A me dispiace molto, ma il profilo del buon Djordjevic è questo.
Rimasi tra il perplesso e l'imbarazzato, quando, a marzo 2014, la Lazio lo annunciò per la stagione successiva quasi a suggerire di aver trovato... il successore di Klose. Il quale, poi, fortunatamente, è rimasto da noi altre due stagioni.
Attaccante che, salvo alcune sporadiche apparizioni giovanissimo con la Stella Rossa, aveva giocato quasi tutta la carriera nel Nantes, quasi tutta in "Serie B", e vantando uno score di 10 goal nella sua stagione migliore in "Serie A" a 26 anni.
Il primo anno non è andato manco malaccissimissimo - anche se le statistiche sono "drogate" da quella sera in stato di grazia a Palermo - e, se quel ca**o di doppio palo con la Juve fosse entrato, ora ne parleremmo come di uno che in qualche modo è entrato nella storia della Lazio.
In parte la colpa è certamente ascrivibile all'infortunio, ed in parte ad un declino precoce che lo ha colto già verso i 28 anni di età. Stato di forma o meno, guardatevi l'azione del goal di Cataldi contro l'Atalanta. Seguitelo con lo sguardo e ditemi se non vi viene da bestemmiare.
Ad oggi, secondo me, realisticamente, vale una squadra media di B, o un Crotone qualsiasi.