Parigi sotto attacco!

Aperto da Monsieur Opale, 13 Nov 2015, 22:59

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FatDanny

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No, volevo solo affermare in merito all'articolo che Chomsky non si riferisce a nessun manovratore occulto.
Ma sono d'accordo con te che la percezione maggioritaria possa essere questa, per i motivi già detti nel post precedente.
Torniamo al Topic.
;)

fabichan

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Citazione di: FatDanny il 23 Mar 2016, 20:31
No, volevo solo affermare in merito all'articolo che Chomsky non si riferisce a nessun manovratore occulto.
Ma sono d'accordo con te che la percezione maggioritaria possa essere questa, per i motivi già detti nel post precedente.
Torniamo al Topic.
;)

Ringraziamo la percezione minoritaria per il collegamento.
;)

Thorin

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Citazione di: Bambino il 23 Mar 2016, 14:41
esatto, a parte fermarti in macchina mentre vai allo stadio, il resto è uguale..  :o
Abbi fede che c'arriveranno

Tornado

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TERRORISMO: IS AVREBBE ADDESTRATO 400 JIHADISTI PER ATTACCHI IN EUROPA =

Londra, 23 mar. (AdnKronos) - Lo Stato Islamico avrebbe addestrato e
dispiegato in Europa almeno 400 jihadisti in cellule collegate fra
loro, come quelle che hanno colpito a Parigi e Bruxelles, per compiere
attentati scegliendo momento, luogo e metodi per ottenere il massimo
impatto. Lo scrive il sito del quotidiano britannico Daily Express.

(Ses/AdnKronos)

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Monsieur Opale

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Ed è  il motivo che permette al califfato di sopravvivere.
La consapevolezza di avere il terrore nel salotto di casa

Ranxerox

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Puoi fare qualsiasi sforzo di intelligence ma un risultato apprezzabile lo avrai, se l'avrai, nel medio termine.
Già sembrerebbe difficile creare una rete comune di investigazione condivisa (magari è già costituita e ci raccontano cazzate).
La difficoltà rimane nell'attività di individuazione dei potenziali obbiettivi e dei relativi autori nel breve periodo.
Condividere la loro strategia, la loro ideologia e la loro mission è abbastanza semplice ed accessibile. Proprio perché anche loro hanno bisogno che il loro messaggio "operativo" possa dispiegarsi velocemente a livello globale. Il tessuto ideologico di reclutamento diciamo.
Individuare e fermare per tempo le due/tre mila miccie accese in giro per il mondo, nel breve periodo, è praticamente impossibile.
Piccoli gruppi di persone che agiscono per lo più in autonomia, singolarmente o in coppia, legati tra loro da fili comunicativi sottilissimi e criptati difficili da intercettare e che organizzano operazioni terroristiche autoprodotte.
Difficile, molto difficile prevedere e prevenire chi, dove, quando ed in che modo. Qualsiasi sia il tipo di attività di intelligence che puoi mettere in campo al momento.

AquilaLidense

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Citazione di: FatDanny il 23 Mar 2016, 15:21



La vera differenza tra "noi" e "loro" è che mentre questo bambino manifesta il suo dispiacere per la tragedia di Bruxelles nonostante l'Europa lo tratti a pesci in faccia, come una merce da vendere, gli stessi che puntano il dito contro "I musulmani" (per intero, senza distinzioni) non hanno nemmeno la dignità di parlare, figuriamoci muovere un dito, dei morti nel mediterraneo, dei reclusi a Lesbo, dei deportati del sud del mondo in Turchia, in Libia, ecc.

Ipocrisia a profusione.
I nostri morti valgono una guerra intera, i loro sono un' "inevitabile tragedia" di cui non abbiamo colpa e di cui ci scagioniamo senza nemmeno pensarci un attimo.

