Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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NEMICOn.1

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il progetto definitivo del nuovo stadio della Roma di Tor di Valle verrà consegnato in Campidoglio.

Un'altra volta in Campidoglio ?? e a chi a Tronca ?

robylele

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anche in questo articolo alcuni condizionali e i forse. In ogni caso l'eco-mostro verrà bocciato, se c'arriva, in Regione.

curioso poi che alla consegna degli scatoloni non ci siano i vertici delle cacche..   :)


ES

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Citazione di: NEMICOn.1 il 28 Mag 2016, 22:59
il progetto definitivo del nuovo stadio della Roma di Tor di Valle verrà consegnato in Campidoglio.

Un'altra volta in Campidoglio ?? e a chi a Tronca ?
Le caxxate che scrivono, ma siamo in periodo di elezioni.. ;)

PILØ

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Ma è tipo la quarta volta che consegnano il progetto.

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Monsieur Opale

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Citazione di: PILØ il 29 Mag 2016, 19:31
Ma è tipo la quarta volta che consegnano il progetto.

loro ne hanno 4 e noi nessuno!

Precisione

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CALCIO: ROMA. CONSEGNATO PROGETTO TOR DI VALLE A COMUNE E REGIONE

I rappresentanti di Stadio della Roma ed Eurnova hanno consegnato oggi formalmente la documentazione definitiva del progetto Tor di Valle al Comune di Roma e alla Regione Lazio. I documenti, consegnati sia in formato cartaceo sia elettronico, includono oltre 3.500 disegni progettuali e piu' di 50.000 pagine di relazioni specialistiche. "Questo e' un giorno importante per lo Stadio della Roma e per il Progetto Tor di Valle - le parole del presidente giallorosso, James Pallotta - Il progetto apportera' un significativo impatto economico e sociale per la squadra, per i tifosi, per la citta' e per il Paese. Per finalizzare la documentazione e' stato fatto un lavoro incredibile, adesso aspettiamo di poter muovere il prossimo passo e costruire uno stadio di cui Roma potra' andare fiera". Dopo la consegna del progetto Stadio della Roma al Coni nello scorso 29 aprile, la presentazione del dossier definitivo e' una tappa fondamentale nel processo di approvazione del progetto che da questo momento vede assegnato un numero di protocollo ufficiale dall'amministrazione Capitolina e dalla Regione Lazio. La prossima fase del processo prevede il passaggio formale del progetto dall'amministrazione comunale (Roma Capitale) alla Regione Lazio. La procedura di autorizzazione ha una durata prevista di massimo 180 giorni dal momento in cui viene trasmessa all'approvazione finale del progetto. L'ultimo atto sara' la delibera della Giunta Regionale, con la quale verra' autorizzata la costruzione dell'impianto: da quel momento potranno iniziare i lavori per la realizzazione del progetto.

Calcio: Pallotta "dossier stadio consegnato, ora via libera"

"Questo è un giorno importante per lo stadio della Roma e per il progetto Tor di Valle". Così il presidente della Roma, James Pallotta, in occasione della consegnata della documentazione definitiva riguardante il futuro impianto giallorosso al Comune di Roma e alla Regione Lazio. "Il progetto apporterà un significativo impatto economico e sociale per la squadra, per i tifosi, per la città e per il Paese - aggiunge il tycoon di Boston, che sbarcherà nella Capitale nel weekend -. Per finalizzare la documentazione è stato fatto un lavoro incredibile, adesso aspettiamo di poter muovere il prossimo passo e costruire uno stadio di cui Roma può andare fiera". I documenti, consegnati oggi in formato cartaceo ed elettronico, contengono oltre 3500 disegni progettuali e più di 50 mila pagine di relazioni specialistiche. "Il dossier definitivo - sottolinea la nota del club - è il risultato del lavoro congiunto e delle competenze di oltre 500 specialisti del settore tra ingegneri, architetti e consulenti appartenenti a più di 50 studi professionali nazionali e internazionali". "La consegna della documentazione del progetto "segna un momento storico per l'Italia e la Capitale - evidenzia il managing director David Ginsberg -. Il progetto Tor di Valle creerà nuovi posti di lavoro sul territorio, promuovendo e attraendo investimenti stranieri nei prossimi anni". La prossima fase sarà la trasmissione formale del progetto dal Comune di Roma alla Regione Lazio. Il processo di autorizzazione ha una durata prevista di massimo 180 giorni dalla trasmissione all'approvazione finale. L'ultimo atto sarà quindi la Delibera della Giunta Regionale che autorizzerà la costruzione dell'impianto e potranno iniziare i lavori per la realizzazione del progetto. "E' un giorno importante e di grande soddisfazione - conclude il costruttore Luca Parnasi -. Ã la dimostrazione di come, anche nella nostra città, si possano immaginare e sviluppare idee di qualità in modo da poter attrarre sia rinomati talenti sia investitori di caratura internazionale. Abbiamo voluto un progetto all'avanguardia sotto tutti gli aspetti, in primo luogo quello ambientale. Vogliamo proiettare Roma verso una nuova fase di lavoro e di crescita, avvicinandola sensibilmente alle altre capitali d'Europa".

