Chi sarà l'allenatore per la stagione 2016/17?

Aperto da Cri, 28 Apr 2016, 16:41

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Simone Inzaghi
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Cesare Prandelli
43 (20.3%)
Giampiero Ventura
9 (4.2%)
Walter Mazzarri
5 (2.4%)
Eusebio Di Francesco
9 (4.2%)
Vincenzo Montella
3 (1.4%)
Francesco Guidolin
2 (0.9%)
Gianni De Biasi
14 (6.6%)
Ivan Juric
2 (0.9%)
Jorge Sampaoli
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Altro
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purple zack

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il diritto di sapere i dettagli delle trattative in corso

questa mi mancava

IL DIRITTO


eaglemiky

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Citazione di: Balde89 il 28 Mag 2016, 12:57
La questione qui non nasce perché è tardi per prendere un allenatore. Si può tranquillamente prendere a metà Giugno.
La questione nasce perché sono 3 settimane che Tare dice "fra una settimana ufficializziamo".
E poi il niente, il silenzio di fronte a voci, indiscrezioni, problemi.

Noi siamo i tifosi della SS Lazio, abbiamo il DIRITTO di sapere, abbiamo il diritto di un collegamento fra Noi e la società. Collegamento che non c'è, non c'è mai stato in 12 anni e ormai sono convinto che non ci sarà.
Sarebbe doveroso, Noi ci mettiamo il cuore per questi colori.
Si ma non mi sembra niente di nuovo e non capisco perche sorpendersi o rimanere delusi. Lo scrivi per primo tu che non c'e' mai stato collegamento tra societa' e tifosi da 12 anni.


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Valon92

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Non leggete i giornali ed i sitarelli se non volete arrabbiarvi.

Tutto sto circo viene da loro.

CodyAnderson

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onestamente, fra Prandelli e Ventura, non vedo differenze abissali. stiamo parlando di un ex ct che da 2 anni non allena rispetto ad un allenatore che ha sempre fatto rendere le squadre anche sopra delle proprie potenzialità.

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LuckyLibra

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Citazione di: eaglemiky il 28 Mag 2016, 12:53
Non mi sembra che la societa' Lazio abbia mai ingaggiato un allenatore a fine Maggio. Anche Pioli mi sembra che arrivo' verso meta' se non fine giugno dopo aver contattato Donadoni e Allegri  e anche due anni fa si doveva rifondare e mi sembra che il tutto riusci' abbastanza bene. Ora non capisco perche' hanno voluto dichiarare che il tutto si sarebbe deciso in 2 sole settimane creando aspettative inutili e non capisco pero' il perche' ci si sorprenda del modus operandi che mi sembra sempre uguale. Non si facevano tutti sti drammi prima perche' farne adesso .


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si, riuscito tutto ok.
io ancora non mi capacito

stagione fallimentare...ma almeno ripartire dall'ingaggio di un nuovo allenatore (e imo andava fatto un paio di giorni dopo la fine della stagione) con i controcaxxi? altro che mandare a passeggio per roma l'esotico mister.
fai un contratto a Prandelli, chiudi e dici ai tifosi della Lazio che esiste un progetto.
zero, nada, nil....
e poi tocca sorbirsi le storie di Miro Klose che manda affanchiulo  la societa'.
ahmbe'



purple zack

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Citazione di: CodyAnderson il 28 Mag 2016, 13:08
onestamente, fra Prandelli e Ventura, non vedo differenze abissali. stiamo parlando di un ex ct che da 2 anni non allena rispetto ad un allenatore che ha sempre fatto rendere le squadre anche sopra delle proprie potenzialità.

posso dire che a me piace più Ventura che Prandelli? anche se in realtà nn mi piace davvero nessuno dei due.

però anche stica del mio singolo giudizio. stanno valutando, capiranno e decideranno.

non mi sembra che la Juve abbia annunciato Allegri il giorno dopo l'addio di Conte, anzi.

io credo che scelte del genere non vadano fatte sul CV, sui soldi o su altro ma sulle sensazioni personali che si ricevono dal colloquio. e chiunque assume personale ti direbbe questo

imperatorlatium

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"con Prandelli che di calcio ne mastica e ne ha vissuto più di lui (CL, EL, Mondiali ed Europeo), Tare passerebbe molto in secondo piano.."