Io mi sento fratello di questo bambino, così come dei tantissimi disperati che provano ad attraversare il mediterraneo.
Io mi sento fratello dei clandestini e li aiuterò in ogni modo e maniera, anche violando la legge se necessario.
Non mi sento fratello di AL (non di per sé, ma sulla base del fatto che afferma di condividere quell'articolo).
Se dovessi scegliere da che parte stare, sicuramente sarebbe la prima delle due.

la foto del bimbo, probabilmente è stata creata ad arte, come d'altronde questa sottostante...


ecco, a colpi di foto sensazionalistiche, non credo che la discussione ne giovi nei contenuti

happyeagle

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Quello che è accaduto a Bruxelles non è il fallimento del Belgio ma è il fallimento dell'intera Unione Europea.
Una UE dalle fondamenta di carta come quella che produce la sua mastodontica burocrazia, una UE che non riesce a governare l'economia e che serve solo a mantenere intatti rapporti finanziari che servono solo ad aumentare disoccupazione ed insicurezza in una spirale senza fine. 
Ieri Parigi, ed oggi Bruxelles, sono il risultato delle scelte scellerate di chi pensava di poter governare e controllare un esercito di mercenari mandati a combattere le guerre di conquista promosse dagli stati del golfo, dagli Usa e da Israele, guerre alle quali la Nato ha partecipato in ordine sparso senza nessun piano strategico che non fosse quello di raccogliere i frutti dopo la distruzione di stati e nazioni.
Rispetto a quelle della Annunziata trovo molto più sensate queste riflessioni:
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-03-23/il-fallimento-politica-070652.shtml?uuid=ACd4rNtC
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-03-23/la-commozione-non-basta-063212.shtml?uuid=ACgSTNtC
i numeri sui foreign fighters di ritorno sono sicuramente al ribasso, e ognuno di essi può mettere a disposizione degli altri aspiranti jiahdisti il know how di addestramento che ha acquisito sul campo, abbiamo perciò, in giro per l'Europa, migliaia di cellule impazzite pronte a diventare prima focolai ed in seguito metastasi.
Dopo la seconda guerra del Golfo vennero colpite Londra e Madrid, Al Qaeda era l'organizzazione dominante di quegli anni e da quella organizzazione si è generato l'Isis, non sono estranei l'un l'altro, l'unica differenza tra di loro è negli sponsor e negli addestratori, servizi di "sicurezza" ed agenzie varie in un caso o entità militari e/o statali nell'altro, una generale omogeneità con piccole sfumature ideologiche e qualche obiettivo politico territoriale non ancora ben definito.
Nei campi di battaglia di Siria ed Iraq sembra vicino il tramonto del Califfato, questo se può essere positivo per quei popoli sarà un ulteriore elemento di preoccupazione per l'Europa, qualcuno è partito in missione per salvare il soldato Isis e con lui le sue famiglie.
Uomini, donne e perfino bambini in grado di indossare un giubbotto esplosivo e colpire infiniti obiettivi.
Se non si recidono in fretta le reti di indottrinamento e di finanziamento e non si creano altrettanto in fretta le condizioni per una occupazione meno precaria di quella che "questa" Unione Europea offre attualmente, continueremo solo a contare morti e feriti in attesa del prossimo attentato, un buon modo per iniziare a cambiare sarebbe quello di non premiare chi occupa posti di responsabilità invece di stare alla sbarra per crimini di guerra, non ci può essere un futuro di pace senza giustizia e molti leader europei, ed i loro alleati, sono più colpevoli dei terroristi che colpiscono indiscriminatamente senza distinzione alcuna di  razza o religione.       

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FatDanny

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Citazione di: happyeagle il 24 Mar 2016, 12:14

Rispetto a quelle della Annunziata trovo molto più sensate queste riflessioni:
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-03-23/il-fallimento-politica-070652.shtml?uuid=ACd4rNtC
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-03-23/la-commozione-non-basta-063212.shtml?uuid=ACgSTNtC


concordo.

