Roma (in maiuscolo, la città)

Aperto da meanwhile, 27 Apr 2016, 14:24

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FatDanny

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Credo che sia errato giudicare un'analisi in base alla partigianeria di chi la esprime.
Anche perché, come diceva syrinx, chi non lo è? La differenza sta nello stile tra chi lo occulta bene e chi no. Per me anche la cosiddetta "onestà intellettuale" è una categoria che lascia il tempo che trova. Si può essere intellettualmente onesti e sostenere sulla stessa cosa idee diametralmente opposte. Esattamente perché tutto dipende dalla parte in cui ci si colloca.

La Angeli è di parte. Amen. Ma non è questa la domanda che ci si dovrebbe porre, quanto piuttosto se le cose che afferma abbiano a nostro avviso una base di verità o no.
Non è Angeli a decidere la gerarchia delle notizie su repubblica.it o l'ordine dei servizi di un telegiornale.

A mio avviso Angeli ha gioco facile nel sottolineare contraddizioni e limiti di chi sta mostrando contraddizioni e limiti. L'onere della smentita sta a raggi e alla sua giunta, non alla giornalista che pone dei quesiti che mi sembrano avere una loro concretezza.

La giunta raggi, se avesse ben chiaro cosa fare, dovrebbe dire la seguente cosa: abbiamo sbagliato, abbiamo imparato la lezione, ma non capiamo da cosa derivi questo accanimento senza tregua. Anzi, lo capiamo e ci disgusta. Non faremo la fine di Marino: Roma per altro ha problemi importanti come 1,2 e 3 che ci impegnamo a risolvere nei prossimi mesi con x, y e z.
Se invece loro per primi continuano ossessivamente a parlare del loro incartamento non capisco come possano pensare di venirne a capo.


Chiudo sulla questione De dominicis. C'è chi parla di ulteriore prova di incompetenza, chi di complotto.
Per me non è né l'uno né l'altro. E' prova che effettivamente i grumi di potere in Italia, le cinghie di trasmissione tra poteri che teoricamente dovrebbero essere distinti e autonomi (sssse, come no) sono un qualcosa di raccapricciante.
Non è un complotto, ma semplicemente l'articolazione del potere liberale fuori dalla sua veste formale e ipocrita.
Aveva ragione berlusconi? Beh ma berlusconi raramente diceva il falso (dalle coop alla magistratura). Il problema non era cosa diceva, ma il pulpito da cui parlava, visto che rappresentava una controparte ben peggiore di quella che denunciava.

Thorin

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Danny datti una calmata perchè sto cominciando a provare una certa attrazione sessuale verso di te  :beer:

syrinx

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Citazione di: FatDanny il 09 Set 2016, 11:25
Credo che sia errato giudicare un'analisi in base alla partigianeria di chi la esprime.
Anche perché, come diceva syrinx, chi non lo è? La differenza sta nello stile tra chi lo occulta bene e chi no. Per me anche la cosiddetta "onestà intellettuale" è una categoria che lascia il tempo che trova. Si può essere intellettualmente onesti e sostenere sulla stessa cosa idee diametralmente opposte. Esattamente perché tutto dipende dalla parte in cui ci si colloca.

Siamo d'accordo anche su questo. L'onesta' intellettuale, pero', consiste nell'essere consapevole della  propria partigianeria quando questa puo' influenzare l'interpretazione di alcuni eventi, invece di nascondersi dietro ad un velo di imparzialita' farlocca.

CityZen

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Andrà così : stadio sì, olimpiadi no.

d'altronde anche de magistris a napoli preferisce spendere per lo stadio che non per gli asili, almeno così si deduce da queste righe del FQ:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/09/napoli-se-per-rinnovare-lo-stadio-de-magistris-taglia-il-welfare/3021298/

chi me lo spiega ?

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carib

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Modalità graziealcazzo. com ON  -

Il punto è proprio che la giunta Raggi dimostra da un paio di mesi di non sapere cosa fare e questo è grave. La confusione mentale IMHO è provocata solo in parte dall'incapacità totale dei singoli a gestire la cosa pubblica. Il Ko mentale dipende soprattutto dall'attacco mediatico orchestrato dal Gruppo Repubblica-L'Espresso-La Stampa (fusione in corso da aprile, ma è una coincidenza così come è una coincidenza che l'ex direttore de La Stampa sia il direttore di Repubblica). E questo ci dice che ancora oggi in Italia - come ai tempi della P2 - senza un grande gruppo editoriale alle spalle non si può fare politica. Puoi vincere le primarie online, puoi ottenere millemila scranni in Parlamento, puoi arrivare ad avere un vice presidente della Camera, puoi essere democraticissimo dal basso, ma per FARE politica devi avere le spalle coperte da un editore che risponde diligentemente agli ordini dei poteri forti e chealtrettanto diligentemente li impartisce ai suoi direttori.

