Citazione di: bak il 28 Mag 2016, 08:42
Allora si che mi prendo un bel periodo sabbatico dalla Lazio.
Già basta il fantastico duo ...
Sportivamente parlando, è la stessa cosa lacerante che penso io, o che almeno ho dentro.
Se la S.S. Lazio, legittimamente di proprietà di Lotito, dovesse essere un mezzo funzionale alla filosofia aziendale di Lotito imprenditore e dirigente federale, se Lotito, e ne ha tutto il diritto secondo la legge, gestisce la Lazio come una sua personale azienda, non tenendo conto della passione del tifoso, della storia , della filosofia del club, dei desideri, delle illusioni, delle speranze della piazza, della Città cui appartiene il club, se ritiene il Club che acquistato legittimamente cosa sua personale, e lo gestisce solo ed esclusivamente in ottica aziendalista, allora io tifoso, innamorato, con grande lacerazione e dolore, ho tutto il diritto morale, di non identificarmi con questo Club, o meglio di ritenere finita questa amorevole esperienza, perché il Club, la storia, quello che rappresenta, la sua identità in cui io mi sono ritrovato non c'è più.
E' finito l'Impero Romano, i grandi Imperi sono finiti, le grandi storie d'amore, muoiono, purtroppo, le persone, può anche morire la passione verso un club, nel senso che non esprime più quei valori sportivi e non per i quali io tifoso mi sono identificato.
Mi dispiace è così, e non è un fattore dipendente dai risultati, perché il campo può dare anche esiti positivi o negativi, il calcio alla fino è un gioco, l'Atletico che stasera gioca la finale di Champions qualche anno fa è retrocesso, ma quello che non deve venir meno nella proprietà del club è l'ispirazione ai valori che quel club rappresenta, e tra questi valori ci sono anche i sentimenti dei tifosi, e quello che ha espresso negli anni la filosofia del club, dei suoi fondatori, e di chi negli anni ha avuto l'onore e l'onere di gestirlo; nessuno chiede vittorie a tutti i costi, alla fine vince uno, ma l'ambizione, il desiderio di giocarsela, per quel che riguarda la Lazio, ci deve essere, la tendenza e volontà a migliorare, il desiderio e la bramosia a voler scaldare i cuori, accendere gli entusiasmi della tua gente, quello ci deve essere, altrimenti stai gestendo una cosa che è solo tua, e così non va.
Io non sono d'accordo con chi urla "Libera la Lazio", la S.S. Lazio giuridicamente è di sua proprietà, può deciderla di venderla, ma nessuno può obbligarlo, però come appassionato di calcio, come sportivo e come tifoso posso sentirmi libero moralmente di non condividere la passione verso un Club che ha sì la denominazione, i colori ed i simboli del club di cui sono tifoso, ma perché rappresentano i valori sportivi di cui mi sono innamorato ed identificato, e per cui la sostengo e mi sento parte in causa con il club, parte del suo popolo, ma se questo club, oltre all'aspetto formale, in sostanza rappresenta, legittimamente ripeto, SOLO la tua identità aziendale, beh, allora, con il cuore straziato dal dispiacere, caro Claudio Lotito, te la tifi tu, la segui tu e chi si sente rappresentato e chi si identifica in questa NUOVA FILOSOFIA che hai voluto imporre al club.
Dopo 12 anni di presidenza, dai buonissimi risultati sportivi comunque, siamo arrivati ad un bivio importante, può sembrare assurdo ma non lo è , ma la scelta dell'allenatore, per quanto minimale possa sembrare, ma in questo momento, dopo una stagione negativi e laceranti anche dal punto di vista della tifoseria, almeno a me personalmente, mi farà capire se vuoi, Presidente, almeno in minima parte, ispirarti alla Filosofia del Club, rifarti al senso d'appartenenza, dare un segnale di ripresa, di voler ridare entusiasmo ad una tifoseria lacerata, oppure disinteressarti di tutto ciò e seguire solo la tua personale, e legittima , filosofia aziendale.
E' una questione d'Identità, nessuna tragedia, nessuna retorica, ma io tifoso non sono una pecora che fa parte di un gregge.