L'intro della prima serata, Starmen e l'intro di Renato Zero, "morire quì" il mio pezzo preferito valgono, da soli cinque serate davanti alla tv. Grandissima l'orchestra e grandissimi i coristi;
Gli Stadio hanno vinto e ne sono strafelice. Per Curreri (ottimo scrittore di canzoni oltre tutto) e Pezzoli (tra l'altro il Giovanni vede anche poco perchè la molla di un piatto lo centrò nell'occhio). Diciamo che io e quelli della mia generazione (di fenomeni

e loro siamo cresciuti in parallelo: Lucio Dalla disco spaziale tra i tre più belli prodotti in Italia tra canzoni e musica, i film di Verdone, canzoni alla radio, chiedi chi erano i Beatles. Una presenza costante, rassicurante; li ho un pò persi di vista dopo che andarono via Liberatori, Nanni e Ricky Portera ma il primo ed il terzo erano sempre nella scuderia Dalla e, non a caso li hanno ripescati nelle cover. Nanni ha fatto un'altra scelta andandosene con gli Skiantos.
Ottimo ed abbondante anche il parterre de roi con la Michielin molto brava, forse tra le poche uscite da un talent. Caccamo e Iurato hanno campato di rendita sul nome di Sangiorgi (poi vabbè io non sopporto i Negramaro quindi sono un cicinin fazioso). Bravi Clementino e Dolcenera, bravino Rocco Hunt.
Sinceramente non capisco la presenza di Patti Pravo dopo tanti anni.
Bravissimi gli EeLST con una canzone non-sanremese, sopratutto nel voler sdrammatizzare e strappare un sorriso in quella che è la
sacrestia (cit) di Sanremo.
Ospiti. A parte i Pooh per i quali vale il giudizio dato in precedenza sui Negramaro, si è privilegiata l'eccellenza italiana. Eccellenzanon solo qualitativa ma, sopratutto quantitativa in termini di vendite e pubblico. Avessero chiamato che sò un Finardi, che adoro e lo share d'ascolto sarebbe diminuito; hanno scelto il nazional-popolare e con Carlo Conti che, secondo me diventerà il nuovo Pippo Baudo questo non sarebbe neanche ipotizzabile. Scelta vincente in termini di percentuali che, a loro volta portano sponsor e aumentano i costi dei segmenti pubblicitari.
Viva Annalisa