Referendum sulla riforma costituzionale Dicembre 2016: voterai e, se sì, come?

Aperto da zorba, 20 Giu 2016, 17:22

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Come pensi di presentarti a questo appuntamento cruciale per le sorti politiche del nostro Paese?

Voterò sì alla riforma costituzionale
63 (37.7%)
Voterò no alla riforma costituzionale
97 (58.1%)
Non andrò a votare
7 (4.2%)

Totale votanti: 167

Le votazioni sono chiuse: 03 Dic 2016, 10:38

WhiteBluesBrother

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Lazionetter
* 22.258
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Sono stato al lungo in dubbio, essendo naturalmente per l'opzione fanculo e pensamo solo ar derby.
Poi mi sono messo ad ascoltare i 2 schieramenti.
Quelli del Si non mi hanno convinto affatto.
Quelli del No mi hanno terrorizzato per la matassa di balle ed esagerazioni.
Non so ancora cosa farò ma escludo assolutamente di votare No, quindi o mi concentro solo sul derby o perdo 5 minuti per votare Si.
Pur considerando il bomba un superficiale cazzaro, e tutti i suoi compari personaggi inaffidabili e screditati, dall'altra parte c'è un ammasso spaventoso di rottami radioattivi e parolai che levano ogni voglia, almeno a me. Infine, non reputo affatto la costituzione intoccabile, essendo in gran parte strasuperata e concepita per l'Islanda e non per la Penisola della Filibusta.
But that's just me.
Sul quesito, molto semplicemente, meglio meno merda che piu merda. Fra l'altro non capisco chi si scaglia contro l'accentramento di poteri regionali per poi sostenere che dalle regioni verrebbero eletti tutti criminali che andrebbero al senato. Come se adesso al senato ci fossero galantuomini.
Bene l'abolizione del cnel, un club di taglio e cucito sarebbe più utile, bene i cambiamenti su referendum e leggi popolari, e soprattutto la certezza che vincendo il no non cambierebbe piu un cazzo per decenno fino alla mia morte mi allontana completamente dal favorire una simile prospettiva che però ad oggi appare ineluttabile.

cartesio

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 10 Nov 2016, 23:33
Pur considerando il bomba un superficiale cazzaro, e tutti i suoi compari personaggi inaffidabili e screditati, dall'altra parte c'è un ammasso spaventoso di rottami radioattivi e parolai...

E chi se ne frega.

Stiamo per decidere quali saranno le regole del gioco per il prossimo mezzo secolo, non è che possiamo decidere in base alle caratteristiche di chi viene selezionato da RAI, Mediaset e La7 per partecipare ai talk show in TV.

Papà, perché hai votato Sì?
Perché in TV ho visto cinque rottami che votavano no.


A parte questo ci vuole un bel coraggio per giudicare rottami e parolai anche Zagrebeleski e Onida.

joe il corvo

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* 301
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Citazione di: cartesio il 11 Nov 2016, 10:33
A parte questo ci vuole un bel coraggio per giudicare rottami e parolai anche Zagrebeleski e Onida.

Beh il ricorso di Onida..

WhiteBluesBrother

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* 22.258
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Citazione di: cartesio il 11 Nov 2016, 10:33
E chi se ne frega.

Stiamo per decidere quali saranno le regole del gioco per il prossimo mezzo secolo, non è che possiamo decidere in base alle caratteristiche di chi viene selezionato da RAI, Mediaset e La7 per partecipare ai talk show in TV.

Papà, perché hai votato Sì?
Perché in TV ho visto cinque rottami che votavano no.


