Tare:
Quando ci siamo incontrati aveva un dossier molto ampio, visto che aveva guardo con attenzione le partite della Lazio. Abbiamo parlato anche di mercato e abbiamo avuto il suo ok per diversi giocatori, come Jardel e Adriano.
Avevamo fatto un programma di lavoro, servivano quattro acquisti: terzino sinistro, centrale, un sostituto di Candreva, che come sapete vuole andare via, e una prima punta. Bielsa ci ha detto che voleva quattro giocatori entro il 5 luglio e altri due ad agosto.
Avevamo accettato tutte le esigenze di Bielsa, sapevamo e conoscevamo che tipo era. Lui voleva Diego Llorente e Mammana ma il primo ci ha detto che voleva rimanere in Spagna e lo stesso ha fatto Mammana. Bielsa ci ha chiesto anche Morel, lui voleva venire e abbiamo trattato per due giorni ma il Lione lo ha dichiarato incedibile.
Per quanto riguarda Rodrigo Caio invece avevamo deciso di parlarne dopo la Libertadores e la trattativa è ancora in essere. Valencia l'abbiamo proposto noi e avevamo l'ok di Bielsa. Il calciatore vuole la Lazio e stiamo cercando di accelerare.
Bielsa aveva chiesto Pato, mercoledì ho incontrato l'agente con Lotito e gli abbiamo offerto un contratto di quattro anni molto ricco, sarebbe diventato uno dei più pagati alla Lazio ma quando gli ho parlato mi ha detto che non voleva lasciare il Brasile.
Abbiamo cercato di accontentare Bielsa anche prima del primo luglio, quando c'è stata la firma sul contratto. Il suo arrivo sarebbe stato un segnale forte sia per la Lazio che per tutto il calcio italiano ma se si chiama Loco un motivo ci sarà.
Con Lotito avevamo deciso di mettere a disposizione circa 30 milioni per il calciomercato dopo Auronzo. Bielsa ha chiesto 26/27 giocatori in ritiro, lasciando fuori Gentiletti e Bisevac come stabilito da lui. Alcuni calciatori sarebbero arrivati settimana prossima, uno dei quali era Valencia. E sarebbero rimasti sia Biglia che Keita. Ma ora non cambia niente, le trattative in essere andranno avanti.
Ho avuto un'accesa discussione con Bielsa la sera prima della sua lettera per Pato. Non era a conoscenza delle vere cifre messe sul piatto della Lazio, allora l'ho messo direttamente in contatto con l'agente. Gli ho detto che se avesse scoperto che gli avevo mentito mi sarei dimesso"
Forse è il momento di cambiare DS