Citazione di: kelly slater il 22 Apr 2016, 14:10
Ho messo in neretto la parte essenziale del tuo discorso, quella su cui vorrei risponderti.
Io personalmente, ma credo anche tante altre persone con cui ho avuto modo di parlare
oppure ho letto qui, su queste pagine ( e purtroppo ora non leggo piu' )
ho sempre cercato di guardare la realta' della Lazio in questi anni cercando di stare fuori
A) dal manicheismo
B) dalla narrazione negativa di cui giustamente parli tu.
C'era quella foto famosa di Candreva che segnava sotto la nord occupata solo da una comitiva di ragazze tedesche, ti ricordi?
Io ho sempre criticato quello che chiamavo l'antilotitismo patologico, il volere che la squadra vada male per mandare via lotito, la cecita' totale nel non riconoscere i meriti di un presidente criticabile, antipatico, ma che
nel breve e medio periodo ha fatto BENE per noi.
Io nello scorso autunno, il primo di pioli ero tra quelli che credeva molto nella squadra e nel progetto e lo scrivevo
che bisognava ringraziare lotito e tare che finalmente avevano ingranato la marcia e speso abbastanza e bene
e in cuor mio pesavo che stavolta non si sarebbero fermati e che finalmente, dopo tanti anni di mezzo e mezzo
avrebbero iniziato un percorso virtuoso che avrebbe sbloccato i rapporti con la tifoseria.
Questo per dire che normalmente non sono uno a cui piacciono le narrazioni depressive o apocalittiche.
E se mi volto a guardare cosa sono stati questi 12 anni io vedo le Coppe Italia e gli anni in cui abbiamo smaltito, le qualificazioni in CL ( LA dovrei dire ) e le figure demmerda. Vedo tutto.
E vedo sopratutto che la mutazione antropologica che noi abbiamo subito non dipende esclusivamente da lotito: NO NO , dipende tantissimo pure da noi, perche' probabilmente i tifosi che so' del Dortmund o del Newcastle avrebbero reagito in maniera migliore di noi a un equivalente lotito loro.
E alcune tare ce le portiamo appresso anche indipendentemente da lotito, non si puo' negare.
Ma arrivati a questo punto, all'oggi, in concreto, cosa significa costruire una narrazione positiva?
Significa dire che ne so: "che bello lo stadio è vuoto ma ci siamo solo noi romantici"? ( quando poi a partite semideserte come Lazio-napoli una bella fetta consistente di quei 4 gatti ululava il verso della scimmia?
Oppure dire: " si abbiamo perso il derby 4 a 1 pero' tu caro romanista stai in mano ai banditi mentre io
tifo una societa' guidata in maniera sana e ho tutti i conti in regola"?
Poi questo è quello che riguarda come ti narri tu da solo perche' gli altri non te narrano proprio, non so
se te ne stai accorgendo.
Della Lazio si parla solo per:
a) scommesse
b) lotito indagato o perculato
c) atti di razzismo
altrimenti non esiste proprio non c'e' proprio niente da narrare.
La mentalita' positiva dovrebbe in un mondo ideale abitare la mente dei nostri tifosi
e far si che ritornino allo stadio, ignorino lotito, ignorino completamente i risultati che si ottengono
si stringano intorno ai nostri colori e si vogliano tutti bene.
A me piacerebbe tantissimo eh, sarebbe un bello scenario.
Il problema è che servono i campi di rieducazione di Pol Pot per fare questo
perche' la nostra mentalita' non è mai stata quella e sopratutto lotito ha scatenato un odio talmente
grande che è piu' facile diventare monaci zen che tornare allo stadio e fare quanto sopra.
Per cui io dico, realisticamente, senza narrazioni positive o negative, che siamo su una china pericolosa OGGi, non ieri o domani.
E con umilta' mi permetto di dire che invece la cosa che dovremmo fare è smettere di raccontarcela
e capire che, anche se una serie di soggetti che giustamente detestiamo vogliono la stessa cosa non significa
che purtroppo al momento non sia l'unica soluzione.
In ballo c'e' l'identita' Laziale per come l'abbiamo conosciuta.
