Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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galafro

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Citazione di: NEMICOn.1 il 13 Set 2016, 16:31
Comunque io ripeto la domanda se i 5stelle non approvano la viabilità che succede ?
La viabilità, l'idrogeologia sono tutte cavolate.
Un punto deve essere fermo nessun cittadino ha il diritto di chiedere la modifica di una legge, e il piano regolatore è una legge, per favorire i propri interessi e nessuna Ammnistrazione ha l'obbligo di modificarla questa legge anzi non deve, altrimenti cadrebbe il principio costituzionale che la legge è uguale per tutti.
Se la legge sugli stadi pretende ciò è questa legge che è sbagliata e va rifatta, non certo la Costituzione

Ranxerox

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Visti i risultati elettorali presumo che parecchi giallorossi abbiano votato Raggi, nonostante sapessero che gli M5S non fossero favorevoli alla speculazione intorno allo stadio.
Se la Raggi su questo punto mantenesse il suo impegno non credo che perderebbe gran che. Il progetto stadio di Pallotta/Parnasi, (non della roma), è vitale per questo soggetti e per tutti gli speculatori che gli si sono agganciati. L'hanno capito pure i romanisti che so' abbocconi ma mica deficenti.
La grancassa la sta muovendo che ha un interesse vitale nella questione facendo tutte le pressioni mediatico/politiche possibili. A me, di manifestazioni di piazza o di massa di tifosi daa maggica, finora non sembra che ce ne siano state.

mapalla

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Citazione di: vagabond il 13 Set 2016, 14:41
Secondo La Repubblica l'unica alternativa possibile prima della costruzione della nuova struttura sarebbe lo stadio Flaminio, che potrebbe essere rilanciato in grande stile. Anche perché l'articolo 19 delle Norme Organizzative Interne della FIGC impone alle società di giocare in uno stadio ubicato nel Comune in cui hanno sede.
Infatti il Sassuolo gioca a Sassuolo, il Carpi ha giocato a Carpi... :roll:

mapalla

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Citazione di: Ranxerox il 13 Set 2016, 17:16
A me, di manifestazioni di piazza o di massa di tifosi daa maggica, finora non sembra che ce ne siano state.

Non sottovalutiamoli, non ce ne sono state perché ancora non hanno capito; ma se qualcuno aizza ancora un po' vedi come i marionidi partono...e aggratisse  :asrm

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MisterFaro

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Permettere la speculazione del sedicente stadio della roma gli procurerebbe i favori dell'elettorato romanista integralista.

Non permetterla, quelli degli elettori del primo turno e/o del ballottaggio e quelli del resto d'Italia che si aspettano che ai proclami seguano i fatti.

NEMICOn.1

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Citazione di: galafro il 13 Set 2016, 16:45
La viabilità, l'idrogeologia sono tutte cavolate.
Un punto deve essere fermo nessun cittadino ha il diritto di chiedere la modifica di una legge, e il piano regolatore è una legge, per favorire i propri interessi e nessuna Ammnistrazione ha l'obbligo di modificarla questa legge anzi non deve, altrimenti cadrebbe il principio costituzionale che la legge è uguale per tutti.
Se la legge sugli stadi pretende ciò è questa legge che è sbagliata e va rifatta, non certo la Costituzione

E allora fine dei giochi ...
Ecco la conferma di quello che penso e ho scritto ; il Movimento 5stelle è arrivato a dama , perché hanno sempre ripetuto si allo stadio ma rispettando le leggi , se la modifica della legge del piano regolatore va contro la stessa legge i 5 stelle non l'approvererano mai .
Un altra cosa , da non sottovalutare , ogni rappresentante dei 5 stelle quando ha potuto parlare a briglie sciolte si è sempre mostrato contro questo progetto (vedi Berdini , vedi Frongia) .

p.s. e se tornate indietro di qualche mese , quando fu ospite da Floris lo disse chiaramente
" se si rispettano le leggi lo stadio si farà "

NEMICOn.1

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Citazione di: MisterFaro il 13 Set 2016, 18:49
Permettere la speculazione del sedicente stadio della roma gli procurerebbe i favori dell'elettorato romanista integralista.

