Citazione di: PabloHoney il 10 Apr 2016, 15:30
Un danno economico per chi? I prodotti estratti dalle piattaforme sono di proprietà di chi le estrae e vengono venduti dove decidono loro, non sta scritto da nessuna parte che saranno utilizzati nel nostro paese, anzi e' molto probabile il contrario, in ogni caso stiamo parlando di una parte risibile del fabbisogno Italiano, e c'e' sempre il problema della dismissione delle piattaforme: senza una data certa di fine concessione probabilmente le piattaforme resterebbero li per sempre. Inoltre al di sotto di un certo tetto la aziende non sono tenute a versare le royalties al nostro paese
Semplicemente il gioco non vale la candela, rispetto al rischio incidente in un mare chiuso come il nostro
è vero le royalties sono molto basse, ma le regioni proponenti sono quasi tutte meridionali, mediamente più povere, togligli pure sti "quattro spicci", mi riferivo a questo danno economico. comunque andiamo a votare con la testa sulla situazione esistente, se le royalties sono risibili non è colpa nostra, ma di chi ha fatto le contrattazioni all'epoca. però il rischio di disastro ecologico ci potrebbe essere anche senza l'azione dell'uomo, se ci fossero eventi sulla crosta terrestre si possono aprire fenditure anche senza trivellazioni. senza contare che le trivellazioni oltre le 12 miglia presentano gli stessi rischi, in questo caso il nostro non è un mare chiuso? se ci fosse una fuoriuscita a 12 miglia e un metro non fa uguale danno?
CitazioneSe vincessero i si non e' che la gente viene licenziata il giorno dopo, si sta solo dicendo che la concessione non e' eterna... e non ci dimentichiamo che esistono altre realta' lavorative che vengono messe in crisi o a rischio dalla presenza delle installazioni di cui si sta parlando, dalla pesca al turismo.. anche quelli sono posti di lavoro
su questo punto mi sbaglio, hai ragione tu, non ho pensato agli altri settori, mi informerò meglio, ho solo sentito diversi politici parlare di 10000 licenziamenti
CitazioneE' vero ma in questo modo la transizione di cui parli non avverra' mai, si sposta continuamente il problema senza affrontalo mai veramente
la transizione sta già avvenendo, si vedono già in giro parecchie auto ibride ed elettriche, colonnine per ricaricarle, si sta provando il car sharing, case con pannelli solari e fotovoltaici, qualcuno dice che l'italia è capofila in europa (ma sinceramente non ci credo)
CitazioneHai ragione, applicare l leggi.... purtroppo le leggi spesso vengono stravolte e svuotate di significato, la norma che si vuole cancellare e' appunto una di queste, comunque non esiste multa che puo' riparare una danno come quello che deriverebbe da un incidente a una piattaforma nel mare adriatico
tu intanto fai multe milionarie a chi inquina nel modo che dicevo prima (per poi abbassarle quando i pozzi saranno esauriti), con quei soldi finanzia opere (anche pubbliche, anche con fondi europei che li danno pure pe soffiasse il naso), strutture, investi in rinnovabili, cerca di riparare agli eventuali danni ambientali, fai progetti anti-inquinamento nelle scuole. insomma, la regione puglia aveva approvato un progetto per scaricare direttamente in mare la merda in un paradiso terrestre al livello dei caraibi. io dico, agisci come un paese moderno e del terzo millennio per far si che le problematiche di oggi non si ripresentino. ma lo so, siamo in italia, abbiamo un po' tutti i paraocchi, e parlare di lungo e lunghissimo periodo sembra fantascienza. poi magari so' solo un pazzo visionario
CitazioneBeh, leggittimo per carita'... ma sappi che il tuo non voto non fa altro che utilizzare, aggiungendosi agli analfabeti funzionali che voteranno no o quelli che non andranno a votare proprio perche non sanno o non hanno voluto informarsi sui motivi del quesito referendario....
forse i veri analfabeti funzionali di questo paese
forse sono stato cattivo a definire gli altri analfabeti funzionali, e me ne scuso