A parte questo ci vuole un bel coraggio per giudicare rottami e parolai anche Zagrebeleski e Onida.
Le regole del gioco attuali ci hanno portati nel baratro, cambio volentieri. Dire No significa continuare cosi per altri 50 anni. E in Italia non crescono neanche gli alberi di banane, che sarebbero a quel punto (ripeto, altri 50 anni su questa china) l'ultima risorsa sulla quale arrampicarsi agilmente, vestiti con un perizoma e stracotti dal sole, scheletrici e affamati come belve.
Potrei anche non andare a votare ma con zagrebelski e onida non so che farmene, non hanno mai risolto nulla di rilevante...
Insomma prima rispondevo a chi ne fa un referendum per mandare a casa renzie di cui mi importa zero, e per il quale nutro una disistima fondata.

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carib

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 12 Nov 2016, 22:48
Le regole del gioco attuali ci hanno portati nel baratro, cambio volentieri. Dire No significa continuare cosi per altri 50 anni. E in Italia non crescono neanche gli alberi di banane, che sarebbero a quel punto (ripeto, altri 50 anni su questa china) l'ultima risorsa sulla quale arrampicarsi agilmente, vestiti con un perizoma e stracotti dal sole, scheletrici e affamati come belve.
Potrei anche non andare a votare ma con zagrebelski e onida non so che farmene, non hanno mai risolto nulla di rilevante...
Insomma prima rispondevo a chi ne fa un referendum per mandare a casa renzie di cui mi importa zero, e per il quale nutro una disistima fondata.
io invece penso che è la mancata applicazione delle regole ad aver portato l'italia sul baratro. Tu applicami la vecchia Costituzione dalla prima all'ultima riga e poi vediamo cosa succede. Guarda sono disposto ad accettare anche l'articolo 7. Tu applicameli tutti, senza ovviamente far finta che non è possibile.Quando mi hai dimostrato che ci ha portato sul baratro la Costituzione così com'è, quella che è stata pensata e voluta dai padri costituenti, allora posso accettare un WBB che mi dice cambiamola. Ma un WBB. Non un renzucolo qualsiasi il cui governo è formato da gentaglia incompetente e analfabeta, a cui il sostegno è garantito da P2, P3 e P4 e altri poteri che con la Democrazia parlamentare non hanno nulla a che vedere.

Nex1

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* 3.657
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Questa riforma è la riforma Boschi. Non voterò mai nulla che abbia quel nome. Nel merito sono sempre stato sfavorevole al doppio passaggio camera senato per l'approvazione delle leggi, ma ultimamente non ne sono più così sicuro. Secondo me si potrebbe semplicemente rafforzare l'uso che già ora è diventato abuso dei d.l., regolandolo meglio, dando così uno strumento reale al governo per poter agire celermente su alcuni temi essenziali nel mantenimento delle sue promesse elettorali. La riduzione dei parlamentari e dei loro vitavizi si può fare sempre in qualsiasi legislatura, se ci fosse una classe politica per bene.

trax_2400

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* 22.036
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E' un fatto molto positivo che su Lazio.net solo il 5.4% degli "intervistati" dichiara che non andrà a votare.
Molto bello secondo me.
Poi la mia speranza è che chi vota per il No lo faccia non perchè vuole mandare a casa Renzi ma perchè la riforma gli sembra peggiorativa. E' molto più importante la Costituzione di Renzi.
Mi sembra che per gli appartenti al forum sia così. Complimenti.
Io però voto per il Sì.

Sonni Boi

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 12 Nov 2016, 22:48
Le regole del gioco attuali ci hanno portati nel baratro, cambio volentieri. Dire No significa continuare cosi per altri 50 anni.

Non sono le regole formali ad averci portato nel baratro, WBB, ma la sostanza del partitismo italiano.

L'Italia non è affatto indietro al resto dell'Unione Europea per quanto riguarda la velocità dell'approvazione delle leggi; tutt'altro: siamo anzi tra quelli che ne approvano più di tutti.



Quella dell'insopportabile meccanismo di navetta che rallenterebbe la nostra attività legislativa è una bufala, bella e buona. E' la qualità legislativa (e non la quantità), semmai, a mancare, ed è proprio questo aspetto che risulterebbe più penalizzato dalla riforma.