Non permetterla, quelli degli elettori del primo turno e/o del ballottaggio e quelli del resto d'Italia che si aspettano che ai proclami seguano i fatti.

Ma guarda , da quello che mi sembra di capire , questa dirigenza americana non è tanto amata dal popolo bove , quindi se i 5 stelle gli bloccano la speculazione , che almeno un 50% della loro tifoseria ha capito , i voti li acquistano .

Monsieur Opale

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Citazione di: italicbold il 13 Set 2016, 16:24

Non erano elezioni dal risultato scontato a causa dello spirito santo.
Il PD a Roma ha rischiato di perdere palazzo Chigi con l'esplosione di Roma Capitale.
Per Renzi il vero obiettivo era ed é passare le forche caudine de le referendum e poi presentarsi alle elezioni legislative del prossimo anno bello intonso senza nessun problema di amministrazione della capitale. Un sindaco di Roma del PD, oggi, sarebbe stato una iattura politica.
Vuoi che non abbiano fatto una ragionamento del genere ?
Davvero pensi che Giachetti, no dico Giachetti era un personaggio spendibile come candidato ?
Aver rifilato, o lasciato se vuoi, Roma, ai 5 stelle é stata, secondo me, un cinica ma intelligente mossa politica.
E lo stadio é il primo dei grandi scogli posti sul loro cammino.

si, erano scontate IB, il pd post marino con a capo orfini godeva dell'appeal di topo gigio a un raduno di metallari

giachetti era il nome da bruciare, si poteva buttar via
l'unico nome
gli altri tutti defilati, c'avevano da fa!


io scrissi che Renzi era ben lieto di perdere e che nessuno voleva vincere (ricordi le parole della taverna?)

ma il voto era scontato, qui a roma erano tutti grillini qualche mese fa

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italicbold

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Citazione di: Monsieur Opale il 13 Set 2016, 20:23
ma il voto era scontato, qui a roma erano tutti grillini qualche mese fa

Non poteva essere altrimenti. Io ho votato Raggi convintamente.
Non avrei mai votato PD, a Roma, neanche sotto tortura.

Monsieur Opale

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Citazione di: italicbold il 13 Set 2016, 20:35
Non poteva essere altrimenti. Io ho votato Raggi convintamente.
Non avrei mai votato PD, a Roma, neanche sotto tortura.

io ho saltato il giro
ho sempre avuto ottimo intuito  :)

Omar65

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Citazione di: Monsieur Opale il 13 Set 2016, 20:23
si, erano scontate IB, il pd post marino con a capo orfini godeva dell'appeal di topo gigio a un raduno di metallari

giachetti era il nome da bruciare, si poteva buttar via
l'unico nome
gli altri tutti defilati, c'avevano da fa!


io scrissi che Renzi era ben lieto di perdere e che nessuno voleva vincere (ricordi le parole della taverna?)

ma il voto era scontato, qui a roma erano tutti grillini qualche mese fa

L'avevano capito pure i sassi. Il centro destra è andato addirittura diviso, per non saper né leggere né scrivere...
:)

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Tor di Valle, altolà della Regione «Il Comune approvi la variante» (Il Messaggero)

Sarà un nuovo passaggio in assemblea capitolina a decidere le sorti (e i tempi) del progetto di Tor di Valle per il nuovo stadio della Roma. È quanto emerge dall'incontro di ieri alla Regione tra Nicola Zingaretti e il presidente giallorosso James Pallotta. «Saremo garanti della trasparenza e della correttezza delle procedure - spiega il governatore - Saremo tifosi nelle partite ma obbiettivi nelle procedure, perché è un grande progetto di sviluppo ed è giusto che meriti attenzione. Ho comunicato, e su questo il Comune credo sia d'accordo, che un passaggio fondamentale è l'approvazione da parte del consiglio comunale della variante urbanistica».

