Citazione di: ES il 30 Mag 2016, 21:04
Cerchiamo di fare un pò di ordine.
Il pubblico interesse già c'è, lo schifo fatto da marino è agli atti.
Non mi risulta che si debba "confermare il pubblico interesse", come leggo da più parti, anche perchè esulerebbe dai poteri del tronca, la gestione ordinaria di Roma (unica straordinaria prevista quella del Giubileo).
A me risulta che una "conferma di pubblico interesse" per un'opera che potrebbe alterare e modificare la struttura e la consistenza del patrimonio di Roma rientri nella casistica degli interventi straordinari.
Dunque quel che è accaduto riguarda semplicemente il passaggio delle integrazioni richieste dalla regione alla regione stessa, e per conoscenza al comune.
Se sbaglio correggetemi.
Ora non ho tempo per cercare, ma quanto tempo può passare prima che tale richiesta di integrazioni, non ottemperata, vada a farsi fottere?
Ti corregge la Regione stessa col suo comunicato stampa.
"Oggi la Regione Lazio ha ricevuto copia cartacea del progetto definitivo dello 'Stadio della Roma'. Nello stesso momento, una copia identica e' stata consegnata al Campidoglio. Come da comunicazione del 5 agosto 2015, nella quale si richiedevano al soggetto proponente opportuni chiarimenti e integrazioni da far pervenire agli uffici comunali, la Regione Lazio resta ora in attesa della
conferma del 'pubblico interesse' da parte di Roma Capitale per avviare, come prevedono le disposizioni normative, la Conferenza dei servizi, dando piena e trasparente pubblicità a tutte le fasi dell'iter amministrativo. Inoltre e' già insediato, come già comunicato negli scorsi mesi, l'Ufficio di scopo predisposto presso la Direzione regionale Urbanistica a cui e' stata attribuita la responsabilità del procedimento".
Essendo caduto il consiglio comunale che votó quella dichiarazione, pilatescamente, la Regione sollecita un'altra delibera (basterebbe anche di giunta) confermativa dell'interesse "pubblico", prima di aprire le porte della conferenza.
La palla è di nuovo nel campo del (nuovo) sindaco.
Stasera leggevo incredulo, perfino su il sole, articoli tanto ottimisti che davano, addirittura, la prima pietra posata entro il 2016.
Poverini, ignorano molte cose, tra cui i tempi regionali di chiusura delle conferenze normali, figuriamoci di un tale mostro.
Ma, forse, parlavano della lapide sulla tomba di Eurnova spa.
Lancio tre scenari, sempre disponibile alla scommessa.
1. Vince un sindaco favorevole tout court (ma non ne vedo) al progetto: se non arriva prima il veto di una delle amministrazioni coinvolte, la conferenza non si chiuderà mai sotto Zingaretti I; dunque, ricomincerà da capo (anche se rivincesse Nicolino nascondino) nella prossima legislatura. Inizio del giuoco dell'oca.
2. Vince un sindaco favorevole (tutti, a parole) allo stadio ma non alle torri: vanno ridisegnati i progetti, riscritto il pef, et multa cetera. Il climax del giuoco dell'oca.
3. Vince un sindaco (e ve ne sono, ma solo Fassina lo dice) tout court contrario, all'area, al progetto, contrario: si sistemano i pupazzetti nella scatola, si piega il cartone, si ripongono i dadi. Il giuoco dell'oca è over.
(4. Pallotta vende la scatola usata a qualche pollo).
Scusatemi ma questo topic ha 77 pagine di troppo, basterebbero le prime dieci di quello precedente, mai abbastanza rimpianto.