Un domani Laziale servira' a identificare una frangia di tifosi che si identificano in ideali di estrema destra
e seguono una squadra di centroclassifica con pochi tifosi e scarse ambizioni.
Una sorta di alternativa naif e odiosa per chi vuole stare fuori dal mainstream dilagante.
Nel tuo post è ben visibile un prima e un dopo.
Per semplificare mi viene da dire che finché si è trattato di passare dal gruppo 4) al 3) Lotito è servito (ha fatto bene, come dici tu), mentre oggi rappresenta un limite. Perchè non riesce a fare il salto verso il gruppo 2).
E questo è vero, verissimo, oserei dire indiscutibile, ma quello che mi chiedo è se questo rappresenta un buon motivo per sfasciare tutto finché Lotito non molla o se invece questo "buon motivo" non è altro che un ragionamento circolare, un corto circuito, tra impossibilità oggettiva e frustrazione soggettiva.
Non sto dicendo che la Lazio non potrà mai arrivare al gruppo 2). Sto dicendo che la Lazio oggi non è in queste condizioni.
Ma se tu vuoi una Dodge Viper e al momento hai un'Alfa , per quanto il tuo desiderio resti al momento insoddisfatto, non credo che prendi la tua macchina a martellate nella convinzione che distrutta quella la Viper per magia si materializzi. Perché l'unico effetto che ottieni è avere una macchina mezza rotta.
E vengo quindi alla tua domanda: che significa costruire una narrazione positiva?
Rallegrarsi dell'1-4 al derby o dello stadio vuoto? No, questo vuol di esse scemi, che è un'altra cosa.
Costruire una narrazione positiva vuol dire essere conosciuti e quindi narrati per motivi diversi dalla contestazione a Lotito, dei suoi comportamenti ridicoli, delle sue comparse macchiettistiche.
Significa essere narrati per una Curva che fa scenografie fotografate e riprese in tutto il mondo.
Significa essere narrati per uno stadio che è una bolgia. Che non tifa, ruggisce. In cui te tremano le gambe anche solo a salire le scale del settore ospiti perchè tutte le barriere de sto mondo non fermano quell'onda d'urto sonora che ti investe (sapete di cosa parlo. Chi ha vissuto la Lazio SA di cosa parlo).
Significa essere narrati per attaccamento, passione, stile, presenza, bellezza, anche senza essere il PSG o il Real.
Ovviamente non spetta solo ai tifosi eh. La narrazione investe tutte le componenti, come ci ricorda bene Tarallo.
Se stessi parlando non in un forum di tifosi ma a Lotito direi e chiederei cose diverse.
Come una comunicazione web/radio/video che non sia lenta e sonnolenta quanto un bradipo zoppo.
Come una presenza di Società e squadra ben più vicina ai tifosi, più attenta alla loro passione, più stimolante, che non si limiti al compitino.
Come una cura dei rapporti che esca dalla sindrome da accerchiamento, dall'assedio e ristabilisca un rapporto SANO tra società, squadra e tifosi.
Tutti abbiamo un ruolo nella nostra narrazione.
E in questo momento TUTTI stiamo dando il peggio di noi.
E co questo quadro chi ce vo male ha vita facile a narrarci solo attraverso il calcio scommesse, il razzismo, lo stadio vuoto e la macchietta de presidente che abbiamo. Perché noi non produciamo alcun argomento in controtendenza. Noi come società, noi come squadra, noi come tifosi.
No, non servono i campi di Pol Pot per fare questo. La passione non si impone con l'autorità, è un qualcosa che ti scatta dentro e che ti porta a fare quel che finora ho detto.
Potrebbe riscattare con un'altra proprietà? SI e infatti io ti dico che se ci fosse questa possibilità, al netto di banditi e truffatori, sarei disposto a portarcelo io a cavalcioni il nuovo proprietario a firmare le carte. E il motivo è esattamente questo.
Ma questo nuovo proprietario non c'è. NON C'E'.
E che vogliamo fare allora? Ci arrendiamo alla tragedia o prendiamo in mano la nostra Storia, per quel che ci compete?
Ogni scelta è leggittima, non mi metto a fare i distinguo tra laziali.
Ma certo che se la scelta è la resa, aspettare il coniglio dal cilindro è semplicemente la soluzione più comoda.