, compresi due bambini), contro una stazione di polizia. Il PKK non ha, come ovvio, rivendicato un atto così [...], ma è noto che in passato abbia colpito lo stato con metodi simili e ha larga parte dell'opinione pubblica turca violentemente contro.
Ovvio, da italiano non posso non pensare alla strategia della tensione, ma è più un retropensiero che una certezza.

Davy_Jones

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la turchia si e' messa in una situazione complicatissima. alla fine delle danze (se non prima) rischia molto seriamente di dover fare i conti con delle perdite territoriali a favore dei curdi. inoltre probabilmente ora si ritrova IS in casa, non solo come criminali ma anche come parte del loro apparato. secondo me puo' succedere davvero di tutto da quel lato della mappa. dall'altro lato della mappa il pakistan ha un problema molto simile ma con i Taliban (invece di IS) e senza rischi apparenti di perdere pezzi. ma insomma questi due stati si sono messi in situazioni stranamente speculari a mio avviso e gli attentati di istanbul e charsadda hanno origini simili: troppo invischiati con gruppi islamici che combattevano ai confini, troppi affari con loro o grazie a loro, troppa sicurezza di riuscire a sfruttarli. ora che provano a scaricarli le cose si rivelano tutt'altro che agevoli.

anderz

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Sono fondamentalmente d'accordo, soprattutto sul parallelo Turchia-Pakistan, non a caso le relazioni tra i due sono ottime. La cosa davvero incredibile è che una buona fetta dell'opinione pubblica pakistana (uno dei paesi più complottisti al mondo) pensa che l'India abbia organizzato l'attentato di Charsadda in risposta all'attacco alla base militare indiana di Patankhot da parte di un gruppo jihadista del Kashmir la settimana scorsa.
Per quanto riguarda la Turchia Biden è volato ad Istanbul e, fatto abbastanza importante per le relazioni tra Washington e Ankara, ha criticato pubblicamente ed in maniera aspra la politica liberticida di Erdogan sul dissenso interno e le opposizioni ma ha anche affermato che il PKK rimarrà nella lista delle organizzazioni terroristiche. Erdogan, ovviamente, non si è lasciato sfuggire l'occasione per ribadire che IS e PKK sono la stessa cosa.

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Tornado

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**FLASH -ROMA: SEGNALATO UOMO ARMATO A TERMINI, IN CORSO EVACUAZIONE- FLASH** =

(Red/AdnKronos)


anderz

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la jihad ciociara colpisce ancora, Repubblica giornale di cialtroni

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Davy_Jones

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tanto per chiarire che, per la guerra ad ampio raggio che stanno combattendo, i sauditi non hanno messo limiti di spesa:

Probe clears Malaysian PM Najib, says $681 million transfer a Saudi gift

http://mobile.reuters.com/article/iduskcn0v408l

fish_mark

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JIHADISTA A SUA INSAPUTA


Se fossi stato un vero terrorista avrei potuto fare una strage. Nessuno mi ha controllato: sono passato davanti ai vigilantes della metro, a poliziotti e carabinieri a Termini, salito su un treno. Scherzi a parte, tutta questa vicenda è davvero incredibile". Luca Campanile, 44 anni, pizzaiolo, ovvero "l'uomo col mitra" immortalato dalle telecamere della stazione Termini e ricercato in tutta Roma dopo la segnalazione al 112, tira un sospito di sollievo.

Nessuna denuncia per lui, solo tanto chiasso.
"Per nulla", aggiunge. Che effetto le fa sapere di essere stato un ricercato? "Quando l'ho saputo mi è venuto da ridere. Un riso amaro, perché penso che se davvero fossi stato un malintenzionato avrei potuto fare una strage. Invece stavo solo portando un regalo a mio figlio".

