La sensazione che mi accompagna da ieri è di totale inutilità. Quando vedo in tv gente scavare e tirare fuori persone vive e purtroppo anche i morti.
Vorresti essere lì e consumarti anche tu le mani per scavare e scavare finché ti reggono le gambe.
Poi pensi che è meglio che lì ci siano persone che questo lo fanno per lavoro e non tu che per lavoro te ne stai seduto per 4 ore al giorno davanti ad un computer.
E pensi che qualunque cosa tu possa fare, per quanto piccola che sia, un minimo di aiuto lo porti. Allora mandi un sms. Oggi andrò a fare un po' di spesa e la porterò ad un centro di raccolta (e 'sti cazzi se c'ho il conto in rosso). Non posso donare il sangue per i medicinali che prendo, altrimenti sarei stato lì con l'ago al braccio.
Non prego più da un po' di tempo, e quando sento di bambini morti tra le macerie e leggo gli sciacalli che speculano su queste tragedie penso che Dio, chiunque esso sia, si è un po' confuso. E magari piange capendo di non essere onnipotente.
Un abbraccio a quanti sono coinvolti in questa tragedia, ma anche a chi per questa tragedia è sconvolto.