Bisevac può dire quello che vuole in ogni ambito e su ogni tema, se rispetta la legge. Figuratevi se non può dire quello che vuole su vicende di pallone.
Quello che non capisco bene, è perche dovremmo censurare anche il tifoso di calcio che gioca sui social, di età normalmente compresa tra i 16 anni e i 21 anni, che lo manda affanculo in risposta.
Chiaro che nel migliore dei mondi possibili, il ragazzo in questione non avrebbe mai dovuto prendere in giro il compagno grasso delle elementari, o quello sordo con l'apparecchio, o quel ragazzo delle medie che diventava rosso in palestra. Chiaro che, sempre il quel pianeta lontano, dire a qualcuno "frocio" o "zingaro" con l'intento di umiliarlo è impulso proveniente da viscere fetenti. Così come è certo che in quel mondo meraviglioso l'uomo discende dalla scimmia e non vi ascende, così come avviene quando si fa il verso di animale ad un giocatore avversario (alcuni miei vicini di tevere top lo fanno a bassa voce durante la partita, mi sembrava una preghiera o uno scongiuro invece era uno sfregamento gutturale dell'interno trachea).
Ma nel nostro sistema solare, tenuto conto di quale sia il rapporto dei nostri giovani con il galateo familiare, scolastico e, in generale, sociale, non riesco davvero a indignarmi se qualche pischello lo invita a starsi zitto e a lavorare. E se lo fa qualcuno di oltre quarant'anni, mi meraviglio ma solo fino a un limite ragionevole, sperando che il tutto costituisca manifestazione legata ad un ambito un po' becero, un po' goliardico, un po' infantile quale è quello del calcio.
Anche perché Bisevac è una sega di primissima qualità (e questo è il continente esercizio del mio personale diritto alla critica), impresentabile in una squadra di A che ambisca a posizioni superiori al 12° posto, al quale io preferisco Romagnoli (Simone) piuttosto che Blanchard (Leonardo).
Vabbè, non è che mi sia spiegato benissimo, ma mi andava di avere il mio minuto di popolarità sul forum.....