(comunque non voglio aprire un flame inutile ma se parlo con una persona, dando un giudizio su un giocatore e questa, per confermare le sue tesi, mi dice di vedere i voti dei giornali allora io smetto di parlarci.)
Candreva è forte, non il più forte della rosa, non il più forte in quel ruolo, non è, come non lo è nessuno in questa Lazio, imprescindibile. La stagione è iniziata in vacca per tutti, candreva compreso, difficile giudicare lui o gli altri complessivamente (cioè intendo la carriera finora) in base a questa prima parte di stagione, l'annata in corso è una chiavica sia per lui che per gli altri quindi anche criticandolo devo ammettere che le alternative sono poche. Resta un dubbio, perché altri giocatori alla minimastronzata fanno panchina, anche punitiva, e lui no ?
Il suo gioco è diventato, come quello di Pioli del resto,prevedibile. Salta raramente l'uomo, la sua inutile velocità nel raggiungere il fondo è vanificata o dai cross sulle natiche dell'avversario o dai suoi stop e tentativo di dribbling che fanno tornare il difensore precedentemente seminato, negli affondi non passa la palla al compagno (solitamente un difensore) che si è fatto in 4 per seguirlo e che ne risente quando deve tornare sul capovolgimento di fronte causato dall'ennesima palla persa, il suo ostinarsi a tirare in porta da posizioni assurde quando gli attaccanti (già poco serviti) sono liberi in area, il suo ostinarsi a tirare punizioni anche sapendo che ha una percentuale di realizzazione bassissima e stesso discorso vale per i corner. Quando Candreva non fa tutto questo è un giocatore eccezionale, negli inserimenti e triangolazioni di prima o sotto rete se smarcato nella dovuta maniera. Il fatto che si danna l'anima e si impegna per tutta la partita è ininfluente visto che anche Radu, Lulic , Parolo e Cataldi quast'anno lo stanno facendo senza raggiungere i risultati dell'anno scorso.