In realtà bisogna definire il concetto di sicurezza, perché queste disposizioni, che poi sono state evidenziate in tutta la loro lacunosità "grazie" alla Juve (ci fosse stato Lazio-Chievo non ne staremmo parlando, perché il Chievo avrebbe portato 25 turisti veneti grassi in pullman allo stadio dopo la tappa al Vaticano e prima di Fontana di Trevi)
Sicurezza PER CHI? Al fine di evitare COSA?
Si sono affastellate dichiarazioni in cui ogni pseudoautorità diceva la sua.
Misure di sicurezza per il rischio terrorismo.
Io spero, confido con tutto il cuore che queste NON siano le norme antiterrorismo applicate in altri consessi. Altrimenti, potremmo dire di aver avuto qulo. Se io fossi un medio terrorista intenzionato a farmi schioppare con un bombone, mi sarei avvicinato baldanzosamente allo stadio, mi sarei intrufolato all'obelisco dove migliaia di povericristi attendono accalcati una perquisizione anale e lì, bello pigiato, mi sarei fatto saltare. PRIMA di ogni controllo. O avrei fatto lo stesso sul ponte dopo la partita, quando la massa sciama. Perché i controlli sono indirizzati ad evitare che venga introdotto un accendino dentro lo stadio, certo non a scongiurare pericolosi assembramenti fuori.
Misure di sicurezza per il tifoso "non ultras", affinché non becchi una tranvata da un tifoso (anche non ultras) di avversi colori.
Se ce ne fosse stato bisogno, la partita di ieri ha evidenziato le falle e le follie di questa organizzazione. Da che mondo è mondo i settore ospiti ha un senso. Nel caso di Lazio-Juve, dato che gli juventini hanno ogni carta d'identità tranne quella torinese, possono andare ovunque. Sempre da che mondo è mondo, sparute minoranze di ospiti non inquadrati vanno in altri settori (tipo le tribune). Ora, a meno che le nostre autorità non fossero a conoscenza della situazione logistico/ambientale (e - dato i risultati - immagino non lo fossero), era del tutto evidente che Lazio-Juve sarebbe dovuta esser considerata come il derby, con gli abbonati in DE opportunamente collocati in altri settori. Non lo hanno fatto? Non è successo niente, tranne la sgradevole situazione di tifosi della squadra di casa obbligati a vedere la partita in trasferta (immaginate analoga situazione al derby)? Non ringraziate voi stesse, o autorità. Anche in questo caso, è stato qulo.
Misure di sicurezza per evitare che succeda qualcosa dentro lo stadio
Ovviamente lo sanno tutti che dentro lo stadio sono anni che non succede nulla. Di conseguenza tutte le misure prese o paventate sono inutili. Curve divise a metà, controlli biometrici, documento da esibire nonostante la tessera abbia la foto (mi stavo per appiccicare su questo qualche partita fa), perquisizioni doppie o triple, attese eterne ai tornelli, via le scarpe, insomma è tutta roba che non serve niente. Chissà, magari mi potrebbe far bene perché mi tolgono l'accendino e ci guadagno in salute.
Tra l'altro, non è che le applicano sempre. Lo fanno quando ritengono opportuno (magari ad un Lazio-Chievo). La discriminante "partita a rischio" non viene applicata. Ieri era teoricamente a rischio, ma sono entrato e avrei potuto esibire la tessera atac di mio nonno, oltre ad un set di accendini a forma di tazza del cesso. Quindi non sai mai quando rischi il casino, ma il rischio di far tardi anche se ti muovi tre ore prima per un Lazio-Entella di coppa Italia c'è sempre.
Misure di sicurezza per il tifoso fuori dallo stadio
Adesso mi dicono che non sarà più tollerato il parcheggio indiscriminato e che sono stati aggiunti parcheggi di concentramento delle auto in posti lontanissimi dallo stadio. Due considerazioni al riguardo. Prima, non siamo tutti baldi giovanotti, siamo (sono) anche signori o signore di mezza età od oltre, mamme o papà con bambini, vacce te, tdc che mi fai lasciare la macchina a piazzale Clodio, alle quattro del pomeriggio d'agosto o - a scelta - in una notte di gennaio a fare 2,3 km (controllate su Google Maps) x 2 ovviamente, qualcuno tornerà pure. Non dobbiamo giocare noi, dobbiamo vedere la partita.
Eh ma basta usare il mezzo privato, usate il mezzo pubblico. Sempre tu, tdc che dici queste cose, evidentemente non hai mai usato mezzi pubblici per andare o venire dallo stadio. Tra l'altro, sempre tu tdc, nell'eventualità in cui (torniamo ad uno dei punti di sopra) cercassi di evitare un contatto "random" tra tifoseria diverse, cosa di più esilarante di un bell'autobus pieno con annessa rissa tra laziali e napoletani? Uno dei concetti di sicurezza che insegnano all'asilo del corso di sicurezza è di ridurre le possibilità di contatto tra "cani sciolti". Ora, più gente obblighi (necessariamente mischiata) a percorrere distanze a piedi sempre maggiori più aumenta questa possibilità. E - dato che statisticamente gli scontri, aggressioni, agguati sono sempre avvenuti fuori dallo stadio - più aumentano i rischi.
Ultima considerazioni sui parcheggi. Ma sbaglio o Roma ha avuto i Mondiali nel 1990? E tutti i parcheggi, i piani, le metropolitane, tutti i sistemi predisposti per quell'evento per facilitare l'afflusso dove sono finiti? Non sono finiti, evidentemente NON CI SONO MAI STATI. Ah si, uno ce n'è stato. Hanno fatto un trenino, utile tra l'altro, che partiva da San Pietro (o Trastevere, non ricordo) e finiva a Corso Francia-Vigna Clara. E c'era una stazione ai Monti della Farnesina. Fico, no? Ha funzionato fino alla finale dei Mondiali, poi la tratta è stata dismessa, e ora a Corso Francia c'è un ricovero autogestito di pusher e barboni. E poi mi vieni a dire che mi devo fare a piedi 2,3 chilometri? Ma davero davero, con che faccia?
Con la stessa faccia da qulo di un Montezemolo (ne dico uno a caso, ma 'ndo coji coji) che vorrebbe le Olimpiadi a Roma nel 2024. Perché la prima condizione per poter considerare positivamente da cittadino questa ipotesi sarebbe proprio di toglierci dai maroni gente come te e quel codazzo de incompetenti che si occupano, gestiscono, pianificano la sicurezza degli eventi sportivi. E mo' smetto che finisce come otto il passerotto...