lorenz82

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Curioso che si parli più delle potenzialità di crescita di Roma e non del riomma...

MasterMind

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La cosa più bella è leggere in giro l'esplosione di laureati in Ingegneria Civile con specializzazione in Urbanistica, anche con le h messe a cazzo di cane

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RubinCarter

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ES

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Cerchiamo di fare un pò di ordine.

Il pubblico interesse già c'è, lo schifo fatto da marino è agli atti.

Non mi risulta che si debba "confermare il pubblico interesse", come leggo da più parti, anche perchè esulerebbe dai poteri del tronca, la gestione ordinaria di Roma  (unica straordinaria prevista quella del Giubileo).
A me risulta che una "conferma di pubblico interesse" per un'opera che potrebbe alterare e modificare la struttura e la consistenza del patrimonio di Roma rientri nella casistica degli interventi straordinari.

Dunque quel che è accaduto riguarda semplicemente il passaggio delle integrazioni richieste dalla regione alla regione stessa, e per conoscenza al comune.

Se sbaglio correggetemi.

Ora non ho tempo per cercare, ma quanto tempo può passare prima che tale richiesta di integrazioni, non ottemperata, vada a farsi fottere?

m.m.

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Citazione di: ES il 30 Mag 2016, 21:04
Cerchiamo di fare un pò di ordine.

Il pubblico interesse già c'è, lo schifo fatto da marino è agli atti.

Non mi risulta che si debba "confermare il pubblico interesse", come leggo da più parti, anche perchè esulerebbe dai poteri del tronca, la gestione ordinaria di Roma  (unica straordinaria prevista quella del Giubileo).
A me risulta che una "conferma di pubblico interesse" per un'opera che potrebbe alterare e modificare la struttura e la consistenza del patrimonio di Roma rientri nella casistica degli interventi straordinari.

Dunque quel che è accaduto riguarda semplicemente il passaggio delle integrazioni richieste dalla regione alla regione stessa, e per conoscenza al comune.

Se sbaglio correggetemi.

Ora non ho tempo per cercare, ma quanto tempo può passare prima che tale richiesta di integrazioni, non ottemperata, vada a farsi fottere?

Ti corregge la Regione stessa col suo comunicato stampa.

"Oggi la Regione Lazio ha ricevuto copia cartacea del progetto definitivo dello 'Stadio della Roma'. Nello stesso momento, una copia identica e' stata consegnata al Campidoglio. Come da comunicazione del 5 agosto 2015, nella quale si richiedevano al soggetto proponente opportuni chiarimenti e integrazioni da far pervenire agli uffici comunali, la Regione Lazio resta ora in attesa della conferma del 'pubblico interesse' da parte di Roma Capitale per avviare, come prevedono le disposizioni normative, la Conferenza dei servizi, dando piena e trasparente pubblicità a tutte le fasi dell'iter amministrativo. Inoltre e' già insediato, come già comunicato negli scorsi mesi, l'Ufficio di scopo predisposto presso la Direzione regionale Urbanistica a cui e' stata attribuita la responsabilità del procedimento".

Essendo caduto il consiglio comunale che votó quella dichiarazione, pilatescamente, la Regione sollecita un'altra delibera (basterebbe anche di giunta) confermativa dell'interesse "pubblico", prima di aprire le porte della conferenza.
La palla è di nuovo nel campo del (nuovo) sindaco.