Quando si è reso conto che decine di agenti le davano la caccia?
"Stamattina (ieri, ndr) alle 9. Ero sul letto, mia madre stava guardando la televisione e mi chiama. "Luca, guarda, vieni qua, mi sembri te quello nella foto... Corri, stanno parlando di te alla televisione, ma che hai fatto? Che hai combinato?". Sono corso di là e ho visto le immagini di me col giocattolo in mano. In quel momento ho capito che che mi avevano scambiato per un terrorista".

Qual è stata la sua reazione?
"Ho detto a mia madre che andavo a farmi una doccia e subito dopo sarei andato dai carabinieri per chiarire l'equivoco. Invece sono arrivati prima loro a casa nostra". Cosa le hanno detto i militari? "Che dovevo seguirli in caserma perché dovevano prendermi a verbale. Una volta lì ho potuto spiegare tutto".

Ci racconti. Com'è andata?
"Sono uscito da casa mia a Roma verso le 18.30, come ogni lunedì, per tornare qui da mio figlio ad Anagni. Un mio vicino di casa stava buttando nel cassonetto quel mitra di plastica. Gli ho detto di darmelo, che l'avrei portato a mio figlio. Anche se era mezzo rotto, lui sarebbe stato contento. L'ho preso e sono andato a prendere la metro".

Con il mitra in mano.
"Sì. Lo tenevo in mano. Sono entrato nella stazione Jonio, sono passato ai tornelli, ho timbrato il biglietto e sono salito sulla metropolitana per andare alla stazione Termini".

Non le è sembrato strano camminare con quell'arma giocattolo a vista in un periodo in cui l'allarme terrorismo è alto in città?
"Sinceramente non ci ho proprio pensato, le dico la verità. Era un regalo per mio figlio, non un'arma vera. Non mi è sembrata una cosa da dover nascondere. Ma se avessi saputo che sarebbe successo tutto questo l'avrei buttata io in quel cassonetto".

Quando è sceso alla stazione Termini per prendere il treno, non ha notato se le persone la guardavano allarmate?
"Non ho fatto caso proprio a nulla. Sono andato dritto al binario 21 e sono salito sul treno Roma- Cassino".

Non ha notato neppure la massiccia presenza delle forze dell'ordine in stazione?
"Guardi, di poliziotti ce n'erano tanti, come sempre, ma nessuno mi ha fermato. Per me è stato un pomeriggio normalissimo".

Sul treno, però, un carabiniere l'ha controllata. È corretto?
"Mi si è avvicinato il controllore e mi ha chiesto prima il biglietto, poi dove avessi preso il fucile che avevo sulle gambe. Poi ha chiamato un carabiniere che era nello stesso vagone e quest'ultimo mi ha domandato di visionare l'arma. Ha capito subito che era un giocattolo. Non mi ha chiesto i documenti, si sono allontanati ed è finita così".

Nessuno dei suoi amici l'aveva avvertita una volta visti i telegiornali?
"Macché. Solo il mio datore di lavoro, stamattina, mi ha chiamato dopo che si era già chiarito tutto, e mi ha detto: "Sei diventato famoso Luca!". E ci siamo fatti una risata".

I carabinieri hanno perquisito la sua casa di Roma dopo averla ascoltata a verbale, perché?
"Dovevano controllare se c'erano armi. Ovviamente non ce n'erano". Ma suo figlio almeno è stato contento del regalo? "Non lo sa neppure, quando sono arrivato a casa dormiva già. I carabinieri lo hanno sequestrato, ma gli hanno comprato un nuovo gioco. Non un mitra". Cosa pensa di tutta questa storia? "Che non regalerò mai più un'arma al mio bambino".

