Citazione di: Rugiule il 22 Nov 2016, 16:05
Si attueranno delle norme transitorie, come sempre avviene in questi casi, per gestire il passaggio dall'attuale disciplina alla successiva.
Nel caso specifico per la prima applicazione i senatori vengono eletti con la votazione dei consiglieri regionali.
Non e' nel caso specifico ma sempre.
Art. 57 secondo comma della costituzione proposta dalla riforma
"I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori. "
Al quinto comma c'e' un richiamo al fatto che l'elezione deve tenere conto dei voti espressi dai cittadini nelle elezioni regionali, abbastanza generico.
"La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti, in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo le modalità stabilite dalla legge di cui al sesto comma."
poi all'ultimo comma si parla di legge elettorale sul senato."
Al sesto comma la legge
"Con legge approvata da entrambe le Camere sono regolate le modalità di attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato della Repubblica tra i consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in ragione dei voti espressi e della composizione di ciascun Consiglio."
E palese che i senatori dai consigli regionali, con metodo proporzionale, e devono tenere conto sia dei voti espressi dai cittadini che dalla composizione del consiglio, il che vuol dire, ma il progetto di legge a firma Chiti e non mi ricordo chi altro va gia' in quel senso, le leggi elettorali regionali dovranno essere riviste e portate ad un sistema proporzionale, altrimenti non so come si possa allo stesso tempo rispettare i voti degli elettori e la composizione del consiglio se esiste un premio di maggioranza, come esiste ora in quasi tutte le regioni.
Sempre nel progetto di legge gia' pronto per il Si si cerca di riportare all'elezione diretta dei senatori, francamente non ho capito bene come e sopratutto se questo sara' giudicato costituzionale dalla Corte, visto che il secondo coma del art. 57 sembra di avviso diverso, ma io non sono un giudice costituzionale quindi quello che penso non e' vincolante.
Per il transitorio, ossia l'elezione del prossimo senato e fino a quando questa fatidica legge elettorale non sara' approvata, i senatori sono eletti dal consiglio regionali, con metodo proporzionale a liste bloccate, quello che non ho capito e' chi fara' le liste. Il sindaco per ogni regione sara' dalla lista piu' votata, in caso di dimissioni o fine mandato salira' il successivo in lista.