Stasera leggevo incredulo, perfino su il sole, articoli tanto ottimisti che davano, addirittura, la prima pietra posata entro il 2016.
Poverini, ignorano molte cose, tra cui i tempi regionali di chiusura delle conferenze normali, figuriamoci di un tale mostro.
Ma, forse, parlavano della lapide sulla tomba di Eurnova spa.

Lancio tre scenari, sempre disponibile alla scommessa.

1. Vince un sindaco favorevole tout court (ma non ne vedo) al progetto: se non arriva prima il veto di una delle amministrazioni coinvolte, la conferenza non si chiuderà mai sotto Zingaretti I; dunque, ricomincerà da capo (anche se rivincesse Nicolino nascondino) nella prossima legislatura. Inizio del giuoco dell'oca.

2. Vince un sindaco favorevole (tutti, a parole) allo stadio ma non alle torri: vanno ridisegnati i progetti, riscritto il pef, et multa cetera. Il climax del giuoco dell'oca.

3. Vince un sindaco (e ve ne sono, ma solo Fassina lo dice) tout court contrario, all'area, al progetto, contrario: si sistemano i pupazzetti nella scatola, si piega il cartone, si ripongono i dadi. Il giuoco dell'oca è over.

(4. Pallotta vende la scatola usata a qualche pollo).

Scusatemi ma questo topic ha 77 pagine di troppo, basterebbero le prime dieci di quello precedente, mai abbastanza rimpianto.


Salohcin

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ES

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Grazie mm, il passaggio da " richiesta  integrazione " a "conferma  interesse pubblico"  è  importante.

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Tor di Valle, progetto in ritardo di un anno resta lo scoglio della «pubblica utilità» (Il Messaggero)

L'ITER
Con un anno di ritardo rispetto a quanto programmato, ieri lo staff di James Pallotta ha consegnato il dossier «definitivo» sul progetto del nuovo stadio a Tor di Valle. L'inizio dei lavori, che i privati avevano stimato inizialmente «per il 2015», a questo punto slitterà quasi sicuramente al 2017. Ammesso che la Regione giudichi regolari gli elaborati presentati dal manager di Boston e dal costruttore Luca Parnasi e soprattutto che la nuova giunta che approderà in Campidoglio dopo le elezioni confermi la «pubblica utilità» di un'opera controversa, già bocciata da tutte le principali organizzazioni ambientaliste del Paese oltre che dall'Istituto Nazionale di Urbanistica.La documentazione definitiva, che avrebbe dovuto essere consegnata a giugno dell'anno scorso (almeno così era stato promesso all'ex sindaco Ignazio Marino), è stata presentata ieri sia agli uffici della Regione che al Dipartimento Urbanistica del Campidoglio.Erano stati i tecnici del Comune infatti a richiedere una sfilza di modifiche e integrazioni al progetto, giudicando abbondantemente incompleti gli elaborati depositati nel giugno del 2015. Saranno proprio gli uffici dell'amministrazione comunale a dover vagliare, nelle prossime settimane, gli oltre 70mila documenti di un progetto che prevede appena il 16% delle cubature per gli impianti sportivi (tutto il resto sarebbe destinato a negozi, uffici e alberghi). Solo dopo questo passaggio, se non ci saranno altre bocciature, la Regione potrà convocare la Conferenza dei servizi decisiva, che avrà altri 6 mesi di tempo per far autorizzare l'opera o per bocciarla.

LE CARENZE
La stessa Pisana ieri ha fatto sapere di avere «ricevuto copia cartacea del progetto definitivo dello Stadio della Roma», a dieci mesi dalla comunicazione del 5 agosto 2015, «nella quale si richiedevano al soggetto proponente opportuni chiarimenti e integrazioni da far pervenire agli uffici comunali». La Regione, prosegue la nota, «resta ora in attesa della conferma del pubblico interesse da parte di Roma Capitale per avviare, come prevedono le disposizioni normative, la Conferenza dei servizi, dando piena e trasparente pubblicità a tutte le fasi dell'iter amministrativo».

