Non so se era già stato postato, se fosse chiedo scusa. Comunque questo è il famoso manifesto della Consulta dei 100:
"Lazialità è parola magica. E' passione, memoria, stile, cultura.
Lazialità è emozione unica. Non possono esistere né juventinità né milanistità né, tantomeno, romanistità.
Lazialità è il senso della nostra appartenenza. E' un patrimonio che oggi, soprattutto oggi, deve essere difeso, ribadito, rilanciato.
Lazialità è sostanza di una comunità che oggi, soprattutto oggi, rivendica il diritto-dovere di riprendersi il futuro, di realizzare i propri sogni.
Sognare che lo stadio torni a colmarsi di tifosi, uniti sotto i colori del cielo.
Sognare un mare di sciarpe biancocelesti; migliaia di bandiere al vento; gli inni di Toni Malco, Aldo Donati Francesco Scarcelli ed Enrico Lenni; le scenografie più belle del mondo a colorare la Curva Nord negli appuntamenti decisivi.
Sognare applausi e cori per la squadra che, in campo, onori la nostra maglia con l'orgoglio di indossarla.
Sognare che in Italia, in Europa e nel mondo, non sia consentito di infangare, con cori in.de.gni e azioni inf.ami, la splendida tifoseria biancoceleste.
Sognare che tutti coloro che amano e seguono la Lazio siano indicati a modello di quei valori – rispetto, tolleranza, civiltà – che il 9 gennaio 1900 ispirarono i ragazzi di Piazza della Libertà.
Sognare che molti ragazzi delle nuove generazioni si innamorino della Lazio e la scelgano come compagna di vita, fonte di emozioni e di passioni inimitabili.
Sognare che la Lazialità sia la stella polare anche per i nostri dirigenti: consapevoli del privilegio immenso di poter scrivere un capitolo importante nella storia del Club; rispettosi della sua memoria e della sua anima; artefici di un glorioso futuro da costruire con tutti coloro che amano la Lazio; in collaborazione con quanti possano e vogliano contribuire a farla più grande.
Sognare uno stadio tutto nostro, una casa della Lazialità. Non deve essere costruita da zero: esiste già e forse ci sta aspettando, nel cuore della Capitale, al di qua del nostro Tevere.
Sognare di volare in alto, sempre più in alto sulle ali di Olympia.
Sognare che questi nostri sogni diventino realtà.
Emozione Lazio nasce per questo".