Personalmente, se il candidato sindaco di Roma tifi Lazio, juve, milan o maceratese, non me ne po' frega' de meno, purché, sempre per me, condizione necessaria ma non sufficiente per ottenere il mio voto, è che non abbia nulla a che fare con gli scatarri.
No, perché Rosella Sensi è stata nominata assessore allo sport del comune di roma, senza maco essere eletta
no, perché il partito trasversale dell'asmerda montecitorio esiste per davvero
no, perché sempre in quel partito, c'è gente che è meglio froc1o che laziale
no, perché sempre in quel partito, c'è gente che alla nomina di ministro dell'interno se presenta con la sciarpetta demmerda al collo (co' scritto sopra "contro il palazzo")
no, perché il merdodromo (cit.), ossia lo stadio delle merde, è un'opera di interesse pubblico
no, perché me fa strano che certi candidati spostino il dibattito politico sulla fede calcistica degli avversari
no, perché qualcuno sfrutta a gratis il simbolo di Roma pare concesso da un sindaco ('ci tui Rute')
no, perché Odevaine l'affari zozzi sua se l'è fatti co' quelli lì
proseguisce