Non cambiare argomento, ma rispondi al quesito che tu stesso hai posto.
Ti sembra che uguaglianza, libertà e fraternità siano principi rispettati dall'Occidente?
O anche semplicemente fonte di ispirazione?
La vicenda dei migranti dice questo?
La vicenda greca dice questo?
Le leggi sul lavoro in Europa degli ultimi dieci anni dicono questo?
La "legge del profitto" come faro del nostro agire sociale dice questo?
L'applicazione assoluta del diritto di proprietà privata ti dice questo?
NO. E la cosa si spiega facilmente.
Quei tre principi erano in realtà i principi di un processo rivoluzionario, la Rivoluzione Francese.
E in brevissimo tempo si sono torti contro i loro stessi estensori, i quali non appena preso il potere politico hanno capito perfettamente che la loro affermazione effettiva avrebbe comportato il proseguire del processo rivoluzionario.
Perchè se vale il principio di Uguaglianza non vale solo tra Aristocrazia e Borghesia, ma vale anche tra Borghesia e Plebe. Se vale il principio di Fratellanza su base umana non vale solo tra sangue nobile e non, ma anche tra ricco e povero, possidente e non, proprietario e non.
Quei principi, se effettivamente applicati, avrebbero portato e porterebbero ancora oggi ad una nuova rivoluzione.
Ma siccome sono i valori costituenti dell'attuale occidente vanno comunque affermati attraverso una diversa dislocazione. Una dislocazione esterna e al negativo.
Non affermi uguaglianza, libertà e fratellanza come caratteristiche proprie, ma come caratteristiche rovesciate di un Altro che diviene Nemico.
In questo modo la tua identità è salva e quelli che la compongono, gli occidentali, nemmeno vengono a chiedere il conto a chi al potere dovrebbe attenersi a quei valori. Troppo impegnati a dire quanto fanno schifo gli islamici, evitiamo di rompere il cazzo a chi rende la nostra realtà piuttosto schifosa, violando quelli che dovrebbero essere i suoi principi cardine.