Modalità graziealcazzo. com OFF

A iniettare il veleno a piccole dosi ci penseranno affabilissimi editorialisti con i loro puntuti commenti molto trendy, falsamente obiettivi. Sanno bene che l'opinione fascinosa, ammiccante è in grado di far perdere di vista alla gggente l'unico elemento insindacabile: il fatto, la notizia. La realtà. Tant'è che si arriva al paradosso che il mostro da sconfiggere a un certo punto diventa chi ancora ha l'ardire di mettere in pagina dei fatti e non chi briga per negarli. "La colpa non è dello specchio ma di chi ci sta davanti" cercava di spiegare Enzo Biagi, uno che di queste cose se ne intendeva. Alludendo a Burlesconi, certo, ma IMHO ancor di più alla lucida perfidia di Andreotti, uno capace di controllare l'opinione pubblica come nessun altro mai in Italia.

Per questo sono assolutamente d'accordo con FD quando scrive: "La giunta raggi, se avesse ben chiaro cosa fare, dovrebbe dire la seguente cosa: abbiamo sbagliato, abbiamo imparato la lezione, ma non capiamo da cosa derivi questo accanimento senza tregua. Anzi, lo capiamo e ci disgusta. Non faremo la fine di Marino: Roma per altro ha problemi importanti come 1,2 e 3 che ci impegnamo a risolvere nei prossimi mesi con x, y e z".
Andando appresso alle opinioni avverse veicolate da Rep&Co. i grillini hanno perso il rapporto con la realtà.

E qui di conseguenza mi trovo d'accordissimo con Syrinx: il potere delle opinioni false o fintamente vere provoca la scomparsa dei fatti. E della democrazia.

Kredskin

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Un giornalista che tifa sui social non può essere definito giornalista. Ma proprio no no no no.

O meglio, uno che meriti di essere definito credibile ed imparziale. Poi certo, chi tifa assieme alla giornalista ovviamente apprezza, un po come i romanisti apprezzano zampa, marione & company. O come scarcelly & company.

Vale per tutti eh, tutti, da tutte le parti e tutti gli schieramenti.

carib

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kelly slater

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Citazione di: italicbold il 09 Set 2016, 10:11
A Pokemon GO.
Meglio di Pokemon Go.
Assessori GO.

Ma secondo te è facile governare Roma nel 2016?
Rega' parliamone, perche' i miti della competenza, della professionalita' vanno smontati.
Per fare il sindaco a Roma oggi non devi essere competente e professionale, devi essere un base-jumper che a 200 all'ora schiva le rocce di un millimetro e fa le gimkane in curve strette come spilli.
Ok : è la prima esperienza governativa importante pre il m5s e la loro ragione sociale e le loro strutture si stanno rivelando ( per ora ) inadeguate.
Graziearcazzo ( cit. )
Devi nominare gli assessori e le figure tecniche come i capi gabinetto.
Allora: o nomini gente che non ne sa assolutamente un cazzo ed è solo tanto tanto onesta
oppure tra quelli che sanno come si fanno le cose il piu' pulito c'ha la rogna.
Marino , che di politica ne aveva fatta, guarda un po chi aveva nominato.
Eh ma "non sapeva" : certo che non sapeva, mica puoi sapere tutto subito, manco Andreotti sapeva tutto prima ( beh si forse Andreotti si ).

Cito FD:

Citazione di: FatDanny il 09 Set 2016, 11:25
sulla questione De dominicis. C'è chi parla di ulteriore prova di incompetenza, chi di complotto.
Per me non è né l'uno né l'altro. E' prova che effettivamente i grumi di potere in Italia, le cinghie di trasmissione tra poteri che teoricamente dovrebbero essere distinti e autonomi (sssse, come no) sono un qualcosa di raccapricciante.
Non è un complotto, ma semplicemente l'articolazione del potere liberale fuori dalla sua veste formale e ipocrita.