Davy_Jones

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comunque, l'esercito siriano regolare e i russi hanno praticamente ripreso aleppo e potrebbero puntare presto sulla capitale di IS in siria, raqqa. tradotto, per IS in siria inizia a buttare molto male. contemporaneamente i sauditi, nonostante siano gia' impantanati da tempo in una guerra che perderanno nello yemen, hanno deciso di mandare truppe di terra in siria. a fare che, non si sa. sara' mica che mettendosi male le cose per la loro strategia ci vogliono mettere una pezza? a sto punto, perso per perso, lo potrebbero fare anche i turchi. come entrano trovano i russi (che da giorni dicono che i turchi vogliono invadere la siria: http://www.repubblica.it/esteri/2016/02/05/news/siria_migliaai_in_fuga_da_aleppo_turchia_chiude_confine-132772201/?ref=HREC1-13) e i curdi. sai le risate...

anderz

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Citazione di: Davy_Jones il 07 Feb 2016, 15:10
comunque, l'esercito siriano regolare e i russi hanno praticamente ripreso aleppo e potrebbero puntare presto sulla capitale di IS in siria, raqqa. tradotto, per IS in siria inizia a buttare molto male. contemporaneamente i sauditi, nonostante siano gia' impantanati da tempo in una guerra che perderanno nello yemen, hanno deciso di mandare truppe di terra in siria. a fare che, non si sa. sara' mica che mettendosi male le cose per la loro strategia ci vogliono mettere una pezza? a sto punto, perso per perso, lo potrebbero fare anche i turchi. come entrano trovano i russi (che da giorni dicono che i turchi vogliono invadere la siria: http://www.repubblica.it/esteri/2016/02/05/news/siria_migliaai_in_fuga_da_aleppo_turchia_chiude_confine-132772201/?ref=HREC1-13) e i curdi. sai le risate...

Ammesso che Aleppo cada completamente e presto nelle mani di Assad, non penso che a quel punto la strategia sirorussa cambierebbe. L'unico nemico che combattono sono i variegatissimi ribelli ad ovest; l'IS è stato usato come pretesto da Putin per giustificare un intervento estremamente brutale pensato per non far cadere Assad, che questa estate si era trovato in una condizione di grandissima difficoltà, dopo anni di perdite costanti di uomini e mezzi.
Mi sembra chiaro che lo sforzo per prendere Aleppo sia esclusivamente diretto ad avere una posizione di forza prima delle trattative del 25 febbraio. Per i russi, invece, la priorità è dare una lezione ai turchi ed impedirgli di continuare a giocare un ruolo di primo piano in Siria.

Non vedo come l'IS possa sentirsi minacciato a breve dalle forze governative che, almeno per ora, hanno impensierito pochissimo gli uomini del califfo, mentre i curdi siriani sono già all'interno della provincia di Raqqa e l'esercito iracheno dopo Ramadi ha assediato anche Fallujah. Queste probabilmente sono in questo momento le maggiori preoccupazioni per le ambizioni "statali" del gruppo di Al Baghdadi.
Notare poi che i curdi di YPG/YPJ/PYD rappresentano oggi il miglior alleato di Washington nel teatro siriano e l'inviato di Obama è stato a Kobane pochi giorni fa  per tentare di dare un senso alla Coalizione democratica, nella quale i curdi la fanno da padrone. Non solo, gli stessi curdi sono anche un'ottima occasione per Putin di colpire in modo indiretto la Turchia e davvero non ho idea di come questa collaborazione possa evolvere in futuro in caso di vittoria di Assad, visto che tra i due alleati di Mosca non corre affatto buon sangue.
Per adesso comunque una sola cosa è certa: la causa curda in Siria non è mai stata meglio protetta e assecondata come oggi.

Su eventuali interventi sauditi o turchi rimango estremamente scettico. Per me sono solo chiacchiere a vuoto; la minaccia turca se l'è inventata il Cremlino (nonostante l'attraversamento della riva occidentale del'Eufrate da parte dei curdi siriani venisse considerato una linea rossa invalicabile dal partito di Erdogan). I sauditi, da quello che ho letto, avrebbero solo paventato la possibilità di intervenire contro l'IS, ricevendo immediatamente la piccata risposta di Tehran. Anche in questo caso non conviene a nessuno e non credo Riad abbia le capacità militari e le "palle" per affrontare i molteplici nemici che, per forza di cose, troverebbe sul suolo siriano.
Per chiudere, la situazione si è complicata a tal punto che non riesco ad immaginare una via di uscita, né diplomatica né militare.