L. De Cic.


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Stadio a Tor di Valle c'è il progetto definitivo ora tocca alla Regione (La Repubblica - ed. romana)

Il dossier consegnato agli uffici della Pisana e in Comune E la squadra giallorossa potrebbe abbandonare Trigoria

PAOLO BOCCACCI
MATTEO PINCI

GLI spalti del tempio del calcio in giallorosso, il grande parco verde intorno, le tre immense torri che si alzano accanto. Cinquantamila pagine, 3.500 disegni, 72 scatoloni di documenti fatti arrivare in Campidoglio e nel palazzo della Regione. Ora lo stadio della Roma a Tor di Valle è più vicino. A dare l'ultimo giro di carte sarà il prossimo sindaco, ma adesso il progetto, completo di tutte le modifiche richieste, è pronto per essere esaminato, prima dagli uffici del Comune, che dovranno controllare che le indicazioni siano state seguite e confermare il "pubblico interesse", e poi dalla Conferenza dei servizi della Pisana.
Il dossier definitivo, informato di carta, fornito dai rappresentanti di "Stadio della Roma" ed "Eunova", è il risultato del lavoro di oltre 500 specialisti: ingegneri, architetti e consulenti appartenenti a più di 50 studi professionali nazionali e internazionali. E il presidente James Pallotta dagli States manda il suo messaggio: «Questo è un giorno importante. Il progetto apporterà un significativo impatto economico e sociale per la squadra, per i tifosi, per la città e per il Paese. È stato fatto un lavoro incredibile, adesso aspettiamo di poter muovere il prossimo passo e costruire uno stadio di cui Roma possa andare fiera». «Creeremo migliaia di posti di lavoro e attrarremo investimenti stranieri» aggiunge il managing director David Ginsberg.
La prossima fase è la trasmissione formale del piano dal Campidoglio alla Regione, che ha 180 giorni per decidere sull'autorizzazione. L'ultimo atto sarà una delibera della giunta regionale che autorizzerà la costruzione dell'impianto e potranno iniziare i lavori. «È la dimostrazione conclude Luca Parnasi, a capo dell'azienda costruttrice - di come, anche nella nostra città, si possano immaginare e sviluppare idee di qualità in modo da poter attrarre talenti e capitali». E dall'entourage della Roma filtra qualche retroscena. Come il fatto che una società apposita, la Inarcheck, ha certificato che tutto quanto era stato richiesto è stato prodotto. Mentre è pronto, ma non è stato consegnato, anche il business plan. Sembra che uno dei passaggi più lunghi sia stato quello dei rilievi sulle aree da espropriare. Ultimo scenario: quando Marino fissò la dead line a giugno del 2015, la società consegnò un progetto incompleto, sapendo che sarebbe stato rispedito in un primo momento al mittente.
Nei 25 metri quadrati di scatoloni che ospitano i documenti dovrebbero essere stati aggiunti molti particolari richiesti, dal piano delle proprietà alla relazione economica, ai progetti architettonici di tutti i comparti, da quelli sportivi a quelli commerciali, dalle torri ai parcheggi. Nei rendering si vedono anche campi di allenamento. Probabilmente il destino di Trigoria è segnato: l'impianto sarà venduto o potrebbe finire a disposizione di progetti sociali come l'avvicinamento allo sport di bambini con difficoltà.
A Tor di Valle è previsto un intervento ambizioso, uno stadio da 60mila posti progettato da Dan Meis, tre torri disegnate da Daniel Libeskind, il Convivium con i suoi edifici e la passeggiata, tre ponti, un raccordo autostradale, il rifacimento della via del Mare-via Ostiense, la metropolitana con la nuova stazione di scambio di Tor di Valle. E tra le grandi società che faranno da sponsor i giganti, dalla Goldman Sachs alla Lend Lease.


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Pallotta: «Questo stadio per Roma e la Roma» (Corriere della Sera - ed. romana)

«È un giorno importante per lo Stadio della Roma e per il progetto Tor di Valle, che apporterà un significativo impatto economico e sociale per la squadra, per i tifosi, per la città e per il Paese». James Pallotta, dagli Stati Uniti, non nasconde la propria soddisfazione per l'ulteriore passo compiuto dalla Roma verso la costruzione del nuovo stadio. Ieri mattina, infatti, la società giallorossa ha consegnato in Campidoglio e alla Regione Lazio, il progetto definitivo del nuovo impianto, con tutte le modifiche richieste dal Comune.