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joe il corvo

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* 301
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sonni boi: quel calcolo include i decreti legge.
Infatti è vero che oggi ci sono, molte, leggi che passano velocemente ma sono appunto quelle su cui il Governo pone la fiducia e che NON POSSONO essere discusse dal Parlamento.

I governi da 40 anni hanno la prassi di abusare dei decreti legge, proprio per evitare di aspettare due anni per una legge. La riforma, stabilendo tempi CERTI per la discussione in Parlamento permette di evitare i decreti e RIPORTERA' CENTRALITA' AL PARLAMENTO!!

Sonni Boi

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Citazione di: joe il corvo il 13 Nov 2016, 13:23
sonni boi: quel calcolo include i decreti legge.
Infatti è vero che oggi ci sono, molte, leggi che passano velocemente ma sono appunto quelle su cui il Governo pone la fiducia e che NON POSSONO essere discusse dal Parlamento.

I governi da 40 anni hanno la prassi di abusare dei decreti legge, proprio per evitare di aspettare due anni per una legge. La riforma, stabilendo tempi CERTI per la discussione in Parlamento permette di evitare i decreti e RIPORTERA' CENTRALITA' AL PARLAMENTO!!

Ma questo non c'entra nulla col bicameralismo!
Se le leggi rimangono bloccate in Parlamento è per la mancanza di accordi politici, non per la navetta.

Con una sola camera le liti tra fazioni, anche all'interno dello stesso partito, rimarranno tali e quali. E quando il governo noterà che le discussioni vanno per le lunghe, o che la legge scaduti i termini verrà bocciata, per farla passare porrà comunque la fiducia.

Ergo: non cambierà assolutamente nulla.

joe il corvo

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* 301
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Sonni' nessuno vuole che le leggi passino automaticamente o senza discussioni. Quindi è giusto confrontarsi in Parlamento per trovare la quadra. Ma come fai a dire che non cambierà nulla? Il sistema si semplifica di MOLTISSIMO!

Ti ricordo come funziona oggi: camera discute e passa a senato, senato modifica e torna alla camera, camera modifica e torna a senato, e via via così. Ci sono leggi importanti che hanno vissuto anni e anni così.

Come fai a dire che UN SOLO passaggio dia la stessa cosa di N PASSAGGI?

Sonni Boi

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* 16.452
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Joe, continui a ripetere una storia che è semplicemente una non verità. Ripeterla cento volte non la renderà più veritiera

Le leggi non sono rallentate per via dei multipli passaggi da una camera all'altra, ma per le mancanze di accordi che si manifestano prima ancora di arrivare alle aule, già nelle varie commissioni.

Quando l'accordo tra le parti politiche, o anche solo al loro interno, viceversa c'è, le leggi passano e pure molto in fretta.

Vedi Fiscal Compact, Lodo Alfano e mille altre schifezze.

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joe il corvo

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Lazionetter
* 301
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Sonni la logica contraddice quanto dici.

CERTO: le leggi sono rallentate dal confronto politico.
Ma è altrettanto CERTO che se di confronti politici ne devi fare, che so, SEI, il rallentamento è SEI VOLTE maggiore.

Proprio logica spicciola.

Ora il confronto politico non lo puoi eliminare (e ci mancherebbe) mentre i SEI passaggi sì.

UN solo confronto è più semplice di SEI confronti.

Sonni Boi

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Lazionetter
* 16.452
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Parli di logica spiccia, quando confondi tra loro causa ed effetto.
Non è il passaggio tra camere a creare conflitto tra parti, ma il conflitto tra parti a causare il rimpallo.