Citazione di: AquilaLidense il 24 Mar 2016, 11:20
la foto del bimbo, probabilmente è stata creata ad arte, come d'altronde questa sottostante...


ma come ti viene anche solo in mente de dì na cosa del genere senza alcun elemento a sostegno?
Io boh, certe volte me lasciate de stucco.
Te pare normale che la prima cosa che ti viene in mente davanti a quella foto è che si tratti di una montatura?

Che poi il bello è che invece quando se parla di animali assumi una sensibilità ennemila volte più spiccata.
E scusame eh, ma non poi capì quanto me fa saltà i nervi sto fascio-animalismo, ossia sto principio per cui guai a toccà gli animali, n'altro po' te togli il cibo dalla bocca per nutrirli e prenderesti le armi per difenderli, mentre invece altri esseri umani sti cazzi della loro sorte.
Dici: "so indifesi". E perché gli esseri umani no?

me dispiace ma un ragionamento così non è che non lo capisco, è che me sta proprio profondamente sul cazzo.

AquilaLidense

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proprio per il modus operandi non credo proprio c'entri qualcosa, l'"economia" o "la finanza" o le politiche sull'immigrazione.
Qui siamo di fronte ad un fenomeno che porta il terrortista a suicidarsi. il terrorista alla fine muore. E' intenzionale questo e stranamente nessuno ne parla.
la domanda è: ma se l'obbiettivo fosse colpire l'europa, perchè non mettere le bombe in tutta sicurezza e poi farle esplodere?
tanto se so che devo morire, tanto vale che ne metta a iosa fino a quando non mi prendono, ed in invece questi cercano proprio la morte, come se la vita fosse vissuta con un "disagio"

@tarallo: me dai un tuo giudizio sull'articolo postato ieri da FD?
@Kred: vista la tua professione mi dai il tuo parere sulla foto postata da Fd?
ps. non ce l'ho con FD :)

Tarallo

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Citazione di: FatDanny il 24 Mar 2016, 12:40
concordo.

Il primo e' impeccabile. Il secondo, che parte un po' dalla stessa idea, ha un taglio che non mi piace affatto (va di moda criticare il pianto, e accusarlo di essere di breve durata, quando nella sua essenza il pianto e' incriticabile e la sua breve durata e' il risultato dell'evoluzione, perche' bisogna continuare a vivere) e chiude in un modo per me molto sbagliato.

l'Europa deve trasformare l'attuale scontro in un costruttivo incontro di civiltà. Basta ghetti o periferie off-limits e fino a qua tutto perfetto per cominciare ma basta anche con le favole: l'Islam smetta di definirsi pacifico e noi di far finta di crederci. Eh? Ma che davero davero? L'Islam e' assolutamente pacifico, non meno del Cristianesimo, paragonato al quale ha un curriculum molto meno violento. I moderati musulmani escano allo scoperto isolando davvero i loro figli degeneri. Qui si, vorremmo vedere qualcosa, ma all'atto pratico non si sa bene come sta cosa dovrebbe mettersi in atto.

E noi europei finiamola di rifugiarci nel relativismo culturale che divide e non aiuta a creare ponti. Riscopriamo con coerenza il valore dei valori fondamentali della nostra identità.
Stocazzo. Il relativismo culturale non divide proprio nulla in se'. E qualcuno mi spieghi i valori fondamentali della nostra identita' europea, per favore, che me so' sfuggiti.
Solo intavolando un dialogo tra pari, nella convinzione dei meriti dei rispettivi patrimoni culturali, l'Europa potrà scommettere su un futuro diverso e più ricco di opportunità. Pacificazione e integrazione sono sfide di lunga lena ma si deve cominciare adesso per realizzarle dopodomani. L'alternativa per la società europea è rassegnarsi a sopportare la compagnia del terrorismo.
Intavolare un dialogo tra pari? Noi? Noi, eh, quelli che hanno sfruttato, invaso, stuprato a ripetizione tutti gli angoli del mondo? Mo' se mettemo a fa' il dialogo tra pari?