Saltato in mente anche a me. Per il resto, boh?

FratellodiBixio

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Citazione di: imperatorlatium il 28 Mag 2016, 13:16
"con Prandelli che di calcio ne mastica e ne ha vissuto più di lui (CL, EL, Mondiali ed Europeo), Tare passerebbe molto in secondo piano.."


Saltato in mente anche a me. Per il resto, boh?

Se così fosse, Tare vattene! Chi ha paura a collaborare con persone esperte per non sfigurare e' un quaquaraquà!!!

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bak

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Comunque il bacio della morte alla trattativa con Prandelli glielo ha dato, as usual, S.G. we are sailing

"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano...". Storie di amori di fine primavera tra presidenti e allenatori, di cottarelle che a volte altro non sono che "una botta" e via (qualcuno le chiama audizioni di facciata) perché quando uno come Lotito si sente chiedere triennali da 2,5 milioni di euro all'anno (come è successo due estati fa con Allegri e Mazzarri) e garanzie sulla costruzione della squadra, oppure quasi 3 milioni di euro all'anno (come successo con Sampaoli) e mano libera su partenze e arrivi, di sicuro l'amore svanisce d'incanto. E allora, ecco che tornano di moda certi amori, o meglio certi innamoramenti mai sfociati in amore per svariati motivi, come quello tra Claudio Lotito e Cesare Prandelli: che non è nato in questi giorni e per caso, ma è datato 2014...

"Il calcio che vorremmo vedere tutti è la partita, non tutto il resto. Purtroppo in questi anni sono diventati protagonisti persone che non dovevano esserlo, la violenza la percepiamo in ogni momento, viviamo in un mondo violento. Io dico: togliamo tutte le barriere, poi chi sbaglia paghi. Nel calcio non succede, vuoi perché siamo tutti tifosi e abbiamo giustificato troppo. Siamo a Roma e qui c'è un presidente che ha rotto certi rapporti: ma Lotito vive sotto scorta, eppure non è preso d'esempio, anzi viene sbeffeggiato. Ci sono migliaia di persone che indossano la maglietta con scritto LOTITO VATTENE".

E' l'8 maggio 2014, Cesare Prandelli è il c.t. della nazionale che si appresta a volare in Brasile per andare incontro ad una delle debacle più clamorose nella storia del calcio italiano e Lotito è un rampante consigliere federale, alle prese con una contestazioni senza precedenti. Ed ecco che, dopo Beretta e l'allora prefetto di Roma Pecoraro, al fianco del presidente più odiato e contestato d'Italia, ma anche contro i tifosi (in generale e laziali nello specifico) si schiera Cesare Prandelli che, senza conoscere le vicende interne laziali e senza ricevere domande dirette sull'argomento Lazio-Lotito, decide di entrare in questo modo nella questione, facendo da scudo al presidente della Lazio ed ergendo Lotito ad esempio da seguire, quasi a martire. E ora, due anni dopo il fallimento con la Nazionale e un'avventura a dir poco fallimentare in Turchia (esonerato dopo appena 4 mesi, ma tornato a casa con un assegno di 8 milioni di euro), Cesare Prandelli ce lo ritroviamo sulla panchina della Lazio. Sì, perché come canta Antonello ++++++++ (che Prandelli lo ha avuto per poco tempo come allenatore della Roma...),  "certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". Ma, soprattutto, perché nulla nella vita accade per caso. E basta solo avere buona memoria per capire che l'arrivo di Prandelli non segna nessuna "svolta epocale nel comportamento di Lotito", come invece stanno provando a far credere da settimane (prima con Sampaoli, ora con l'ex ct azzurro) i membri dell'attivissima "setta dei distraesti". Prandelli altro non è che l'ennesimo specchietto per le allodole, uno che ha buoni rapporti con Lotito e che quindi difenderà sempre e comunque Lotito e la sua "causa", in cambio di 3,5 milioni di euro netti in due anni: bonus e compensi dello staff tecnico esclusi.