180
I giorni a disposizione
del consiglio comunale per approvare la variante urbanistica
Secondo Zingaretti, «essere garanti delle procedure vuol dire mettersi a disposizione: in Regione già è stato istituito un ufficio di scopo, vista l'importanza e la complessità del progetto, a garanzia, sia della società sia dell'amministrazione comunale, dell'attenzione che bisogna porre a questo grande progetto». Per questo, aggiunge «nel sito della Regione ci sarà un open-data riguardante lo stadio della Roma, in cui tutti i documenti della Conferenza dei servizi saranno messi a disposizione di tutti coloro che lo vorranno valutare, conoscere e seguire».

L'ITER
Il primo appuntamento adesso è fissato per il 20 settembre, «giorno in cui la società dovrà presentare le caratteristiche del progetto ai vari interlocutori istituzionali». A quel punto ci saranno due settimane di tempo per sollecitare nuove documentazioni e sottoporre quesiti. Per il 3 novembre è convocata la prima seduta della conferenza dei servizi sul progetto. «Un passaggio fondamentale è l'approvazione da parte del consiglio comunale della variante urbanistica - ribadisce Zingaretti - Qualora si confermasse un orientamento positivo, tutto l'iter amministrativo è legato all'approvazione da parte del consiglio comunale il più presto possibile, nelle settimane che abbiamo davanti, di questo importante atto».

L'ASSEMBLEA
Questo tema «è già stato affrontato negli incontri tra l'assessore Civita e l'assessore Berdini - spiega ancora il governatore - sta ora nell'avvio delle procedure dell'amministrazione comunale mettere in campo la procedura amministrativa perché contemporaneamente il consiglio comunale si pronunci su questo progetto». Insomma, il lavoro di palazzo Senatorio, sul fronte amministrativo, non è ancora concluso.

21
I mesi trascorsi dalla dichiarazione di pubblico interesse dell'assemblea
Pallotta è comunque soddisfatto dell'incontro alla Regione: «È stato un buon meeting - commenta il numero uno della società giallorossa - Siamo convinti che a Roma e al Paese serva uno nuovo impianto come questo. Abbiamo al lavoro incredibili professionalità per rispettare una tabella di marcia molto precisa: abbiamo la speranza di inaugurare il nuovo stadio nel 2019».

Fa.Ro.


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La speranza di Pallotta «Nuovo stadio nel 2019» (Corriere della Sera - ed. romana)

Zingaretti: «Garanti della trasparenza, tutto andrà online»

«Speriamo di inaugurare il nuovo stadio nel 2019». Il presidente romanista James Pallotta è uscito soddisfatto dall'incontro di ieri mattina con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Insieme al numero 1 giallorosso, il direttore generale Mauro Baldissoni, l'amministratore delegato Umberto Gandini e il responsabile del progetto David Ginsberg.

«È stata la prima occasione per discutere con Pallotta sul tema dello stadio - ha raccontato Zingaretti -, un'avventura iniziata mesi fa nei rapporti con il Comune di Roma. Siamo stati volutamente lontani dalle cronache e dalle polemiche per ragioni di serietà, ora è arrivato il momento di fare il nostro dovere: saremo garanti della trasparenza, saremo tifosi nelle partite ma obiettivi nelle procedure».

Il presidente Pallotta, invece, ha faticato a nascondere la propria soddisfazione: «È stato un buon incontro - sono le sue parole -, Roma come città e come squadra hanno bisogno di uno stadio così, sono molto eccitato da questa possibilità. Ci sarà un percorso aperto e trasparente, come avevamo promesso. Avremo un'incredibile professionalità e una tabella di marcia ben definita e dettagliata: abbiamo la speranza di sederci insieme per l'inaugurazione nel 2019. Siamo fiduciosi perché abbiamo fornito tutti i dettagli che servivano, ma siamo disponibili in ogni momento per darne di ulteriori».

Già oggi, probabilmente, dovrà farlo nell'incontro con la sindaca Virginia Raggi, che Pallotta incontrerà in Campidoglio insieme al vicesindaco Daniele Frongia e all'assessore all'Urbanistica, Paolo Berdini, da sempre uno dei maggiori oppositori al progetto dello stadio della Roma.