Davy_Jones

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Citazione di: anderz il 08 Feb 2016, 16:17
Ammesso che Aleppo cada completamente e presto nelle mani di Assad, non penso che a quel punto la strategia sirorussa cambierebbe.

sono d'accordo.

Citazione
Non vedo come l'IS possa sentirsi minacciato a breve dalle forze governative che, almeno per ora, hanno impensierito pochissimo gli uomini del califfo, mentre i curdi siriani sono già all'interno della provincia di Raqqa e l'esercito iracheno dopo Ramadi ha assediato anche Fallujah. Queste probabilmente sono in questo momento le maggiori preoccupazioni per le ambizioni "statali" del gruppo di Al Baghdadi.

chi lo minaccia lo minaccia, IS in siria sembra abbastanza prossimo alla fine dei giochi. io presonalmente credo che senza un intervento russo/siriano/iraniano non riusciranno a chiudere la partita ma magari sbaglio. in iraq la situazione mi e' meno chiara anche se capisco che se finisce in siria finisce anche in iraq. sempre personalmente penso che IS stia da un po' spostando la partita altrove (in africa, per esempio) proprio perche' nelle zone dove hanno provato a radicarsi volge al brutto, per cui immagino che al baghdadi passi molto piu' tempo a pensare alla libia (per dire) che non alla siria ma vai a sapere...

Citazione
Su eventuali interventi sauditi o turchi rimango estremamente scettico.

si si, anch'io credo che alla fine i sauditi non interverranno. sui turchi non sono certo, non penso che i russi si siano inventati niente. finora i turchi non hanno fatto nulla, ma la loro situazione puo' solo peggiorare e a quel punto non so bene che accadra'. certo, se entrassero in siria sarebbe una cosa enorme, drammatica.

anderz

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Citazione di: Davy_Jones il 08 Feb 2016, 16:52
sono d'accordo.

chi lo minaccia lo minaccia, IS in siria sembra abbastanza prossimo alla fine dei giochi. io presonalmente credo che senza un intervento russo/siriano/iraniano non riusciranno a chiudere la partita ma magari sbaglio. in iraq la situazione mi e' meno chiara anche se capisco che se finisce in siria finisce anche in iraq. sempre personalmente penso che IS stia da un po' spostando la partita altrove (in africa, per esempio) proprio perche' nelle zone dove hanno provato a radicarsi volge al brutto, per cui immagino che al baghdadi passi molto piu' tempo a pensare alla libia (per dire) che non alla siria ma vai a sapere...

si si, anch'io credo che alla fine i sauditi non interverranno. sui turchi non sono certo, non penso che i russi si siano inventati niente. finora i turchi non hanno fatto nulla, ma la loro situazione puo' solo peggiorare e a quel punto non so bene che accadra'. certo, se entrassero in siria sarebbe una cosa enorme, drammatica.


L'IS "stato" è alla fine dei giochi da un bel pezzo ormai, non sono in grado da almeno un anno di affrontare offensive degne di nota e l'unico motivo per cui ancora resistono è perché gli altri continuano a combattersi tra di loro. Forse in Libia può nascere davvero un'entità simile, ma la Libia è sempre stata periferica nel mondo arabo/musulmano, non è la Siria e non è la Mesopotamia. Non credo ci possa essere un ISIS 2 con quell'estensione territoriale; non solo, il foreign fighter che vuole raggiungere Sirte o le altre zone sotto il controllo dei jihadisti deve passare per la Tunisia o l'Egitto, stati che mi sembrano molto meno propensi della Turchia a chiudere un occhio.
Il punto più importante per noi è invece la tenuta di IS come gruppo terroristico e, in quel caso, mi sembrano ancora abbastanza in salute nonostante alcuni colpi subiti dalle forze di polizia di mezzo mondo. Chiaro che senza "stato" anche il lato occulto perderò di forza, ma ci dobbiamo ancora arrivare a quel giorno.