La "svolta" non è rappresentata dalla cifra messa sul patto per l'allenatore, invece di confermare Inzaghi a cifre decisamente inferiori, perché Lotito (che tutto è meno che scemo...) ha capito benissimo che aveva bisogno di uno specchietto per abbagliare le allodole, che solo un nome di peso avrebbe potuto dare un minimo di consistenza all'idea di un "nuovo progetto", di "una svolta". E quel nome non poteva essere Simone Inzaghi, così per motivi economici e idee "rivoluzionarie" non poteva essere Sampaoli, uno poco incline a scendere a compromessi e ancora meno propenso a indossare i panni del signorsì. E allora, ecco servito il "prete" Prandelli, uno con veri valori, uno che difende la causa e soprattutto il "padrone". Ha un discreto curriculum (si è costruito un'immagine vincente senza aver mai vinto nulla, se non un campionato di Serie B alla guida del Verona), ma soprattutto si porta dietro la nomea di valorizzatore dei giovani, grazie ai successi (un campionato allievi, un campionato primavera e un trofeo di Viareggio) conquistati quasi 25 anni fa sulla panchina dell'Atalanta. E in una Lazio dove sono stati soprattutto i giovani ad aver fallito in modo clamoroso in questa stagione, chi meglio di Prandelli? E, in una piazza che ribolle, chi meglio di Prandelli per fare da scudiero a Lotito?

Quindi, tutto torna. Arriverà Prandelli, è sicuro, assicurano i bene informati e noi ci fidiamo, diamo per scontato che sarà così. Come avevamo dato per scontato il sì di Sampaoli dopo che la "setta dei distraenti" ce lo aveva dato per fatto. Chiediamo solo che non si parliancora una volta  di svolta epocale, oppure di nascita di un nuovo progetto, perché sappiamo benissimo che non cambierà nulla e credo di aver spiegato bene perché è stato scelto Cesare Prandelli. Quindi, alla prima contestazione preparatevi a sentirvi dare della "cornice marcia", a vivere situazioni ambientali già vissute con altri allenatori. La Lazio potrà ottenere risultati il prossimo anno solo se qualche grande fallirà in modo clamoroso la stagione, per troppi impegni europei o a causa di delusioni arrivate dall'Europa (ad esempio, un fallito ingresso in Champions League o in Europa League con sconfitta nel preliminare, che come insegna la storia si paga a carissimo prezzo, basta vedere la stagione di Lazio e Samp di quest'anno...), perché altrimenti il nostro destino futuro sarà identico a quello passato: stare lì, ai margini delle zone che contano, magari sperando di fare strada in Coppa Italia, dove in partite secche e con un tabellone favorevole può succedere di tutto. Altro specchietto per le allodole, perché le grandi squadre si vedono nelle corse a tappe (il campionato), non nelle gare di un giorno.

Buon Prandelli a tutti, quindi. Sia chiaro, io non boccio a priori l'allenatore, perché io (come molti altri) ho capito da tempo che il problema non è l'allenatore (ne sono passati 7, con un doppio Reja, ma non è mai cambiato nulla...), ma chi lo sceglie e chi compra i giocatori. Quindi so non cambierà nulla con l'arrivo dell'ex ct della Nazionale, quello che dopo la debacle brasiliana ha abbandonato baracca e burattini dando le dimissioni ma solo perché aveva in tasca un biennale da 5 milioni di euro netti all'anno garantito dal Galatasaray. Un altro coerente, a parole...

NEMICOn.1

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Tare è un pupazzetto che Lotito manovra , mi sembra assurdo , che pensate che non sceglie l'allenatore perché passerebbe in secondo piano .

robylele

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Citazione di: purple zack il 28 Mag 2016, 13:03
il diritto di sapere i dettagli delle trattative in corso

questa mi mancava

IL DIRITTO

effettivamente questa mancava..   :)  Il fatto è che i tifosi portano soldi, passione, calore, etc....quindi che si mettano anche delle cimici, voglio sentire pure i sospiri di Prandelli e le pause di Tare, ecchecazzo.


Citazione di: imperatorlatium il 28 Mag 2016, 13:16
"con Prandelli che di calcio ne mastica e ne ha vissuto più di lui (CL, EL, Mondiali ed Europeo), Tare passerebbe molto in secondo piano.."

Saltato in mente anche a me. Per il resto, boh?

Tare è un dirigente, il suo obiettivo è quello che la Lazio faccia bene.
Questa cosa per cui soffrirebbe chi gli fa ombra è solo una congettura di qualche comunicatore locale interessato a vendere il suo prodotto alle amiche aziende.

