Visto ieri sera.
Che dire, sono rimasto deluso ma non troppo, alla fine me l'aspettavo.
Film pompato in maniera indecorosa, trama povera di contenuti, tentativo di farti empatizzare con i personaggi praticamente inesistente, così come le emozioni, di cui sembrano esser tutti privi.
Prima ora della pellicola più soporifera di Lazio-Carpi, dialoghi fine a se stessi che sembrano più un autospompinamento di Tarantino che utili ai fini della trama.
Storia abbastanza senza senso e che fa fatica a strapparti un sorriso nei punti dove dovrebbe farti ridere.
Qualche lato positivo ce l'avrà? beh, si.
I dialoghi sono molto curati, così come gli "Easter Egg" che sono presenti in abbondanza durante tutto il film. Belle anche le sequenze splatter, marchio di fabbrica del regista e qualche canzone della colonna sonora (che comunque risulta abbastanza piatta nell'insieme, Django per farvi un esempio recente ne aveva una bellissima).
Ma se andiamo alla sostanza secondo me questo film mette a nudo uno dei difetti più grandi dell'ultimo Tarantino: l'incapacità di rendere una storia appassionante.
Django a mio parere fu un capolavoro, ma la storia non era la sua ovviamente. A differenza di questo film però, lì Tarantino riuscì a farmi affezionare ai personaggi e a farmi empatizzare con le loro emozioni, coinvolgendomi molto di più e facendomi tenere alla loro sorte (così come in Kill Bill o in Pulp Fiction).
In Hateful Eight ciò non accade.
Quello che è accaduto è che i miei cog.lioni si sono sfrancicati più di quelli di Samuel L. Jackson.
Voto finale: 5