Che poi, ad ogni modo, alla fine arriva la mannaia della fiducia e si vota comunque. Questo vale oggi come varrà, nella malaugurata ipotesi di vittoria del SI, domani.


joe il corvo

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Il conflitto tra le parti non lo puoi togliere (è la democrazia!) Il rimpallo sì.

carib

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* 30.521
Registrato
Mi ritrovo molto in questo commento:

"È da oltre trent'anni che si cerca di far cadere sulla Costituzione le responsabilità dei governi per le loro pessime politiche. Secondo i fautori dei vari progetti di riforma – che hanno avuto in comune il costante tentativo di indebolire il Parlamento e rafforzare il governo –, la crisi e il discredito dei partiti, la loro corruzione, l'esplosione del debito pubblico, l'aggressione allo stato sociale e ai diritti dei lavoratori, la selezione di una classe dirigente pessima e, in definitiva, l'inettitudine dei governi che si sono succeduti, sarebbero tutta colpa della Costituzione del 1948".
Luigi Ferrajoli - Magistrato e professore universitario

voltaire

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* 3.314
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Citazione di: carib il 13 Nov 2016, 15:40
Mi ritrovo molto in questo commento:

"È da oltre trent'anni che si cerca di far cadere sulla Costituzione le responsabilità dei governi per le loro pessime politiche. Secondo i fautori dei vari progetti di riforma – che hanno avuto in comune il costante tentativo di indebolire il Parlamento e rafforzare il governo –, la crisi e il discredito dei partiti, la loro corruzione, l'esplosione del debito pubblico, l'aggressione allo stato sociale e ai diritti dei lavoratori, la selezione di una classe dirigente pessima e, in definitiva, l'inettitudine dei governi che si sono succeduti, sarebbero tutta colpa della Costituzione del 1948".
Luigi Ferrajoli - Magistrato e professore universitario
ottima sintesi.
e personalmente mi basta,oltre che concordare

TomYorke

Sostenitore
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* 11.701
Registrato
Citazione di: carib il 13 Nov 2016, 15:40
Mi ritrovo molto in questo commento:

"È da oltre trent'anni che si cerca di far cadere sulla Costituzione le responsabilità dei governi per le loro pessime politiche. Secondo i fautori dei vari progetti di riforma – che hanno avuto in comune il costante tentativo di indebolire il Parlamento e rafforzare il governo –, la crisi e il discredito dei partiti, la loro corruzione, l'esplosione del debito pubblico, l'aggressione allo stato sociale e ai diritti dei lavoratori, la selezione di una classe dirigente pessima e, in definitiva, l'inettitudine dei governi che si sono succeduti, sarebbero tutta colpa della Costituzione del 1948".
Luigi Ferrajoli - Magistrato e professore universitario

E' con queste motivazioni che voterò convintamente "no".

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joe il corvo

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* 301
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Curioso che, io che voterò sì convinto, non penso per niente che:

"la crisi e il discredito dei partiti, la loro corruzione, l'esplosione del debito pubblico, l'aggressione allo stato sociale e ai diritti dei lavoratori, la selezione di una classe dirigente pessima e, in definitiva, l'inettitudine dei governi che si sono succeduti, sarebbero tutta colpa della Costituzione del 1948"

Non capisco perché, con quale diritto, Ferrajoli metta in testa agli altri intenzioni che non hanno (per dare forza alle proprie tesi, forse).

Non credo infatti che lo pensi nessuno dei sostenitori del sì. Si pensa solo che nel 2016 si possono portare all'impianto del 1948 piccoli ritocchi per rispondere alle esigenze di un mondo che è cambiato. Piccoli ritocchi previsti nella Costituzione che li prevede esplicitamente con l'articolo 138, che è stato seguito alla lettera.

Warp

*
Lazionetter
* 12.983
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Dite a Ferrrajoli e ai tifosi anti Renzi, (perchè quello sono il 90% di quelli che voteranno No) che la "Costituzione del 1948" non è più la "Costituzione del 1948" dal 1963 e quel cor,nuto di Renzi si è fatto pure l'alibi che non era nato all'epoca quindi non lo potete manco accusare di essere stato il primo a distruggere la "Costituzione più bella del mondo" che dal 63 ad oggi ha avuto almeno una quindicina di modifiche escludendo quelle riguardanti le competenze regionali.

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