Gio

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L'hanno detto loro che avrebbero annunciato l'allenatore dopo una settimana. Che c'entrano i sitarelli?  Sbagliamo ad ascoltarli, come al solito.
E le squadre che hanno giá annunciato il nuovo allenatore? Sono stupide? Non é maggio pure per loro?
Pensa come ride Cairo che ha preso Mihajlovic e ha mollato Ventura all'Italia o alla Lazio senza spendere un euro.
Come si fa a fare mercato se l'allenatore può  essere indifferentemente Prandelli o Ventura o Sampaoli o Inzaghi?
A cavolo di cane, come sempre.
Solo che davvero non se ne può piú.

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gentlemen

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Citazione di: robylele il 28 Mag 2016, 13:40
effettivamente questa mancava..   :)  Il fatto è che i tifosi portano soldi, passione, calore, etc....quindi che si mettano anche delle cimici, voglio sentire pure i sospiri di Prandelli e le pause di Tare, ecchecazzo.


Tare è un dirigente, il suo obiettivo è quello che la Lazio faccia bene.
Questa cosa per cui soffrirebbe chi gli fa ombra è solo una congettura di qualche comunicatore locale interessato a vendere il suo prodotto alle amiche aziende.
Hai ragione tare è un dirigente, ma sa pure che forse Prandelli, o magari Sampaoli Perea o Patric te li fa accomodare all'uscita, senza neanche troppe parole.

JSV23

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Citazione di: purple zack il 28 Mag 2016, 13:16
posso dire che a me piace più Ventura che Prandelli? anche se in realtà nn mi piace davvero nessuno dei due.

però anche stica del mio singolo giudizio. stanno valutando, capiranno e decideranno.

non mi sembra che la Juve abbia annunciato Allegri il giorno dopo l'addio di Conte, anzi.

io credo che scelte del genere non vadano fatte sul CV, sui soldi o su altro ma sulle sensazioni personali che si ricevono dal colloquio. e chiunque assume personale ti direbbe questo
In Italia si, col CV ci si pulisce il deretano.
In quasi tutto il resto del mondo funziona diversamente, per fortuna.

Adler Nest

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Citazione di: RubinCarter il 28 Mag 2016, 10:18
La.situazione è drammatica.
DRAMMATICA.
Molto di più.
Pensa le risate che so fanno a leggere le troiate di pseudogiornisti in crisi da notizia.
Ste stronzate immani le potrei scrivere anche io.
Basta mettere qua e là un po' di: Pare, sembra esclusiva della nostra redazione.
Ma avete visto l'architettura di questi articoli?
Parte introduttiva bollita
Parte centrale al condizionale
Allungo del brodo
Chiusura senza dire un amato cazzo.

Adler Nest

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Citazione di: bak il 28 Mag 2016, 13:33
Comunque il bacio della morte alla trattativa con Prandelli glielo ha dato, as usual, S.G. we are sailing

"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano...". Storie di amori di fine primavera tra presidenti e allenatori, di cottarelle che a volte altro non sono che "una botta" e via (qualcuno le chiama audizioni di facciata) perché quando uno come Lotito si sente chiedere triennali da 2,5 milioni di euro all'anno (come è successo due estati fa con Allegri e Mazzarri) e garanzie sulla costruzione della squadra, oppure quasi 3 milioni di euro all'anno (come successo con Sampaoli) e mano libera su partenze e arrivi, di sicuro l'amore svanisce d'incanto. E allora, ecco che tornano di moda certi amori, o meglio certi innamoramenti mai sfociati in amore per svariati motivi, come quello tra Claudio Lotito e Cesare Prandelli: che non è nato in questi giorni e per caso, ma è datato 2014...

"Il calcio che vorremmo vedere tutti è la partita, non tutto il resto. Purtroppo in questi anni sono diventati protagonisti persone che non dovevano esserlo, la violenza la percepiamo in ogni momento, viviamo in un mondo violento. Io dico: togliamo tutte le barriere, poi chi sbaglia paghi. Nel calcio non succede, vuoi perché siamo tutti tifosi e abbiamo giustificato troppo. Siamo a Roma e qui c'è un presidente che ha rotto certi rapporti: ma Lotito vive sotto scorta, eppure non è preso d'esempio, anzi viene sbeffeggiato. Ci sono migliaia di persone che indossano la maglietta con scritto LOTITO VATTENE".

