Alcune mie riflessioni...
A) Non mi va di dover attribuire o assegnare una figura politica alla vittoria così larga del No, come hanno fatto molti signorotti politici giornalisti. Il no passa dal camionista al poliziotto, dalla casalinga di voghera alla modella di balestri. Passa da un simpatizzante leghista a quello di d'alema, dalla destra alla sinistra più radicale. Un no che appartiene al voto stesso e probabilmente legato al doppio intreccio: paura del salto nel buio, l'antipatia endemica verso renzi. Un Renzi che non può far bilanciare il suo Sì idealizzando un futuro democratico e positivo delle future generazioni, come se i 70 anni finora di questa Costituzione sono stati bui e antidemocratici.
B) Da notare la grande affluenza, una risposta generale del paese che quando vuole sa reagire e partecipare ai grandi temi italiani. Sentire i politologi più affermati parlare della risposta del ceto medio sociale impoverito è veramente insultante, visto che stiamo al 69% di votanti. Così come quando si è parlato di un successo di Renzi perchè da solo ha raggiunto comunque il 40% di voti. Sconcertante...
C) Il discorso di commiato che per molti è stato plaudito e disegnato come dignitoso e meritorio...l'ho trovato stucchevole e retorico. Si, vero ha annunciato subito commosso il suo commiato, le sue dimissioni, ma forse siamo abituati male. Come quando uno attraversa le zebre pedonali e ringrazia l'automobilista che ti fa passare, dopo che te ne sono sfilati davanti cinque noncuranti.
No, non siamo più abituati alla coerenza e alle parole, soprattutto da chi si trova in Parlamento. Ci risulta strano osservare chi, dopo essersi messo in gioco (forse il vero errore iniziale) e messa la faccia, si ritira veramente. Non siamo più abituati alle promesse o forse non lo siamo stati da un pezzo. E certi risvolti ed epiloghi che dovrebbero essere naturali si trasformano in scelte da lodare all'estremo. Al massimo si concede l'onore delle armi, e pure su quello Renzi ha dovuto levarsi qualche pagliuzza. Quell'onere e onore ai vinti trasudava di un velato: "mo so cacchi vostri"!.