Il mio interrogativo sull'eventuale intervento turco è semplice: chi attaccano? attaccare Assad sarebbe una mossa pericolosa tipo la crisi del missili a Cuba, forse peggio, un gioco troppo rischioso non solo per il Medio Oriente ma per il mondo intero. In tre parole: non ci credo.
Attaccano i curdi siriani? gli stessi curdi alleati degli USA (e di Mosca)? Mi sembra assolutamente inverosimile, un conto è prendersela con il PKK in Iraq con il benestare dei leader curdi locali, ben altro invadere gente che, a quanto ci ha dato sapere, ha addirittura garantito agli americani l'utilizzo di una base aerea in territorio siriano.
L'unica alternativa valida rimane quella di travolgere i miliziani dell'IS nell'unico breve tratto in cui confinano (100 km tra le due porzioni del Rojava curdo, un elefante in una cristalleria) per assicurarsi il controllo dell'"inviolabile" - in realtà già violata - riva occidentale dell'Eufrate. Ma anche questa situazione, nel giro di poche settimane, ci farebbe tornare ad una scelta tra il punto 1 e il punto 2.
La partita vera, non adesso ma magari tra un anno, sarà tra chi avrà dato il colpo di grazia all'IS stato e come ci arriveremo. Ho forti dubbi sull'integrità territoriale dello stato siriano.

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happyeagle

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Questi che si accalcano alla frontiera con la Turchia sembrano più jihadisti che profughi. Erdogan continua a giocare sporco e ricatta l'Europa col suo flusso controllato di rifugiati 

http://www.zerohedge.com/news/2016-02-08/we-can-put-refugees-buses-leaked-memo-shows-erdogan-blackmailed-europe-billions

ricevendo in cambio i salamelecchi della Merkel.
Il destino dei vari gruppi terroristi in Siria è stato segnato dall'intervento russo, sul campo, per chi non ha commesso atrocità, rimane la possibilità di arrendersi e usufruire dell'amnistia o fuggire, unica opzione per i terroristi stranieri.
Con pazienza e perseveranza i siriani stanno chiudendo le frontiere con Turchia e Giordania, in molte zone è una guerra di fanteria contro trincee e fortini, ma con l'artiglieria e l'aereonautica a favore dell'esercito regolare non c'è altra possibilità che la sconfitta per le varie formazioni fondamentaliste, wahhabiti, salafiti o fratelli musulmani non troveranno terreno da coltivare in nessuna provincia siriana, cinquanta e più anni di secolarismo hanno fornito gli anticorpi necessari per impedire il collasso di una nazione.   
Chi aveva progettato il cambio di regime in Siria sta dando le capocciate al muro guardando i risultati sul teatro medioorientale, non è completamente disperato però, come effetto collaterale potrebbe ottenere la dissoluzione dell'Europa, non è poco per chi è abituato a giocare con la vita dei popoli come se fossero pedine di un enorme Risiko.

Davy_Jones

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Citazione di: Davy_Jones il 08 Feb 2016, 16:52
si si, anch'io credo che alla fine i sauditi non interverranno. sui turchi non sono certo, non penso che i russi si siano inventati niente. finora i turchi non hanno fatto nulla, ma la loro situazione puo' solo peggiorare e a quel punto non so bene che accadra'. certo, se entrassero in siria sarebbe una cosa enorme, drammatica.

mi sbagliavo. i sauditi entreranno (dietro agli americani):

http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/saudi-arabia-confirms-plans-to-send-troops-to-syria-a6867636.html

butta male

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