Citazione di: Davy_Jones il 14 Nov 2016, 21:06
io una volta ho conosciuto un grande elettore, anzi una grande elettrice, dei democratici del new mexico o del new jersey, non ricordo. era la moglie di un tipo con cui lavoravo quando stavo li', faceva l'avvocato, si occupava di questioni ambientali, ed era sempre in tiro, tipo tacchi alti anche mentre cucinava. visto che per me i grandi elettori all'epoca erano avvolti nel mistero (per quanto ne sapevo potevano essere degli incappucciati) una sera a cena le ho chiesto (a) come fosse diventata una elector e (b) cosa facesse come elector. le risposte furono circa queste:
(a) un po' di tempo prima aveva seguito una causa ambientale sostenuta dal partito democratico. in quell'occasione conobbe il gotha dei dem dello stato, lei era democratica, una cosa tiro' l'altra e le chiesero di fare sta cosa. lei disse ok. mi disse che ai dem non dava soldi ma tempo (tipo gli faceva da consulente per cause ambientali), mentre nel gop spesso gli electors sono persone che hanno dato soldi al partito.
(b) niente. aveva firmato delle carte quando l'avevano presa. in sostanza aveva firmato un contratto. ok ma a elezioni fatte dovrai andare a votare, chiedo io immaginando una enorme sala d'oro scavata in una montagna dove i grandi elettori si riuniscono per votare su tavolette di argilla distrutte dopo l'uso. no, dice lei, la firma che ho messo all'epoca e' il mio voto. posso ritirare la firma ma se lo faccio al momento sbagliato nel mio stato commetto un crimine. ah, dico io.
end of story.
(edit: per dare un riferimento temporale, l'anno della cena era 2008, elezione obama-1)
Ora non che voglia smentire la tua versione dei fatti, anzi conoscendo gli americani non mi stupisce che vada cosi, l'unica cosa che mi fa ridere e' che il voto espresso in questa maniera e' palesemente incostituzionale.
La costituzione infatti prevede che i grandi elettori si riuniscano nella capitale del loro stato(per essere chiari quelli dello stato di New York a Albany e cosi via), ed esprimano il loro voto con scrutinio segreto, e compilino un verbale con i risultati che tutti i grandi elettori controfirmano che inviano al senato.
Mi sa che in molti stati saltano direttamente al verbale, visto che poi quasi tutti gli stati usano il sistema del "winner take all" il verbale lo firmano addirittura prima dell'elezione popolare, se perdono lo stato non fanno altro che buttare il verbale.
Probabilmente i grandi elettori si riuniscono solo negli stati che non usano il sistema del "winner take all", cioe' Maine e Nebraska.
Spesso mi ero chiesto come facesse ad essere reato per un gran elettore non rispettare il volere popolare, piu' che altro come facessero a scoprirlo visto che e' previsto lo scrutinio segreto. Ora mi e' un po' piu' chiaro, poi probabilmente ci sono differenze da stato a stato, da quello che ho capito in alcuni e' reato votare diverso dall'indicazione del partito ma non invalida il voto, in altri se il grande elettore fa di testa sua e' reato e viene sostituito, in altri non c'e' nessun vincolo legale, ma magari ricorrono al trucco del verbale firmato in anticipo.