È la prima volta che James Pallotta incontra i rappresentanti della nuova giunta, dopo essersi confrontato in passato prima con quella guidata da Gianni Alemanno, che ha dato l'ok alla zona di Tor di Valle, scelta tra parecchie decine di proposte, e poi con quella guidata da Ignazio Marino, che nel settembre 2014 ha votato la pubblica utilità dell'opera. La sindaca non ha mai nascosto la sua contrarietà alla realizzazione dello stadio, così come alle Olimpiadi, ma, «scavalcata» da un iter che non è più politico, potrebbe rivedere le sue posizioni in cambio di qualche modifica al progetto e, magari, ad una riduzione dei metri cubi di cemento. Argomenti che saranno affrontati oggi, ma soprattutto nella Conferenza dei Servizi che è stata avviata, non senza polemiche nei confronti del Campidoglio, da parte della Regione lo scorso 6 settembre.

Sicuramente ci sarà un altro passaggio in Assemblea Capitolina per l'approvazione della variante urbanistica, che è uno snodo fondamentale per la prosecuzione del progetto, come sottolineato da Zingaretti. «La Regione - ha detto - farà di tutto affinché questo progetto, ascoltando tutti i pareri degli interlocutori, possa andare avanti. Il Comune di Roma è informato e credo sarà d'accordo che tutto l'iter è legato all'approvazione di questo importante atto. Sta ora all'amministrazione comunale mettere in campo la procedura amministrativa, affinché l'Assemblea Capitolina si pronunci su questo progetto».

Gianluca Piacentini

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«Dear Virginia» E così Pallotta convince Raggi (Gazzetta dello Sport ed. romana)

Con una lettera ha ottenuto l'incontro Oggi in Campidoglio per iniziare a trattare

Alessandro Catapano

ROMA
«Dear major Raggi...». Comincia così la lettera che qualche giorno fa James Pallotta ha inviato alla nuova sindaca. Una cortesia istituzionale e, soprattutto, una mossa politica, che oggi porta il presidente della Roma – per la Raggi fino a qualche giorno fa poco più di uno sconosciuto – dritto in Campidoglio. Ricevuto da sindaca, vice Frongia e assessore all'Urbanistica Berdini, lo stesso che nei giorni della formazione della Giunta sparava a pallettoni contro il dossier Tor di Valle e oggi pare più ben disposto. Tutto merito della lettera? No, ovviamente. Per carità, la missiva era ben scritta e inappuntabile (le congratulazioni di rito, il doveroso augurio di buon lavoro, la richiesta di un incontro per «illustrarle il nostro lavoro»), ma l'incontro di oggi e la possibile apertura di una trattativa su alcune modifiche da apportare al dossier (comunque di complicata realizzazione), sono figli anche del particolare momento storico che stanno vivendo sindaca e Giunta: travolte dalle polemiche, ancora a caccia di un assessore al Bilancio e in procinto di archiviare la candidatura olimpica. In questo quadro, serve anche qualcosa di costruttivo, e oggi dire almeno «ni» ad un progetto da 1,5 miliardi di euro può essere un buon segnale alla città e ai cosiddetti «poteri forti».

MODIFICHE
E in fondo è stato lo stesso Pallotta ieri – a margine di «un incontro proficuo» con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – ad aprire ad una possibile trattativa. «Siamo disponibili in ogni momento per qualsiasi chiarimento. Abbiamo la speranza che nel 2019 ci siederemo lì insieme all'inaugurazione ». «Un grande progetto, merita l'attenzione delle istituzioni. Saremo garanti della trasparenza – gli ha fatto eco Zingaretti –. Tenendo sempre ben presente che sarà decisiva la variante al piano regolatore». Se ne riparlerà tra sei mesi, sempre che vada tutto bene. Intanto, oggi c'è la Raggi.