E' l'8 maggio 2014, Cesare Prandelli è il c.t. della nazionale che si appresta a volare in Brasile per andare incontro ad una delle debacle più clamorose nella storia del calcio italiano e Lotito è un rampante consigliere federale, alle prese con una contestazioni senza precedenti. Ed ecco che, dopo Beretta e l'allora prefetto di Roma Pecoraro, al fianco del presidente più odiato e contestato d'Italia, ma anche contro i tifosi (in generale e laziali nello specifico) si schiera Cesare Prandelli che, senza conoscere le vicende interne laziali e senza ricevere domande dirette sull'argomento Lazio-Lotito, decide di entrare in questo modo nella questione, facendo da scudo al presidente della Lazio ed ergendo Lotito ad esempio da seguire, quasi a martire. E ora, due anni dopo il fallimento con la Nazionale e un'avventura a dir poco fallimentare in Turchia (esonerato dopo appena 4 mesi, ma tornato a casa con un assegno di 8 milioni di euro), Cesare Prandelli ce lo ritroviamo sulla panchina della Lazio. Sì, perché come canta Antonello ++++++++ (che Prandelli lo ha avuto per poco tempo come allenatore della Roma...),  "certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". Ma, soprattutto, perché nulla nella vita accade per caso. E basta solo avere buona memoria per capire che l'arrivo di Prandelli non segna nessuna "svolta epocale nel comportamento di Lotito", come invece stanno provando a far credere da settimane (prima con Sampaoli, ora con l'ex ct azzurro) i membri dell'attivissima "setta dei distraesti". Prandelli altro non è che l'ennesimo specchietto per le allodole, uno che ha buoni rapporti con Lotito e che quindi difenderà sempre e comunque Lotito e la sua "causa", in cambio di 3,5 milioni di euro netti in due anni: bonus e compensi dello staff tecnico esclusi.

La "svolta" non è rappresentata dalla cifra messa sul patto per l'allenatore, invece di confermare Inzaghi a cifre decisamente inferiori, perché Lotito (che tutto è meno che scemo...) ha capito benissimo che aveva bisogno di uno specchietto per abbagliare le allodole, che solo un nome di peso avrebbe potuto dare un minimo di consistenza all'idea di un "nuovo progetto", di "una svolta". E quel nome non poteva essere Simone Inzaghi, così per motivi economici e idee "rivoluzionarie" non poteva essere Sampaoli, uno poco incline a scendere a compromessi e ancora meno propenso a indossare i panni del signorsì. E allora, ecco servito il "prete" Prandelli, uno con veri valori, uno che difende la causa e soprattutto il "padrone". Ha un discreto curriculum (si è costruito un'immagine vincente senza aver mai vinto nulla, se non un campionato di Serie B alla guida del Verona), ma soprattutto si porta dietro la nomea di valorizzatore dei giovani, grazie ai successi (un campionato allievi, un campionato primavera e un trofeo di Viareggio) conquistati quasi 25 anni fa sulla panchina dell'Atalanta. E in una Lazio dove sono stati soprattutto i giovani ad aver fallito in modo clamoroso in questa stagione, chi meglio di Prandelli? E, in una piazza che ribolle, chi meglio di Prandelli per fare da scudiero a Lotito?

Quindi, tutto torna. Arriverà Prandelli, è sicuro, assicurano i bene informati e noi ci fidiamo, diamo per scontato che sarà così. Come avevamo dato per scontato il sì di Sampaoli dopo che la "setta dei distraenti" ce lo aveva dato per fatto. Chiediamo solo che non si parliancora una volta  di svolta epocale, oppure di nascita di un nuovo progetto, perché sappiamo benissimo che non cambierà nulla e credo di aver spiegato bene perché è stato scelto Cesare Prandelli. Quindi, alla prima contestazione preparatevi a sentirvi dare della "cornice marcia", a vivere situazioni ambientali già vissute con altri allenatori. La Lazio potrà ottenere risultati il prossimo anno solo se qualche grande fallirà in modo clamoroso la stagione, per troppi impegni europei o a causa di delusioni arrivate dall'Europa (ad esempio, un fallito ingresso in Champions League o in Europa League con sconfitta nel preliminare, che come insegna la storia si paga a carissimo prezzo, basta vedere la stagione di Lazio e Samp di quest'anno...), perché altrimenti il nostro destino futuro sarà identico a quello passato: stare lì, ai margini delle zone che contano, magari sperando di fare strada in Coppa Italia, dove in partite secche e con un tabellone favorevole può succedere di tutto. Altro specchietto per le allodole, perché le grandi squadre si vedono nelle corse a tappe (il campionato), non nelle gare di un giorno.

