E da una mitica pagina fb...
ROMA-LAZIO: LE MIE PAGELLE
(Perché bisogna essere sportivi e rendere omaggio ai vincitori)
Allison Becker 8: er Dan Bilzerian de Casal Palocco. Insuperabile. E con il cognome de uno degli eroi de Holly e Benji. Para tutto il parabile. Nulla può sui due goal, inutili, dei biancocelesti.
Rudiger 9: er cotone dei calzini che vende Tonino nostro nun se batte.
Manolas 8: talmente forte che fa reparto da solo. Insieme a Benatia e Marquinhos, l'anno prossimo, formerà la difesa più forte del mondo.
Juan Jesus 8: Spalletti, da buon credente, avrà pensato che sotto Pasqua, uno che si chiama Jesus, poteva tornare utile. E allora lo butta nella mischia sperando nella resurrezione della sua squadra. Missione riuscita. Perché il paradiso giallorosso può attendere. Ed è ora di vincere sulla Terra.
Emerson 8: all'inizio sente un po' la mancanza di Lake e Palmer, ma con il passare dei minuti, trascinato dai cori incessanti di una Sud finalmente piena, vola come tutta la squadra verso la vittoria.
Bruno Peres 8: prendete la classe de Cafu, la pelata di Fabio Junior e la tecnica di Candela. Ed eccolo qua. Il terzino che tutto il mondo gli invidia.
Strootman 9: il leader naturale di questa squadra. Tecnico. Carismatico. Insuperabile. Tutto il mondo calcistico teme la sua mossa segreta: la spruzzata dell'acqua a tradimento, con annessa simulazione per percosse. Immenso.
Paredes 8: il nuovo Pirlo.
El Shaarawy 9: quando tutto sembra perduto, fa rialzare la cresta alla sua squadra con il goal del pareggio e dà il la alla remuntada che entrerà nella storia.
Nainggolan 9: il Profeta vero. Non quello che giocava con la maglia della Lazio anni fa. Aveva pronosticato il passaggio del turno e così è stato. L'unico giocatore al mondo che oltre alla tecnica abbina anche un raffinato gusto estetico. Leader Maximo.
Salah 9: non aveva mai segnato al Derby e ieri, non solo rompe l'incantesimo, ma si regala una doppietta che porta i romanisti in paradiso.
Dzeko 9: il cinismo di Pruzzo, la potenza di Batistuta, l'astuzia di Balbo, il bastone di Matt Murdock. Un uomo chiamato centravanti.
Perotti 9: tenta senza successo lo schema principale degli attraccanti della Roma, la simulazione, ma Rizzoli, probabilmente non al corrente di dover a prescindere assegnare un rigore, lo ignora e lo ammonisce. Partecipa comunque al forcing finale che porta la Roma al trionfo.
Totti 10: entra e la Roma vince. La luce sui tetti di Roma in grande forma e non per nulla in sovrappeso aggiunge anche questo successo alla sua bacheca piena di successi personali. E credo che non smetterà mai di ringraziare il suo allenatore per avergli fatto vivere un'altra serata così. Quando firmi il rinnovo, Capita'? Tutto il mondo calcistico lo aspetta. Leggenda.
Spalletti 9: surclassa Inzaghi con una gara magistrale. Inculca alla sua squadra il pensiero della remuntada. E remuntada è. "Se vinco, resto". E tutti ora aspettano il suo rinnovo per guidare alla Champions la sua armata leggendaria. Chapeau.
DAYE ROMA, DAYE.