Citazione di: italicbold il 15 Lug 2016, 09:40
E' stato il diabolico incontro tra due mentecatti.
Per il bene della Lazio sarebbero dovuti essere a milioni di km di distanza l'uno dall'altro.
Su questo straquoto al di là di ogni possibile interpretazione personale.
Con chi mi chiedeva di Bielsa alla Lazio, fin dal primo giorno in cui è uscito questo nome, ho sempre detto che poteva essere un rapporto distruttivo come assolutamente perfetto.
O ambedue potevano godere dei rispettivi lati positivi o distruggersi attraverso quelli negativi.
Si è palesata immediatamente la seconda ipotesi, ma era assolutamente prevedibile da lontano non capisco proprio come non se ne siano accorti i protagonisti, perché se si pensava di gestire Bielsa tramite i pezzi di carta o le clausole contrattuali allora non si è capito il personaggio (e lo dico pure qui dentro).
Così come se Bielsa pensava di gestire Lotito con le minacce e i ricatti, a sua volta non ha capito minimamente il personaggio.
Chiudo dicendo che a mio avviso la teoria dell'argentina è sempre meno credibile.
Se fosse stata concreta, sarebbe stato il primo argomento di Lotito ieri. Invece il nostro ha praticamente riconfermato ogni possibile critica (dalle azioni di disturbo, ai capricci alle deadline di mercato) fatta eccezione per questa cosa dell'AFA, che evidentemente è solo un'arma da usare in tribunale ma ha ben pochi elementi di realtà all'oggi, con buona pace di chi in questi giorni ci si è aggrappato con mani e piedi.
Sarà un hombre vertical, horizontal o diagonal, ma sempre più elementi ci dicono che ha rinunciato perché ha visto violati gli accordi verbali e non si è fidato di una persona quale è Lotito, rendendo evidenti in poche ore tutti i limiti di questa proprietà.
Non penso abbia fatto bene, ma solo perchè la controparte è la mia Lazio.
Fosse stata un'altra azienda, calcistica o di altro tipo, sarebbe diventato il mio idolo assoluto e incontrastato.
Un modello da seguire e imitare per i giovani. Così si fa nei rapporti di lavoro. Sempre così.
nelle poche volte in cui il padrone dell'azienda non è la parte forte nel rapporto salariale, va trattato esattamente così.
Ma è la Lazio e quindi invece rosico, me incazzo e lo manno pure a quel paese.
A mai più rivederci Marcelo.