Un po' il punto sul volley.
Femminile: grazie Bonitta, mo' puoi pure andare tranquillamente a Ravenna (anche perche' me pare che avevi una certa fretta di andarci).
Abbiamo fatto talmente male che manco la partita con il Portorico hanno fatto vedere. Nemmeno la replica. E nemmeno il commento. Messi dietro persino dalla vela e dal golf (

).
L'ultima partita mi ha fatto capire un pochino meglio la situazione che si e' creata nello spogliatoio.
La Del Core all'ultima apparizione in nazionale italiana adorata e osannata dalle compagne (ma anche dal tecnico, che non l'ha MAI cambiata MAI, nemmeno quando indossava la maglia degli avversari) tanto da tutuarsi TUTTE un omaggio alla loro capitana sul braccio.
La cosa non deve essere stata molto gradita alla Lo Bianco, che infatti nell'ultima gara non era ne' in panchina ne' in tribuna. Nessuna notizia della Leo.
Per lei, all'ultima olimpiade, non deve essere stato facile vedere una pessima Del Core sempre in campo mentre lei e' stata costretta a fare la muffa dietro ad una ragazzina di 18 anni (brava ma ancora acerba).
Alla Centoni (tranquilla e sorridente in panca) sara' stato detto "Io ti porto ma non ti faccio giocare perche' li ci metto Egonu e non le faccio uscire manco pagando".
Lei avra' detto "OK, mi basta esserci". La Diouf probabilmente avrebbe fatto storie.
La Guiggi al posto della Danesi, poi, e' un mistero insondabile.
ZERO muri ZERO in 3 partite.
Appena entrata la Danesi ne ha stampati 5 belli belli in faccia alle americane (mica pizza e fichi).
E mi posso immaginare l'impegno di tutte queste atlete durante gli allenamenti.
Sara' stata una battaglia a non far cadere nemmeno una palla, credo...

Un mistero la strategia di Bonitta: io propendo per i contentini.
Alla Del Core, alla Lo Bianco, alla Centoni, alla Guiggi.
Vabbe'. voltiamo pagina e prepariamoci alle qualificazioni per l'Europeo.
Maschile: che dire? E' dal '92 che non siamo cosi' forti ma siamo corti con i centrali. Piano fuori ('sto ragazzo e' davvero sfigato), Birarelli a riposo precauzionale dopo l'infortunio alla caviglia.
Ma siamo attenti, concentrati, cinici, quasi chirurgici.
Con un Juantorena quasi ai suoi massimi livelli, con uno Zar umile (finalmente, cazzo, finalmente) con un Lanza sorprendente (mi sta stupendo) e un Colaci fantastico.
Una sola parola per Giannelli: fe-no-me-no!
Ma l'Iran ai quarti e' una cartaccia, squadra capace del meglio e del peggio: speriamo non tirino fuori il meglio proprio con noi.