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Pallotta: Roma saremo pronti per il 2019 (Corriere dello Sport)

Il presidente: «Speriamo di ritrovarci qui per l'inaugurazione». E oggi in Campidoglio

di Roberto Maida

ROMA

«Spero che nel 2019 ci ritroveremo insieme a inaugurare lo stadio». James Pallotta indica felice Nicola Zingaretti, il governatore, mentre ringrazia l'interlocutore dell'incontro informale avvenuto negli uffici della Regione Lazio. Parla dalla scalinata resa famosa dai film di Fantozzi, il presidente della Roma, con tanto di sciarpa giallorossa stretta tra le mani, ma qui non c'è niente da ridere. Semmai c'è da aspettare con pazienza l'avanzamento dei lavori della Conferenza dei Servizi, che ha convocato per il 3 novembre la prima riunione decisionale. E c'è da augurarsi che l'incontro di oggi con Virginia Raggi in Campidoglio segni l'inizio di un percorso virtuoso e condiviso con la politica comunale. Pallotta di sicuro ha fretta: accompagnato dal nuovo ad Gandini e dal dg Baldissoni, che guidava l'auto, si è presentato in Regione con un quarto d'ora d'anticipo rispetto all'appuntamento. 


CHIARIMENTI. «Non sono mai stato così contento in questa vicenda - continua Pallotta - la Roma come squadra ma anche Roma come città meritano di avere uno stadio. E noi abbiamo intrapreso un cammino aperto e trasparente, mettendoci a disposizione delle istituzioni per qualunque chiarimento. Ce ne sono stati chiesti, sono stati dati». Gli uomini del presidente, a partire dal responsabile del dossier David Ginsberg, martedì prossimo presenteranno ufficialmente il progetto Tor Di Valle agli enti convocati per la Conferenza. Tra questi c'è anche il Comune di Roma, naturalmente. Gli enti hanno 15 giorni di tempo, da ieri, per sottoporre quesiti e chiedere ulteriori delucidazioni. Ma i 180 giorni durante i quali dovrà essere necessariamente esaminato il progetto sono partiti già il 6 settembre. Dunque la Conferenza, salvo sospensioni dovute ad approfondimenti legati all'impatto ambientale del progetto, chiuderà i lavori il 6 marzo 2017.

PROCEDURE. Non è prevista invece una sospensione sul nodo principale della questione, cioè la variante urbanistica al piano regolatore, che deve essere votata dal Comune entro i famosi sei mesi. Per questo diventa importante la presa di contatto tra Pallotta e il Campidoglio: il Movimento 5Stelle, che ora ha la maggioranza, aveva votato contro la delibera sul pubblico interesse dello stadio della Roma in sede di assemblea capitolina. Dunque Pallotta intende capire se adesso, con Virginia Raggi in poltrona, l'orientamento sia cambiato, anche in seguito all'esame tecnico effettuato dall'assessore Paolo Berdini. «Questo tema è stato affrontato dall'assessore Berdini e dall'assessore regionale Civita - spiega Zingaretti -, il passaggio fondamentale è il vaglio e l'approvazione dell'assemblea capitolina della variante urbanistica. Tutto l'iter dipende da questo. E vogliamo essere assolutamente trasparenti, nel rispetto dei cittadini: sul sito della Regione apriremo una finestra che consentirà a tutti di seguire passo dopo passo l'avanzamento del progetto».

CUBATURE. Dove può incagliarsi la nave di Pallotta? Ci sono diverse problematiche da discutere, dalla viabilità alle infrastrutture (in particolare la ferrovia Roma-Lido o l'allungamento della Metro B), ma il punto centrale su cui dovrà pronunciarsi il Comune riguarda le cubature. Soltanto un nono del progetto Tor Di Valle interessa direttamente o indirettamente lo stadio, che sarebbe costruito sul sito dove oggi ancora resiste il vecchio ippodromo del trotto. Il resto è area commerciale e industriale, che sarà inevitabilmente oggetto di dibattito politico. Pallotta spingerà sull'aspetto sociale (riqualificazione di un'area dismessa e degradata) e occupazionale del progetto (si parla di almeno seimila nuovi posti di lavoro) per non mettere a rischio il pubblico interesse già approvato dalla giunta Marino. Ma è evidente che se il Comune rigettasse la variante al piano regolatore, il progetto andrebbe modificato e, al di là della Conferenza dei Servizi, riporterebbe la pratica indietro di qualche anno, con ricadute sulle tempistiche di costruzione. Pallotta spera di buttare giù l'ippodromo già a marzo, e quindi di giocare a Tor di Valle la prima partita del campionato 2019/20, ma perché questo avvenga non devono esserci più ostacoli (politici, tecnici o burocratici) da qui in avanti. 