Mafia capitale non era una deviazione dalla norma: mafia capitale è stato il portare a un punto di non ritorno un sistema dove le clientele, i gruppi di potere, i gangli amministrativi tecinici e politici si intersecavano senza soluzione di continuita' come una foresta fitta di piante cattive intrecciate e inseparabili tra loro.

Se vai col machete radi tutto al suolo, anche quello che ti serve per poter andare avanti pero'.
Ora  la Raggi non sara' un genio, ma per trovare una ( o un gruppo mettiamola cosi ) di persone
che riescano a districare la matassa con fermezza, determinazione, intelligenza e conoscenza totale di tutta la macchina amministrativa nei suoi piu piccoli anfratti burocratici ci vuole un gruppo di genii veri tipo Einstein.

Specie poi se hai un plotone di esecuzione coi fucili puntati giorno e notte su di te ( la stampa ).
Leggetevi il messaggero questi giorni va.
E il messaggero è il giornale che trovi nel 90% dei bar di questa citta'.
Per trovare una notizia , cioe' per capire quello che è successo realmente, ti devi fare largo tra titoli fuorvianti, foto fuorvianti, editoriali zeppi oramai neanche di allusioni ma proprio di insulti e perculeggiamenti a viso aperto.

Troppo facile dire non sono competenti.

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FatDanny

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Citazione di: Kredskin il 09 Set 2016, 13:15
Un giornalista che tifa sui social non può essere definito giornalista. Ma proprio no no no no.

O meglio, uno che meriti di essere definito credibile ed imparziale. Poi certo, chi tifa assieme alla giornalista ovviamente apprezza, un po come i romanisti apprezzano zampa, marione & company. O come scarcelly & company.

Vale per tutti eh, tutti, da tutte le parti e tutti gli schieramenti.

Ah, non sapevo che il mestiere di giornalista fosse equivalente a quello nelle forze armate.
Ma non capisco se il discrimine siano i social o fare il tifoso.

Perché se è semplicemente "fare il tifoso" l'intera redazione, per dire, del Manifesto non è composta da giornalisti?
Se invece il discrimine sono i social la questione è legata allo strumento di diffusione della propria opinione? Se apro un sito "da tifoso" è ok, se invece scrivo su twitter no?
Mi sembra un po' confusa la questione...

Dico questo perché credo che un giornalista abbia tutto il diritto di tifare per chi vuole, esattamente come chiunque altro. E questo non avrà alcuna ricaduta sul suo lavoro, anzi, renderà più facile ai suoi lettori individuare il suo schieramento, il suo punto di partenza, invece che ritenerlo indebitamente super-partes o imparziale.
NON ESISTE il giornalista imparziale e QUESTO vale per tutti, tutti, tutti gli schieramenti. Manco Enzo Biagi era imparziale.
E chi lo fa credere è, lui si, un cialtrone. Sono tifosi mascherati. Sono i cosiddetti "moderati" che nel loro rappresentare il "mezzo" del contesto dato possono occultare facilmente la loro partigianeria. Perché sono imparziali ALL'INTERNO di tale contesto. Ma sempre partigiani restano, rispetto ad un esterno che la pensa diversamente da loro.
Supporre che esista un'imparzialità significa supporre che esista un'oggettività nel giudizio politico. Assurdo. Se non c'è oggettività nel giudizio politico allora tutto dipende dal punto di vista soggettivo, quindi dalla propria parte.
Meglio il tifoso che il finto imparziale. Nettamente meglio.
Il giornalismo anglosassone teorizzò l'imparzialità nello stesso periodo in cui passava dalle piccole redazioni ai grossi gruppi editoriali. Ossia esattamente quando assumeva uno dei punti di vista più parziali che potessero esistere, quello della borghesia capitalista.
Erano imparziali (e manco è vero) nella lotta interna alla classe borghese della rampante Londra, ma erano assolutamente parziali, ad esempio, quando si parlava di movimento socialista.
E ho preso l'esempio standard di "giornalismo imparziale", la golden age della stampa, utilizzato in qualsiasi esame universitario di giornalismo (giornalismo UK e USA).

fare il tifoso non vuol dire sofisticare la realtà. QUESTA è l'operazione indebita per un giornalista, che tifi o meno.
Angeli sofistica le notizie? Se si è una cattiva giornalista, se invece racconta la realtà sulla base dei fatti (ma ovviamente partendo dal suo punto di vista, cosa da cui non può esimersi) è una brava giornalista.

carib

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Mia opinione:
Il giornalismo obiettivo è quello che sulla base di fatti accertati dà una propria interpretazione senza alterare i fatti. Il giornalista obiettivo è quello che va ad Auschwitz, accerta l'orrore, raccoglie la testimonianza del sopravvissuto e chiede al carnefice "perché ha fatto quello che ha fatto".


