L'amarezza per il saluto a questo grande campine e' ancora fresca, ma spero si riesca a tornare lucidi in fretta, c'e' un mercato da onorare e una squadra e un ambiente da ricostruire, iniziare con una polemica su Miro non penso sia il modo migliore.
Io non so che e' successo, non so quali fossero i programmi di societa' e calciatore, l'annata e' andata come e' andata e di Miro avevamo perso le tracce, almeno fino all'arrivo di Inzaghi, ma sono sicuro che come hanno trovato il modo di portarlo da noi, 5 anni fa, tra lo scetticismo di tanti tifosi, se ci fosse stato il modo di proseguire il rapporto con Miro, con un progetto preciso che magari desse un senso a un anno in piu' di contratto, avrebbero trovato il modo di tenerlo qui con noi.
Le storie, tutte, purtroppo finiscono, magari si trasformano, ma gli anni passano per tutti, anche e soprattutto per i miti come Klose, in molti, moltissimi qui dentro hanno criticato la societa' per non aver utilizzato le risorse economiche necessarie al contratto di Miro, soldi che avrebbero, secondo tanti, consentito di acquistare quella punta che ci e' tanto mancata, soprattutto quest'anno; senza tornare alle critiche rivolte a Miro secondo le quali la nostra Lazio veniva sempre, troppo dopo la nazionale, pure quando a noi i suoi gol e le sue corse sarebbero servite come il pane... ieri dalle sue parole traspariva serenita', e anche un po' di dispiacere pensando che forse si sarebbe potuto fare qualcosa in piu', credo che Roma e la Lazio gli siano entrate un po' nel cuore, staccarsene non sara' facile neanche per lui, ma utilizzare quell'intervista per accendere l'ennesimo fuoco trovo non sia dignitoso soprattutto nei suoi confronti
preferisco ricordarlo con affetto e rimpianto
senza rimorsi
DANKE MIRO