Allora, intanto ringrazio dopesmokah per l'interesse. Grazie dei consigli, sei davvero gentile.
Ora procedo a rispondere come concorrente a Rischiatutto, dopo di che, lo preciso fin d'ora, non avrò più niente da dire. (scusa Cartesio, non ce l'ho con te. Rientra in quel "fare a craniate" che avevo menzionato post addietro e avrei voluto evitare)
Quale sicurezza? La consapevolezza di sé, ma quella che si denota come potenza, non come potere. Sono due concetti profondamente diversi, appartenenti ad altre discipline (ce ne sono anche molte altre, anche se il topic pare aver preso una piega unilaterale e monografica che a me non interessa). La potenza è chiara, il potere è oscuro. Per farti un esempio: Mandela era una potenza, una potenza che ha resistito a tutti i poteri terribili che gli si opponevano. Spero di essermi spiegata.
Quali culture? Mi stai prendendo per i fondelli?
Concludo e non ci torno più, perché non so alle altre donne, ma a me questo non giova in alcun modo. Si parla di pensiero malato. Ma quale pensiero? Il pensiero arriva dopo a certificare in malafede un bisogno malato. Un bisogno di dominio, di sadismo, di libidine, di annientamento, di controllo, di gestione delle vite altrui.
Serberò nella mente i consigli preziosi di questo topic e, poiché, sono sola con due donne anziane e malate, vorrà dire che se mi entra qualcuno in casa, invece di prendere un mattarello e cancellargli la faccia, cercherò di focalizzarmi sul suo pensiero malato, così sarò finalmente dalla parte dei giusti. Poi il "pensiero malato" mi farà fuori, ma mi pare sia una questione secondaria ai fini della civiltà.
Mi scuso per essere intervenuta. Avrei fatto meglio a tacere, come faccio da parecchio e tornerò a fare.
Che dire, mi compiaccio per l'aplomb spassionato dimostrato nella discussione. Infatti è questa la differenza: l'aplomb della "ragione", contro la rabbia, la sacrosanta verità e le urla delle donne stuprate, maltrattate, schiavizzate e uccise.
Un'altra cosa, gli elenchi non servono a niente. Li compilo da anni e non sono mai serviti a niente.
Vi saluto con affetto.
Ad majora.