FatDanny

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in effetti avevo letto solo il primo e mi riferivo a quello, ma per pigrizia ho quotato entrambi.

:p

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happyeagle

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Citazione di: Tarallo il 24 Mar 2016, 12:56
Il primo e' impeccabile. Il secondo, che parte un po' dalla stessa idea, ha un taglio che non mi piace affatto (va di moda criticare il pianto, e accusarlo di essere di breve durata, quando nella sua essenza il pianto e' incriticabile e la sua breve durata e' il risultato dell'evoluzione, perche' bisogna continuare a vivere) e chiude in un modo per me molto sbagliato.

l'Europa deve trasformare l'attuale scontro in un costruttivo incontro di civiltà. Basta ghetti o periferie off-limits e fino a qua tutto perfetto per cominciare ma basta anche con le favole: l'Islam smetta di definirsi pacifico e noi di far finta di crederci. Eh? Ma che davero davero? L'Islam e' assolutamente pacifico, non meno del Cristianesimo, paragonato al quale ha un curriculum molto meno violento. I moderati musulmani escano allo scoperto isolando davvero i loro figli degeneri. Qui si, vorremmo vedere qualcosa, ma all'atto pratico non si sa bene come sta cosa dovrebbe mettersi in atto.

E noi europei finiamola di rifugiarci nel relativismo culturale che divide e non aiuta a creare ponti. Riscopriamo con coerenza il valore dei valori fondamentali della nostra identità.
Stocazzo. Il relativismo culturale non divide proprio nulla in se'. E qualcuno mi spieghi i valori fondamentali della nostra identita' europea, per favore, che me so' sfuggiti.
Solo intavolando un dialogo tra pari, nella convinzione dei meriti dei rispettivi patrimoni culturali, l'Europa potrà scommettere su un futuro diverso e più ricco di opportunità. Pacificazione e integrazione sono sfide di lunga lena ma si deve cominciare adesso per realizzarle dopodomani. L'alternativa per la società europea è rassegnarsi a sopportare la compagnia del terrorismo.
Intavolare un dialogo tra pari? Noi? Noi, eh, quelli che hanno sfruttato, invaso, stuprato a ripetizione tutti gli angoli del mondo? Mo' se mettemo a fa' il dialogo tra pari?

Mi sembra evidente il riferimento al wahhabismo quando si parla di Islam violento: http://www.ossin.org/arabia-saudita/1879-storia-del-wahhabismo-da-dove-viene-lo-stato-islamico
se oggi nelle moschee si continua ad indottrinare i musulmani al fanatismo, domani non sarà possibile evitare che altri "Salah" imbraccino un Ak47 od indossino e si facciano saltare in aria con un giubbotto esplosivo in nome di Allah.


Liberté, égalité,  fraternité.   
Questi dovrebbero essere i valori fondamentali dell'identità europea. Difficile dialogare con chi non li abbraccia totalmente in nome della religione.

Se parliamo di sfruttamento ed oppressione nessuno è innocente, a meno che non si restringa il limite temporale da osservare, l'assedio di Vienna, per rimanere alle guerre di conquista musulmane, risale alla fine del XVIII secolo.
Certo che se il dialogo tra pari lo fanno a livello governativo sarà difficile distinguere chi è senza colpe.

Tarallo

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Nelle moschee, o in alcune moschee? Perche' la distinzione e' cruciale se si afferma che l'Islam e' violento.

Citazione di: happyeagle il 24 Mar 2016, 14:41
Liberté, égalité,  fraternité.   
Questi dovrebbero essere i valori fondamentali dell'identità europea.

Ah si? E da quando? Infatti, li vedo applicati tutti i giorni, in particolare verso i rifugiati.