Buon Prandelli a tutti, quindi. Sia chiaro, io non boccio a priori l'allenatore, perché io (come molti altri) ho capito da tempo che il problema non è l'allenatore (ne sono passati 7, con un doppio Reja, ma non è mai cambiato nulla...), ma chi lo sceglie e chi compra i giocatori. Quindi so non cambierà nulla con l'arrivo dell'ex ct della Nazionale, quello che dopo la debacle brasiliana ha abbandonato baracca e burattini dando le dimissioni ma solo perché aveva in tasca un biennale da 5 milioni di euro netti all'anno garantito dal Galatasaray. Un altro coerente, a parole...

CHE PAROLE VERGOGNOSE. VERGOGNOSE NEI CONFRONTI DI PRANDELLI. CHE SCHIFO.

robylele

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Citazione di: Gio il 28 Mag 2016, 13:43
L'hanno detto loro che avrebbero annunciato l'allenatore dopo una settimana. Che c'entrano i sitarelli?  Sbagliamo ad ascoltarli, come al solito.
E le squadre che hanno giá annunciato il nuovo allenatore? Sono stupide? Non é maggio pure per loro?
Pensa come ride Cairo che ha preso Mihajlovic e ha mollato Ventura all'Italia o alla Lazio senza spendere un euro.
Come si fa a fare mercato se l'allenatore può  essere indifferentemente Prandelli o Ventura o Sampaoli o Inzaghi?
A cavolo di cane, come sempre.
Solo che davvero non se ne può piú.

Tare ha parlato di 10 giorni su LSR (emittente che non seguo, ma quel giorno eravamo collegati un po' tutti noi di LN per via dell'intervista in sede) giusto una decina di giorni fa.

Se slitta di qualche giorno non vedo il problema, a meno che non sto col fucile spianato a stanare qualcuno che mi sta sul cazzo o che mi ha deluso in passato.

Per il resto di questi tempi molti club di A devono ancora scegliere l'allenatore. E anche il ventaglio di scelta è variegato.
Difficile che becchi un club che nel novero tiene tutti italianisti o tutti propositivi o tutti stranieri.

Se Cairo non spende un euro per Ventura è perché nel caso Ventura si accasa a Formello o Coverciano. Speriamo che anche Pioli possa accasarsi presto.

Non vedo il problema a meno che l'eventualità di un Pioli disoccupato ci possa frenare sul fronte allenatore e sul fronte mercato.
Ma io questo non lo credo, quindi se Pioli si accasa a Novembre va bene lo stesso.

Tarallo

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robylele

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Citazione di: Adler Nest il 28 Mag 2016, 13:55
CHE PAROLE VERGOGNOSE. VERGOGNOSE NEI CONFRONTI DI PRANDELLI. CHE SCHIFO.

più che altro si tratta di un rosicone. Più perde più si incattivisce e questa eventualità di prendere Prandelli lo sta disturbando non poco.
Anche noi abbiamo il nostro Marione, solo che Marione in confronto a costui è un galantuomo che mette l'onestà in cima ai propri principi.   :sisisi:

Comunque se avessimo preso Guardiola sarebbe stato l'ennesimo 'specchietto per le allodole'. Sapendo come 'ragiona' è l'unica cosa certa.

ES

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Rega, smettete di cliccare su sti caxxo de siti, ne guadagnerete in salute e non li nutrirete.

Sono parassiti. vivono e prosperano sulle vostre ansie, sui vostri timori, sulle vostre arrabbiature.
Non c'è nulla di positivo a leggere queste merxe, non ne azzeccano una dal cretaceo, fanno le ricerche su google, sparano caxxate una dopo l'altra, e una in evidente contraddizione con la precedente.

Staccate la spina alla cornice marcia.

P.S. gentlemen, rilassati  :beer:

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