La scelta dell'allenatore sarà importante non tanto per la preparazione del tecnico, o per i risultati che porterà, in quanto il risultato nessuno lo può garantire, magari con il grande allenatore arrivi 5°, mentre con un Pioli o con un Sarri arrivi 2° o 3°; è importante perché sarà il segnale che la società vuol dare non solo all'ambiente Lazio, depresso ed ipercritico, ma a tutto il mondo del calcio, media, procuratori e giocatori, si tratta di voler o no sottolineare che i risultati possono andare bene o male, a seconda delle stagioni, ma la Lazio è e rimane un Grande Club, ecco che in questa situazione la scelta è molto importante.
Da un punto di vista dell'affidabilità io sarei più favorevole a Prandelli, che, nel calcio italiano, da molte più garanzie, di equilibrio, esperienza e conoscenza, anche delle coppe europee, di Bielsa, sarebbe comunque un allenatore di ottimo livello, direi primo livello, serio e molto preparato, però la scelta di Bielsa, per quanto più rischiosa, anche economicamente, sarebbe davvero un Craque da un punto di visto dell'attenzione mediatica, dall'impatto sull'ambiente e sulla tifoseria, e sui giocatori della Lazio, e quelli che potrebbero venire alla Lazio, uno di quei momenti da segnare con l'evidenziatore, una vera svolta.
Ripeto, l'importante è che sia un allenator di primo livello, e con esperienza solida internazionale.