Tarallo

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Citazione di: happyeagle il 24 Mar 2016, 12:14
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-03-23/la-commozione-non-basta-063212.shtml?uuid=ACgSTNtC

Rpiensavo alla frase di apertura di questo pezzo e mi chiedo come possa un giornalista anche normale mancare cosi' il bersaglio. Ci ho ripensato perche' ormai questa edl criticare chi piange e' un refrain dal quale non si scappa. Tutto e' colori belgi, ora, su facebook, la torre eiffel, il tower bridge, e questa cosa viene criticata.
La critica a questi sommessi gesti di solidarieta' e simpatia e' ridicola.
Perche' parte da una osservazione interessante e la trasforma in una inutile. L'osservazione interessante e' chiedersi perche' non si vedano le stesse cose per l'Iraq, la Turchia, la Siria. Questa e' la domanda. Ma anche questa ha una risposta antropologicamente facile, magari un po' triste, ma facile.
E' il solito fare il bastian contraio senza spaere bene il perche'.
Lasciate che chi ha voglia di piangere pianga, che chi vuole mostrare solidarieta' la mostri. Eccheccazzo, ma davvero bisogna criticare tutto e tutti?

http://www.huffingtonpost.com/fadumo-mohamed/the-toxicity-of-selective-outrage-and-mourning-a-disease-of-our-current-day_b_9527694.html

FatDanny

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Citazione di: happyeagle il 24 Mar 2016, 14:41


Liberté, égalité,  fraternité.   
Questi dovrebbero essere i valori fondamentali dell'identità europea. Difficile dialogare con chi non li abbraccia totalmente in nome della religione.



ottimo tarallo, quello che non capisce qualcuno è proprio questo.
Sti valori sono quelli occidentali solo formalmente.
Dove e quando li vedete applicati? Dove e quando?
E' ipocrita chiedere ad altri di attenersi a ciò a cui noi non ci atteniamo affatto!

E la cosa bella è che l'islamofobia non è altro che il manifestarsi della crisi di questi valori.
Siccome non siamo in grado di affermare questi valori in positivo perchè le nostre società non sono per niente in grado di garantirli, li affermiamo in negativo, ossia raffigurando una figura esterna che rifiuta questi valori.
L'Islamofobia è la raffigurazione in negativo dell'Occidente, il quale ha perso ogni raffigurazione positiva propria.

fabichan

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Il dubbio e': se il terrorismo non c'entra nulla con l'islam (cosa che io ritengo vera), che senso ha dialogare con l'islam per eliminare il terrorismo? E' un controsenso.
Si dovrebbe dialogare con i terroristi, ma questi per definizione non dialogano.

happyeagle

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Citazione di: Tarallo il 24 Mar 2016, 15:04
Rpiensavo alla frase di apertura di questo pezzo e mi chiedo come possa un giornalista anche normale mancare cosi' il bersaglio. Ci ho ripensato perche' ormai questa edl criticare chi piange e' un refrain dal quale non si scappa. Tutto e' colori belgi, ora, su facebook, la torre eiffel, il tower bridge, e questa cosa viene criticata.
La critica a questi sommessi gesti di solidarieta' e simpatia e' ridicola.
Perche' parte da una osservazione interessante e la trasforma in una inutile. L'osservazione interessante e' chiedersi perche' non si vedano le stesse cose per l'Iraq, la Turchia, la Siria. Questa e' la domanda. Ma anche questa ha una risposta antropologicamente facile, magari un po' triste, ma facile.
E' il solito fare il bastian contraio senza spaere bene il perche'.
Lasciate che chi ha voglia di piangere pianga, che chi vuole mostrare solidarieta' la mostri. Eccheccazzo, ma davvero bisogna criticare tutto e tutti?

http://www.huffingtonpost.com/fadumo-mohamed/the-toxicity-of-selective-outrage-and-mourning-a-disease-of-our-current-day_b_9527694.html

Si critica il pianto perché puzza di ipocrisia, ti sembra che si stia facendo qualcosa di concreto per eliminare, o quantomeno ridurre, il pericolo del terrorismo?
Oggi la Turchia ha rimesso in libertà un leader dell'Isis ed i suoi sette amici dopo che al processo hanno ritenuto valida la scusa del turismo per le sue attività.
Piangere e commemorare ha un significato ed un valore per i comuni mortali e ne assume un altro per le autorità.
Sfruttare e convogliare sentimenti è solo propaganda se non si fa nulla per eliminare il fenomeno.
Diventa complicità se si sostiene il terrorismo direttamente o indirettamente in nome di strategie geopolitiche studiate e messe in atto negli ultimi anni.