Il giornalismo imparziale è quello che racconta fatti accertati, li svuota di senso e appiattisce la realtà.
Il giornalista imparziale è quello che intervista il sopravvissuto di Auschwitz che ha visto morire sua moglie (fatto) e l'ex SS che non è riuscito a gasarlo (fatto) chiedendo all'ex SS se anche lui aveva una moglie. La domanda è: Eva3000 è giornalismo?

Secondo me spesso si tende a confondere il giornalismo imparziale con il giornalismo indipendente.
E' una confusione senza senso e fuorviante. Il dovere primario del giornalista è quello di dare la notizia di cui è in possesso, quindi è indipendente per definizione.
Un giornalista che rispetta l'ordine di non dare una notizia (o che ne dà consapevolmente una falsa)  non è più un giornalista.

@FD: si parte dalle fonti, da un'indicazione, da una intuizione, da una stonatura, più che da un proprio punto di vista. E' peraltro ovvio che se io sono ateo avrò molti meno problemi di un giornalista credente a cogliere eventuali segnali in ambito ecclesiastico e a seguire un filone d'inchiesta che riguarda, per dire, il papa. Quindi il punto di vista (se ho capito cosa intendi) può avere i suoi pro e i suoi contro ma non è il punto di partenza. Se manca la notizia da accertare non ci può essere "punto di vista".


carib

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cmq da pagine e pagine si sta parlando dello specchio e non di chi ci sta davanti....

Tornado

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Il giornalista imparziale spesso è una mera illusione, perchè di mezzo c'è sempre l'editore e la linea editoriale.

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Sledgehammer

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Secondo me è oltremodo smisurato l'interesse dei media in questi giorni sulla crisi della giunta romana. sky TG24 praticamente è mono argomento. Però questi so almeno sei mesi che si professano vincitori delle elezioni e ancora non hanno fatto la giunta.
Poi se quanto fatto da Di Maio fosse stato fatto da Renzi apriti cielo (io Renzi proprio non lo sopporto)

Tornado

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La pecca ulteriore del movimento, è che sapendo già con largo anticipo di vincere su Roma, dovevano andarci preparati. Avere in mente già dei nomi e una giunta. Invece no...allo sbaraglio completo. Mah...

MisterFaro

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Citazione di: Tornado il 09 Set 2016, 16:10
Il giornalista imparziale spesso è una mera illusione, perchè di mezzo c'è sempre l'editore e la linea editoriale.

Credo che io e te siamo disposti a mettere la mano sul fuoco sulla correttezza dell'altro.

Però se io e te eravamo giornalisti o direttori:
- scrivevamo cose diverse sulle stesse questioni, dando enfasi diversa ai vari aspetti
- davamo una priorità diversa alle questioni; l'ordine delle notizie, l'enfasi da dargli, se rilevanti o da trascurare, tutti aspetti su cui avremmo dato risposte diverse, e agito diversamente.

Perché persone imparziali non esistono, almeno non su questioni importanti. Poi esistono persone oneste e obiettive, che non nascondono di avere un punto di vista e da quello raccontano i fatti, senza alterarli.

Ad esempio trovo molto onesto che il Manifesto riporti in testata "quotidiano comunista", chi legge le sue notizie, comprese quelle che non ci trova, sa che legge un punto di vista trasparente.
Trovo molto più scorretto quello che fanno molti finti giornali generalisti e "indipendenti", quelli si che vendono specchietti agli ingenui.

Baci



PS: sento la mancanza di "Editori", di persone/società che guadagnano direttamente dalla vendita di giornali, che basano la possibilità di successo sul conquistare e mantenere la fiducia dei lettori. Ci sono invece nel settore troppi "sinergisti", che guadagnano dal fatto di condizionare i lettori e dalla vendita di pubblicità (semplice altro modo, più trasparente, di condizionamento). Gli bastano meno lettori/clienti per sopravvivere perché a garantirgli il guadagno ci pensano le sinergie

genesis

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Citazione di: Tornado il 09 Set 2016, 16:10
Il giornalista imparziale spesso è una mera illusione, perchè di mezzo c'è sempre l'editore e la linea editoriale.

