Curioso che, io che voterò sì convinto, non penso per niente che:
"la crisi e il discredito dei partiti, la loro corruzione, l'esplosione del debito pubblico, l'aggressione allo stato sociale e ai diritti dei lavoratori, la selezione di una classe dirigente pessima e, in definitiva, l'inettitudine dei governi che si sono succeduti, sarebbero tutta colpa della Costituzione del 1948"
Non capisco perché, con quale diritto, Ferrajoli metta in testa agli altri intenzioni che non hanno (per dare forza alle proprie tesi, forse).
Non credo infatti che lo pensi nessuno dei sostenitori del sì. Si pensa solo che nel 2016 si possono portare all'impianto del 1948 piccoli ritocchi per rispondere alle esigenze di un mondo che è cambiato. Piccoli ritocchi previsti nella Costituzione che li prevede esplicitamente con l'articolo 138, che è stato seguito alla lettera.