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happyeagle

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Citazione di: FatDanny il 24 Mar 2016, 15:41
ottimo tarallo, quello che non capisce qualcuno è proprio questo.
Sti valori sono quelli occidentali solo formalmente.
Dove e quando li vedete applicati? Dove e quando?
E' ipocrita chiedere ad altri di attenersi a ciò a cui noi non ci atteniamo affatto!

E la cosa bella è che l'islamofobia non è altro che il manifestarsi della crisi di questi valori.
Siccome non siamo in grado di affermare questi valori in positivo perchè le nostre società non sono per niente in grado di garantirli, li affermiamo in negativo, ossia raffigurando una figura esterna che rifiuta questi valori.
L'Islamofobia è la raffigurazione in negativo dell'Occidente, il quale ha perso ogni raffigurazione positiva propria.

Dici che non c'è differenza tra una qualsiasi legge europea ed una ispirata alla sharia?
Perché il problema di fondo è proprio questo, la separazione tra stato e chiesa è cosa acquisita da decenni in Europa mentre chi finanzia e sostiene le moschee ispiratrici del fanatismo vive in simbiosi col potere religioso e ne trae legittimità reale.
Non c'è la paura dell'Islam ma del fanatismo islamico, quello che non sembra tollerare libertà civili e religiose e per niente propenso all'uguaglianza di fronte a questioni di genere. 

FatDanny

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Non cambiare argomento, ma rispondi al quesito che tu stesso hai posto.
Ti sembra che uguaglianza, libertà e fraternità siano principi rispettati dall'Occidente?
O anche semplicemente fonte di ispirazione?

La vicenda dei migranti dice questo?
La vicenda greca dice questo?
Le leggi sul lavoro in Europa degli ultimi dieci anni dicono questo?
La "legge del profitto" come faro del nostro agire sociale dice questo?
L'applicazione assoluta del diritto di proprietà privata ti dice questo?

NO. E la cosa si spiega facilmente.
Quei tre principi erano in realtà i principi di un processo rivoluzionario, la Rivoluzione Francese.
E in brevissimo tempo si sono torti contro i loro stessi estensori, i quali non appena preso il potere politico hanno capito perfettamente che la loro affermazione effettiva avrebbe comportato il proseguire del processo rivoluzionario.
Perchè se vale il principio di Uguaglianza non vale solo tra Aristocrazia e Borghesia, ma vale anche tra Borghesia e Plebe. Se vale il principio di Fratellanza su base umana non vale solo tra sangue nobile e non, ma anche tra ricco e povero, possidente e non, proprietario e non.

Quei principi, se effettivamente applicati, avrebbero portato e porterebbero ancora oggi ad una nuova rivoluzione.
Ma siccome sono i valori costituenti dell'attuale occidente vanno comunque affermati attraverso una diversa dislocazione. Una dislocazione esterna e al negativo.
Non affermi uguaglianza, libertà e fratellanza come caratteristiche proprie, ma come caratteristiche rovesciate di un Altro che diviene Nemico.

In questo modo la tua identità è salva e quelli che la compongono, gli occidentali, nemmeno vengono a chiedere il conto a chi al potere dovrebbe attenersi a quei valori. Troppo impegnati a dire quanto fanno schifo gli islamici, evitiamo di rompere il cazzo a chi rende la nostra realtà piuttosto schifosa, violando quelli che dovrebbero essere i suoi principi cardine.


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