Visto che sono io ad aver introdotto la questione, specifico meglio: quando parlo della Angeli che fa la tifosa non mi riferisco ai suoi articoli ma al suo comportamento nei social networks, ormai conta anche quello.

genesis

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Citazione di: genesis il 13 Giu 2016, 13:11
Sto in fissa con Gilioli, ormai.  :pp

https://www.facebook.com/alessandro.gilioli?fref=nf&pnref=story

Oggi il Messaggero promette, in caso di vittoria del suo candidato e quindi di Olimpiadi a Roma, le seguenti cose:
1. "Una Circle line ferroviaria alla londinese".
2. Il raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino (raddoppio, ripeto).
3. La riqualificazione di tutte le stazioni metrò (tutte).
4. La metro C fino al Colosseo e già che ci siamo anche il prolungamento fino a Tor Vergata, olé.
5. Una nuova linea tranviaria tra Flaminio e Foro Italico.
6. Palestre scolastiche nuove in tutte le periferie, di nuovo "come a Londra".
7. Il rifacimento della Via del mare per andare dalla città a Ostia a fare il bagno.
8. "Nuovi collegamenti tra Termini e Fiumicino".
9. "Infrastrutture che resteranno ai romani per cambiarne in meglio la vita quotidiana".
10. Tre nuovi ponti sul Tevere.
Se Caltagirone vuole venire anche a rifarmi gli infissi e a dare un'imbiancata in salotto, non ho nulla in contrario. Ah, avrei anche una perdita di umidità da sistemare in bagno e la ringhiera del balcone arrugginita, grazie.


Dopo il no di oggi, il Messaggero domani cosa scriverà ?  8)

Tornado

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La mano destra o sinistra?  :DD

Misterfaro, come dice carib il giornalista dovrebbe riportare i fatti senza commenti e senza enfasi. Dovrebbe in teoria essere neutrale. In teoria. Perchè a dare il là alla linea del giornale poi ci pensa il direttore o chi per lui con l'editoriale. E la linea si fa anche con i titoli, le aperture o semplicemente mettendo in risalto una notizia invece che un'altra, relegando le più scomode in piccoli trafiletti o ignorandole proprio. Così come le interviste e il tipo di intervista che si vuol fare. Modulando le domande a proprio piacimento. Il punto è che anche il giornalista deve portare a casa la pagnotta. E sai quanti lavorano dentro delle redazioni magari avendo idee completamente diverse dal giornale. A causa proprio dell'editore e della linea editoriale. Non sai le litigate o gli aggiustamenti degli articoli stessi. Togli quella frase, metti quest'aggettivo...A volte il giornalista rifiuta anche di firmare l'articolo e si mettono firme false, fittizie.

ps..per rispondere a genesis, il/la giornalista tifoso sui social network lo fa per compiacersi. Perchè c'è anche quel pizzico di egocentrismo nell'autopiacersi e nell'avere consensi pubblici.

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MisterFaro

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Citazione di: Tornado il 09 Set 2016, 17:19
Misterfaro, come dice carib il giornalista dovrebbe riportare i fatti senza commenti e senza enfasi. Dovrebbe in teoria essere neutrale. In teoria. Perchè a dare il là alla linea del giornale poi ci pensa il direttore o chi per lui con l'editoriale. E la linea si fa anche con i titoli, le aperture o semplicemente mettendo in risalto una notizia invece che un'altra, relegando le più scomode in piccoli trafiletti o ignorandole proprio. Così come le interviste e il tipo di intervista che si vuol fare. Modulando le domande a proprio piacimento. Il punto è che anche il giornalista deve portare a casa la pagnotta. E sai quanti lavorano dentro delle redazioni magari avendo idee completamente diverse dal giornale. A causa proprio dell'editore e della linea editoriale. Non sai le litigate o gli aggiustamenti degli articoli stessi. Togli quella frase, metti quest'aggettivo...A volte il giornalista rifiuta anche di firmare l'articolo e si mettono firme false, fittizie.

Il resto lo condivido, nella parte in grassetto non capisco come sia possibile essere neutrali davanti alla vita reale. 

cippolo

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Oggi ho visto la Muraro. È ho capito perché falliranno.
Aveva dietro un mucchio di gente dell'Ama che non capisce niente.
Se non la finiscono di portarsi dietro quei personaggiche non capiscono niente e parlano con gli operai,Roma non sarà mai pulita.
Meglio che non aggiungo altro perché sinno domani mi trasferiscono in un gulag

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