LA REGIONE. Zingaretti da parte sua è stato chiaro: sul piano politico sarà spettatore, lasciando che sia il Comune a pronunciarsi. «Siamo tifosi nelle partite - dice il governatore - ma obiettivi nelle procedure. Noi ci siamo tenuti lontani dalle polemiche fino a questo momento ma siccome lo stadio della Roma rappresenta un grande progetto di sviluppo merita l'attenzione delle istituzioni. La Regione farà la sua parte come garante di trasparenza».


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dossier - L'impianto è un affare da 1,7 miliardi (Corriere dello Sport)

Uffici, campi, studi televisivi e radiofonici del club, comunicazione, tutto dovrà fare capo allo stadio. A Tor di Valle sarà Casa Roma. La vera chiave dell'operazione. Tutta una nuova realtà urbana dell'ampiezza di 12,5 ettari sui 180 complessivi dell'area di Tor di Valle, comprendente tre grattacieli, una vasta zona commerciale, uffici, ristoranti, aree pedonalizzate. Lo stadio rappresenta circa un nono dell'intera superficie occupata dalle opere previste. Ci sono anche 5 ettari di sistemazione architettonica in forma di piazza intorno allo stadio e 63 ettari di verde pubblico. Con 9.000 alberi e 11 chilometri di pista ciclabile. Ma è dalla cessione o dall'affitto delle zone del business park che Pallotta e i suoi compagni in quest'avventura immaginano di ricavare profitto e tanto per cominciare la giustificazione di un investimento privato pari a 1,7 miliardi di euro. Sul tappeto anche l'ampliamento delle arterie stradali nella zona dello stadio, la realizzazione di un ponte pedonale e di uno per le auto, il già citato parco pubblico che dovrebbe essere al secondo posto per grandezza tra le molte aree verdi di Roma. Su 1,7 miliardi di investimenti 440 milioni andranno in infrastrutture pubbliche. Si prevede che nella zona di Tor d Valle andranno a lavorare in 20.000 per 500 milioni annui di stipendi e che nella fase di realizzazione delle opere verranno impiegate 4.000 persone. Questo, secondo chi propone il progetto, giustifica l'interesse pubblico. Lo stadio sarà di James Pallotta e la Roma ne avrebbe l'usufrutto esclusivo per trent'anni a partire dalla data di inaugurazione. Usufrutto non gratuito, ma neppure l'attuale accordo con il Coni per l'uso dell'Olimpico è a costo zero: vale quasi 3 milioni a stagione.


vaz

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La Lazio come può usare questa porcata?

Sonni Boi

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 14 Set 2016, 07:02
Lo stadio sarà di James Pallotta e la Roma ne avrebbe l'usufrutto esclusivo per trent'anni a partire dalla data di inaugurazione. Usufrutto non gratuito, ma neppure l'attuale accordo con il Coni per l'uso dell'Olimpico è a costo zero: vale quasi 3 milioni a stagione.

:lol:

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kelly slater

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Citazione di: vaz il 14 Set 2016, 09:44
La Lazio come può usare questa porcata?

E' abbastanza evidente:
se je fanno fa la porcata a uno si sblocca pure quella dell'altro sulla tiberina.
E' per questo che lotito tace da anni: sta sulla riva del fiume ( sulla tiberina ) a aspettare...

NEMICOn.1

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Citazione di: Sonni Boi il 14 Set 2016, 10:35
:lol:

Guarda se una cosa del genere la facesse Lotito , io farei un casino dalla mattina alla sera ; ma forse il popolo bove manco l'ha capita questa cosa . :)  :)

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