I servizi di intelligence devono fare il lavoro principale, poi spetta agli apparati militari e di sicurezza fare il resto, ma molto lo fa e lo decide la politica, economica e non; quello che sta avvenendo ci dice che dalla guerra in Iraq fino a quella contro Gheddafi sono state fatte scelte sbagliatissime, non vorrei ci fosse la subdola volontà di mettere in crisi/ginocchio, l'Unione Europea, per farla implodere sulle sue fragili certezze....intanto sembra che quello che una volta era considerato dagli integralisti il grande satana, ovvero gli USA, non vengono neanche sfiorati dall'ISIS, così come Israele (che è pure lì vicino), invece i comunicati di DAESH parlano di città europee.....lascia molto pensare.
Leggo che sono a rischio i campionati europei di calcio...ebbene, e non è tanto per il calcio, se questi terroristi ci costringono a cambiare stile di vita, con limitazioni e condizionamenti forti alle nostre libertà, e soprattutto a cambiare il nostro stile di vita, allora vuol dire che siamo fortemente attaccati, allora non ha senso questa forma di passività, tutti gli Stati occidentali intervengano, in MASSA nei Paesi dove si ritiene operi il DAESH o come cavolo si chiamo, coinvolgendo naturalmente Russia e Cina, che per me sono le nostre speranze, intese quelle europee, purtroppo è palesemente chiaro questi Paese dell'area mediorientale non hanno ancora la capacità di svilupparsi in sane democrazie, quindi si operi per rendere stabili quelle aree, si metta il dittatore/governo più idoneo, e lo si metta nelle condizioni di ghigliottinare gli estremisti.