Pronti, via e la Lazio potrebbe far gol da un momento all'altro. Poi il solito pasticcio a centrocampo, stavolta tra Radu e Biglia, l'atalanta parte in contropiede e ci buca. Dopodiché solo Lazio fino alla fine del primo tempo, con meritato pareggio di Sergej.
Inizio di secondo tempo da brivido, poi ci rimettiamo a quattro dietro con l'ingresso di Patric, e le cose cambiano. Arriva il sacrosanto rigore su Ciro che, dopo esserselo procurato, lo trasforma in modo eccellente.
Finale all'arma bianca dei bergamaschi, ma potevamo anche chiudere la partita in almeno due o tre occasioni.
Sui singoli.
Rivedendo l'azione del gol dell'atalanta, non darei troppo addosso a Bastos: semplicemente, alla sua sinistra stava arrivando papu gomez, di gran carriera e con almeno un metro e mezzo di vantaggio su Felipetto.
A proposito: cantare (bucando i terzini avversari nell'1vs1) e portare la croce (rientrando a coprire) per FA7 (edit: ora FA10

) sembra faticosissimo. Ma, secondo me, è quel che distingue un buon giocatore da un fuoriclasse. Peraltro, quella del loro gol era un'azione di contropiede, per cui arrivare in ritardo a coprire ci sta.
Sergej è una ruspa, con un tocco di palla sopraffino ed un colpo di testa devastante. In prospettiva, forse, il miglior centrocampista/attaccante aggiunto della rosa. Poi, solo soletto se scorda del tocco sopraffino ed alza la palla del 3-1 sopra la traversa (e manco di poco). Me lo sarei magnato seduta stante, muta, scarpini e parastinchi compresi.
Per tutti gli altri, un'ottima partita. Radu mi è sembrato soffrire un po' ma le sue discese alleggeriscono la pressione atalantina e portano un'ammonizione.
Ciro è Ciro, e ce l'abbiamo solo noi...

Due parole sull'arbitro. E' figlio d'arte, ma bisogna capire quale... Per gran parte della partita, l'atalanta le dà e le prende, ma gli ammoniti sono solo biancocelesti. Questo è quel che succede quando si prova a protestare, purtroppo. Poi devo ancora capire perché abbia cacciato Inzaghi.
Alla Lazio manca un rigore nel secondo tempo, visto che in area c'è un tocco di mano a braccia larghe, sebbene a distanza ravvicinata.
Conclusioni: tre punti preziosi ed una Lazio che mi piace. Ed ora, andiamo a Torino, armati di umiltà e concentrazione. Se proprio vogliamo ricordarci dell'andata, pensiamo al solo risultato.
SFL