Citazione di: Kredskin il 01 Mar 2016, 15:45
Le dichiarazioni sono sbagliate poiché non sono aderenti alla realtà. Dire che dominiamo, che siamo pericolosi dopo una lunga serie di partite in cui il portiere avversario non fa una parata è prendere per il culo la gente.
Uno serio ammette le proprie colpe e si dimette. Mica perché lo fanno tutti eh, non lo fa quasi nessuno, ma perché altrimenti sei solo uno dei tanti senza palle e senza una vera dignità professionale.
Neanche a chiacchiere ha mai ammesso le sue colpe, dice sempre che c'è da salvare x o y, che abbiamo giocato bene o cose simili. Più volte ha parlato di giocatori.
Un medico lo paghi se lavora bene, la cura non dipende dal medico (non sempre almeno) ma il modo in cui viene applicata ed il tipo di cura invece si.
Pioli applica sempre la stessa cura che non funziona, il problema è questo. E' mono tattica, (non) giochiamo sempre allo stesso modo, stesso copione. Un fallimento continuo.
Poi sulla persona chiaramente neanche io lo conosco e non posso giudicare.
Il tutto detto da uno che si è dimesso dal proprio incarico in quanto non valutata il suo apposto in linea con le aspettative (contrariamente al parere del proprio datore di lavoro) ed anche paziente di medici che non hanno avuto successo con le cure provate.
Bisogna avere le palle per essere persone e professionisti seri.
Sono d'accordo con te, non lo sa nemmeno lui cosa sta dicendo. Ma per me non è importante. Sono parole che testimoniano la sua confusione, però, vedendo la Lazio giocare, un po' c'era da aspettarselo.
Non credo che voglia prenderci in giro e personalmente non mi sento preso in giro. A me fa pena. Cerca di difendersi come può.
Noi siamo i finanziatori della Lazio, ma chi decide è Lotito. E' a lui che rende conto Pioli, e a Lotito evidentemente Pioli sta bene.
Non penso che la serietà ce l'abbiano solo le persone che si dimettono. Una volta la pensavo anch'io come te. Mi è capitato diverse volte di lasciare un lavoro rinunciando a dei soldi, poi una volta mi sono pentito.
Ragionando a freddo, ho capito che non riuscivo a vivere bene l'idea di lavorare sapendo che il lavoro non sarebbe servito a niente. Era un lavoro che mi prendeva poche ore a settimana e per i miei standard pure ben pagato.
Ho cambiato atteggiamento. Prima di lasciare un lavoro adesso mi do un tempo per valutare la mia capacità di accettare che non servirà a niente: per esempio, se e come mi condizionerà per il resto della giornata, e se sto lì a tormentarmi allora è meglio che lo lasci.
Per due-tre anni prima di cominciare un certo lavoro ascoltavo sempre Money dei Pink Floyd, avevo trovato questo stratagemma che divertendomi mi rilassava: e niente, nonostante il lavoro fosse inutile e i miei sforzi di aiutare la persona che mi pagava vani, almeno mi sono messo in tasca dei soldi.
Non lo so, penso che sia serio anche cercare di trarre l'utile da una situazione difficile.
Pioli lo sa benissimo che non ha la squadra in mano. Però, ipotizzo, non si dimette perché magari vuole giocarsi l'Europa League, e con questo non intendo vincerla, ma partecipare. Penso che gli faccia piacere.
Noi non sappiamo se Pioli abbia detto a Lotito: "Presidente, io non so più dove mettere le mani"; e può darsi che Lotito gli abbia risposto: "Ma pensa a lavorare".