Il mio punto di vista al quesito di Tarallo è questo: romanista e pezzodimmerda sono sinonimi, e se qualcuno avesse dei dubbi per me andrebbe bannato.
Poi ci sono i romanisti pezzidemmerda alla Storari che, non contento di avergli fatto perdere uno scudetto praticamente vinto, si lascia andare ad onanistiche esultanze ogni volta che gli sfila qualche punto e allora lo adoro pur con tutto il fetore che ha addosso.
E ci sono gli juventini come Cerci che non capisco perché si debba dargli del pezzodimmerda romanista se non perché ci ha giocato nelle giovanili: ma se è sufficiente un tesseramento adolescenziale nelle fogne per additarlo come pezzodimmerda si entrerebbe in un circuito per me pericoloso perché per analogia il concetto andrebbe esteso a tutti coloro che a vario titolo sono stati tesserati con le pantegane. Ricordo ad esempio che i 2 allenatori che hanno vinto i nostri 2 unici scudetti hanno avuto entrambi un passato nelle merde ed il più da noi amato ne è stato addirittura il capitano.
Quindi bisogna valutare caso per caso prima di associare il pezzodimmerda ad un soggetto, intanto assicurandoci che sia effettivamente un tifoso romanista e poi, posto che lo sia, se successivamente abbia conseguito dei meriti sportivi ed etici qualora si sia reso protagonista di dolorose sconfitte delle merde, e magari ne abbia anche gioito. Secondo me.
Detto questo