«Per finalizzare la documentazione - ha proseguito Pallotta - è stato fatto un lavoro incredibile, adesso aspettiamo di poter muovere il prossimo passo e costruire uno stadio di cui Roma potrà andare fiera». La palla passa ora nelle mani dei tecnici del Campidoglio, che entro un mese dovranno verificare i cambiamenti e poi trasferire tutto nelle mani della Regione, che attraverso la Conferenza dei Servizi ha 180 giorni di tempo per dare l'ok definitivo. Un iter che, come si legge in una nota emessa dalla Regione Lazio, non si metterà in moto «prima della conferma del pubblico interesse da parte di Roma Capitale» e che dovrebbe portare alla posa della prima pietra nel 2017.

È stata una giornata importante anche in chiave mercato, perché la Roma ha esercitato il diritto di riscatto per Antonio Ruediger, che ha firmato fino al 2020. Allo Stoccarda 9 milioni di euro più mezzo di bonus. Sul proprio sito la società tedesca spiega di aver mantenuto una percentuale (senza specificare quale) sulla futura rivendita del calciatore. Ipotesi probabile per uno dei giallorossi più ricercati sul mercato.

Non arrivano buone notizie, invece, per Edin Dzeko, che con la nazionale bosniaca ha riportato la lesione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro e nei prossimi giorni sarà visitato dai medici della Roma. Possibile prestito allo Sporting Gijon, come riporta laroma24.it, per Ezequiel Ponce, che potrebbe così ripetere l'esperienza di Tony Sanabria, esploso nella Liga e diventato oggetto del desiderio di molti club spagnoli.

Stasera al MapeiStadium di reggio Emilia (ore 20.30 e diretta su RaiSport 1) semifinale Roma-Inter nel campionato Primavera.

Gianluca Piacentini


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Lo stadio della Roma alla volata finale (Il Tempo)

Consegnato il progetto completo in Comune e alla Regione Lazio Pallotta: «Un aiuto a tutta la città». Ma l'inizio dei lavori slitta al 2017

E, alla fine, ce l'hanno fatta: la Roma ha consegnato ufficialmente nella tarda mattinata di ieri, come anticipato da Il Tempo, il progetto definitivo del nuovo Stadio di Tor di Valle. Il dossier è stato depositato e protocollato in Campidoglio, direttamente agli uffici dell'Assessorato all'Urbanistica, e anche in Regione, dove è stata consegnata una copia conforme a quella lasciata in Comune.Settantadue scatoloni formato A3 che occupano interamente una stanza di 25 metri quadri. Rigorosamente sotto chiave.

«I documenti - si legge nel comunicato ufficiale - consegnati in formato cartaceo ed elettronico, contengono oltre 3500 disegni progettuali e più di 50mila pagine di relazioni specialistiche. Il dossier definitivo è il risultato del lavoro congiunto e delle competenze di oltre 500 specialisti del settore tra ingegneri, architetti e consulenti appartenenti a più di 50 studi professionali».

I numeri spiegano da soli le differenze rispetto al progetto incompleto di un anno fa, scritto in «appena» 7041 pagine corredate da 567 allegati tra tavole, grafici e disegni. Stavolta è stata inserita anche una «guida» per individuare facilmente le integrazioni richieste e una certificazione ottenuta dalla società esterna specializzata Inarcheck, che ha verificato per conto dei proponenti l'effettiva completezza e rispondenza del progetto aggiornato ai requisiti di legge.

Dopo il deposito degli scatoloni, nel pomeriggio il dg giallorosso Mauro Baldissoni, accompagnato dal costruttore Luca Parnasi e dal suo braccio destro, è passato prima in Regione all'assessorato di Michele Civita e poi in Campidoglio da Francesco Paolo Tronca per due visite istituzionali, Il commissario straordinario della Capitale ha chiesto di avere una relazione sul progetto e ha promesso tempi brevi per il passaggio delle carte alla Regione.

«Questo è un giorno importante per il progetto - ha dichiarato il presidente della Roma James Pallotta - che apporterà un significativo impatto economico e sociale per la squadra, tifosi, la città e il Paese. Adesso aspettiamo di poter muovere il prossimo passo e costruire uno stadio di cui Roma può andare fiera». L'attesa, però, sarà ancora lunga: irrealistico l'obiettivo di posare la prima pietra entro fine anno, si può semmai puntare ad aprire i cantieri nella primavera del 2017.

