Citazione di: Ranxerox il 24 Feb 2016, 10:19
Kred, per fare quello che ho scritto non c'è stato bisogno di essere un genitore fenomeno. È stato semplicissimo.
Ho solo mutuato quello che mio nonno ha fatto con mio padre e i suoi fratelli e quello che loro hanno fatto con me. Ho sempicemente proseguito una "mission" trasmessa da una generazione di Laziali ad un'altra in scioltezza e senza alcun problema.
Una cosa normalissima.
Di sicuro, se avessi visto mia figlia di sei/sette anni strillare con le vene di fuori "LPDM" qualche domanda seria me la sarei fatta.
A me quella non sembra affatto la "normalità".
La società dell'apparenza, dell'informazione istantanea, del sociale surrogato crea potenzialmente individui senza valori forti, senza capacità di approfondimento e di analisi complesse e socialmente in difficoltà. Non un granché.
E diciamo che le nuove generazioni di ragazzi sotto quest'aspetto più di qualche criticità la manifestano.
Evidentente sono un po' retrò anche se per le caratteristiche del mio lavoro vivo continuamente in mezzo alla gente di tutte le età e di tutte le tipologie registrando live i cambiamenti. E spesso, quello che vedo, non mi piace affatto.
Il panino con la frittata funziona sempre. Oggi è coca-cola e hot dog. Non funzionano per te che c'hai quarant'anni ma per un bambino di sette otto anni hanno sempre un certo appeal. Fidati. Pure se gioca Djordjevic. Per correttezza bisognerebbe pure ricordare che per quattro anni noi, come centravanti, abbiamo avuto un monumento del calcio di tutti i tempi. Hai voglia a creare un mito per un bambino. Già solo lui, di materiale, volendo, ne ha fornito a sufficienza.
Sono d'accordo su tutto, anche se io personalmente mi vergognavo a portarci la mia (ex) moglie allo stadio, in mezzo a tutti quei cori osceni, ululati e cose simili. Figurati se ci porterei mai un bambino di 8 anni, o bambina, peggio.
Ma questo fa parte della mia personalità e dei miei valori specifici: sono uno di quei tifosi che si vergognano delle parolacce (a volte bestemmie) che tirano fuori durante le partite.
Tornando invece sul panino con la frittata, che per me è il simbolo dell'aggregazione sana, dello spirito di partecipazione e del tifoso 1.0: io mi felicito della tua bella famiglia, di tuo nonno, tuo padre, te ed i tuoi figli sani cresciuti in un ambiente sano, ma purtroppo io di casi come questo ne vedo pochissimi, quasi zero.
Frequento virtualmente ambienti pieni di ragazzi (e fisicamente ambienti piene di giovini ragazze, quelli si davvero sani, ma in umbria) e la percentuale di ragazzi sani con valori come i tuoi è vicina allo zero.
Oggi il panino con la frittata (Coca e Hot Dog) per me non basta più, è proprio finito ed il tuo è un'eccezione che conferma la regola.
Ti dico un aneddoto non da stadio, ma di gggiovani che ho visto di recente: ad un matrimonio c'era un bambino abbandonato sul seggiolone, anche grandicello, con il ciuccio in bocca ed il tablet in mano. Per ore.
Ecco quello per farlo diventare della Lazio ci vuole il campione, e come lui quasi tutti i bambini che sceglieranno di che squadra essere (non i bambini come me e te, che dei campioni se ne sono sempre fottuti). Il problema è che i bambini come lui sono aumentati tantissimo, sono la stragrande maggioranza.