Anche i compagni di squadra sanno che l'attrito è stato tra lui e la società.
Dubito che si sia comportato male con i compagni, magari sarà irrispettoso, strafottente e poco professionale. Ma non è che siano cose su cui non ci si possa passare sopra a fronte di un chiarimento interno allo spogliatoio in cui faccia ammenda dell'atteggiamento avuto.
Personalmente non ho bisogno di scuse pubbliche. L'importante è capire e dimostrare con i fatti che la situazione critica è stata superata.
Delle sue scuse non me faccio niente perché non dimentico ciò che ha fatto, come è perché. Quindi il giudizio su dilui non cambia ne cambierà.
Mi serve il Keita giocatore di calcio, la persona l'ho già valutata per quello che lui ha voluto dimostrare, scuse o non scuse.
Nel caso, non è che poi debbano nascere nuovi amori. Se rinnova e non sarà messo fuori rosa, farà le sue partite come e quando deciderà l'allenatore.
Si può fare anche se la sera non vanno tutti a cena insieme da amiconi.
In caso di soluzione positiva (rinnovo con clausola), a meno che non sia stupido per davvero (e non lo credo), sono abbastanza certo che dara' il suo contributo seriamente e con impegno, eviterà, da qui in poi, un certo tipo di atteggiamenti coi compagni e coi tifosi e, al momento opportuno, senza strappi o scene madri, se ne andrà a calcare altri palcoscenici senza troppo clamore, come hanno fatto ultimamente Berisha e Candreva.
A naso, la botta, in questo mese, l'ha accusata pure lui, visto che s'è praticamente trovato tutto il mondo contro.