«Il progetto creerà nuovi posti di lavoro sul territorio, promuovendo e attraendo investimenti stranieri nei prossimi anni», sottolinea il managing director di Stadio della Roma, David Ginsberg. «È un giorno importante e di grande soddisfazione - ha aggiunto il costruttore Luca Parnasi - è la dimostrazione di come, anche nella nostra città, si possano immaginare e sviluppare idee di qualità».

Filtrano le primissime indiscrezioni sul dossier. Si parla di una Curva Sud da 14mila posti, mentre le cubature complessive (974mila metri cubi) dovrebbero essere rimaste invariate, così come la spesa per le opere pubbliche: 320 milioni di euro sul totale stimato di 1 miliardo e mezzo di euro.

Alle dichiarazioni ufficiali della Roma e di Parnasi, si aggiunge anche una nota della Regione Lazio: «Restiamo ora in attesa della conferma del "pubblico interesse" da parte di Roma Capitale per avviare, come prevedono le disposizioni normative, la Conferenza dei servizi, dando piena e trasparente pubblicità a tutte le fasi dell'iter amministrativo. Inoltre è già insediato, l'Ufficio di scopo predisposto presso la Direzione regionale Urbanistica a cui e' stata attribuita la responsabilità del procedimento».

In realtà, ora il Campidoglio dovrà solo verificare che negli scatoloni ci siano tutte le carte necessarie, a termini di legge, per qualificare come «definitivo» il progetto e che nei documenti siano state recepite tutte le prescrizioni contenute nella delibera di pubblico interesse. Dopo di che, la palla passerà alla Regione per la Conferenza di Servizi finale, con una durata massima di 180 giorni.

Fernando M. Magliaro
Adriano Serafini

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Ecco il dossier la Roma riparte (Corriere dello Sport)

Il progetto giallorosso arriva a un nuovo punto di svolta

di Guido D'Ubaldo

ROMA

Alle cinque della sera Baldissoni e Parnasi sono saliti in Campidoglio per una visita formale dopo che la documentazione definitiva del nuovo stadio della Roma era stata consegnata in mattinata presso gli uffici del Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale all'Eur e in Regione. I documenti, depositati e protocollati in formato cartaceo ed elettronico, contengono oltre 3.500 disegni progettuali, 60.000 elaborati e più di 50.000 pagine di relazioni specialistiche. Sono stati scaricati presso gli uffici 72 scatoloni. Il dossier definitivo è il risultato del lavoro congiunto e delle competenze di oltre 500 specialisti del settore tra ingegneri, architetti e consulenti appartenenti a più di 50 studi professionali nazionali e internazionali. E' stato questo l'ultimo atto formale di quello che è il core business della Roma americana. 

In campidoglio. Baldissoni e Parnasi sono andati a far visita a Tronca, il Commissario che il mese prossimo lascerà l'ufficio in Campidoglio al nuovo sindaco che sarà eletto dopo Marino. Il direttore generale era stato poco prima anche in Regione. Lo scorso anno il Comune aveva chiesto alcune integrazioni che sono state inserite. Durante la gestione di Marino era stata già votata la pubblica utilità, anche se una nota della Pisana ieri spiegava che: «La Regione Lazio resta ora in attesa della conferma del pubblico interesse da parte di Roma Capitale per avviare, come prevedono le disposizioni normative, la Conferenza dei servizi, dando piena e trasparente pubblicità a tutte le fasi dell'iter amministrativo». Per rendere effettivo e corretto il passaggio alla Regione erano necessarie le integrazioni. Il Comune ora deve solo prendere atto degli inserimenti e poi trasmettere il materiale in Regione con parere positivo. Tronca ha chiesto di avere la relazione tecnica, non entererà nel merito, ma potrà dare parere favorevole per il visto di regolarità formale. Se non ci saranno arcani motivi burocratici il materiale potrà andare in Regione già la prossima settimana. Da quel momento partirà la Conferenza dei servizi decisoria che si è già insediata e che avrà sei mesi per dare parere favorevole. 

