Citazione di: Rugiule il 03 Ott 2016, 12:33
La riformetta del senato è l'unico dubbio che ho sul voto al referendum, non posso darti torto su questo.
Putroppo e' il grosso dubbio che ho pure io sulla riforma.
Come ai tempi del mattarellum copiammo essenzialmente il sistema elettivo tedesco, ma male, inventandoci un metodo per lo scorporo dei voti che era ideale per fare le porcate, oltre al permettere aggregazioni nella parte uninominale che poi non ci sarebbero state in quella proporzionale.
Qui allo stesso modo il senato e' scopiazzato malamente dal bundesrat, dove si i rappresentanti sono eletti dai consigli dei vari land tedeschi, ma c'e' una sostanziale differenza cioe' il vincolo di mandato. Infatti nel bundesrat per fare in modo che sia una camera che rappresenta le regioni i loro rappresentanti della stessa regione sono forzati a votare tutti compatti, indipendentemente dal partito di appartenenza.
Oltre a questo, nel senato proposto dalla riforma, per renderlo ancora meno rappresentate delle regioni si almeno 21 senatori saranno sindaci (su un totale di oltre 8000 sindaci in Italia), al che la domanda e' ma questi sindaci chi rappresentano? Una ventina di fortunati comuni che avranno un trattamento di favore rispetto al resto o forse tutti i comuni d' Italia?
Poi ci sono i senatori a vita (gli ex-presidenti a regime) e i 5 di nomina presidenziale che non saranno piu' a vita, ma questi quali entita' locali dovrebbero rappresentare?
Tralasciando poi come e' scritta la riforma, l'articolo 70 ossia quello che divide le prerogative tra camera e senato e cosi' zeppo di riferimenti ad articoli successivi della costituzione che ci vuole due giorni per capirlo, francamente riempire un costituzione di riferimenti ad articoli successivi e' una cosa odiosa che sa di burocrazia pura e che non vorrei mai vedere in un testo che dovrebbe essere leggibile a tutti e non solo agli addetti ai lavori.
Chiudo con una piccola chicca che ha fatto notare Salvatore Settis sull'elezione del presidente della repubblica. A parte sparire i delegati regionali per i primi 3 scrutini il quorum resta lo stesso, per i successivi 3 e' richiesta una maggioranza dei 3/5 degli aventi diritto ma dal settimo scrutinio basta la maggioranza dei 3/5 dei votanti senza prevedere un numero minimo di votanti. Il che tradotto in soldoni se si trovano in 10 e 6 votano per Tizio, Tizio diventa Presidente della Repubblica. Ma cosa mi rappresenta un presidente della repubblica eletto da 6 rappresentanti su oltre 730 aventi diritto?
Ammetto che questo punto e' un po' delicato e andrebbe fatta una richiesta alla Corte Costituzionale sull'interpretazione, ma ovviamente la Corte non si esprime su qualcosa che non e' ancora Costituzione.