il via nel 2017. Oltre allo stadio e il business park ci sarà un'area verde molto imponente. Rispetto al progetto originario è stata abbassata la cubatura dello stadio, la capienza delle curve è confermata di 14.000 posti ciascuna. La Roma è fiduciosa, è soddisfatta del lavoro svolto in sintonia con Parsitalia e con le istituzioni. Si può prevedere che la Conferenza dei servizi parta il mese prossimo e si concluda nei primi giorni del 2017, l'obiettivo dei proponenti è cominciare i lavori nella primavera del nuovo anno. E' stato presentato un progetto per complessivi 974.000 metri cubi, del valore di un miliardo e mezzo di euro e 320 milioni saranno destinati alle opere pubbliche. Questo è il primo grande progetto in sintonia con la legge sugli stadi.


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Pallotta: E' un sogno per la città e i tifosi (Corriere dello Sport)

«Apporterà un significativo impatto ecomonico Novità assoluta per l'intero Paese, non solo per Roma»

ROMA - Soddisfazione a Trigoria per quello che era il passaggio tanto atteso. «Questo è un giorno importante per lo Stadio della Roma e per il Progetto Tor di Valle», ha dichiarato James Pallotta, il presidente della Roma che ha fortemente voluto questo impianto. In una nota l'imprenditore americano ha spiegato: «Il progetto apporterà un significativo impatto economico e sociale per la squadra, per i tifosi, per la Città e per il Paese. Per finalizzare la documentazione è stato fatto un lavoro incredibile, adesso aspettiamo di poter muovere il prossimo passo e costruire uno stadio di cui Roma può andare fiera». Pallotta arriverà nella Capitale durante il wek end e prima di dedicarsi a un periodo di vacanza in Italia metterà in programma una serie di incontri istituzionali per il nuovo stadio. Il presidente agli inizi di giugno annuncerà anche il rinnovo del contratto di Francesco Totti. 

MALAGò. Dopo la consegna del progetto sullo Stadio della Roma al Coni dello scorso 29 aprile 2016, un mese dopo il dossier definitivo è arrivato anche in Comune e alla Regione. Ieri il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è tornato a parlare dello stadio della Roma: «Il materiale consegnato il mese scorso al Coni è un progetto mostruoso, consegnato addirittura con un tir. Non esprimo valutazione tecniche, ma ritengo che ci siano dei tempi da rispettare in Regione. Con Pallotta non ho in programma nessun incontro, ma se mi vuole incontrare sono molto disponibile, non mi sono mai tirato indietro». Il nuovo stadio della Roma dovrebbe ospitare la finale del calcio alle Olimpiadi 2024, se saranno assegnate a Roma. Per arrivare al progetto definitivo dello Stadio sono saltate molte teste. A cominciare da Mark Pannes (ma è stato cambiato anche l'ufficio di comunicazione), che ha lasciato il posto di managing director dello Stadio della Roma a David Ginsberg: «La consegna della documentazione del progetto segna un momento storico per l'Italia e la Capitale. Il Progetto Tor di Valle creerà nuovi posti di lavoro sul territorio, promuovendo e attraendo investimenti stranieri nei prossimi anni». In attesa della trasmissione formale del progetto dal Comune di Roma alla Regione Lazio, i tecnici degli uffici predisposti del Comune si metteranno subito al lavoro per verificare le integrazioni richieste. L'ultimo atto sarà la delibera della giunta regionale che autorizzerà la costruzione dell'impianto.

PARNASI. Il costruttore Luca Parnasi ha sempre creduto in questo progetto, anche quando l'approvazione sembrava molto lontana: «E' un giorno importante e di grande soddisfazione, ringrazio tutti i team e i professionisti che hanno contribuito a raggiungerlo. È la dimostrazione di come, anche nella nostra città, si possano immaginare e sviluppare idee di qualità in modo da poter attrarre sia rinomati talenti sia investitori di caratura internazionale. Abbiamo voluto un progetto all'avanguardia sotto tutti gli aspetti, in primo luogo quello ambientale. Vogliamo proiettare Roma verso una nuova fase di lavoro e di crescita, avvicinandola sensibilmente alle altre capitali d'Europa». Si attende ora di conoscere la posizione del presidente della Regione, Zingaretti, che finora è sempre rimasto in attesa del progetto definitivo.

g.d'u.


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