Premesso che tentare di ragionare su una cosa per definizione illogica come il tifo non fa onore all'intelligenza di chi ci prova, non capisco questo astio per i 'gemellaggi': saranno pure questioni fra bande ultras, ma qui a Milano, per esempio, consentono di andare a vedere Inda / Lazio con bambini al seguito in tutta tranquillità, anzi spesso salutati con simpatia, attraversando indisturbati sciami di tifosi 'avversari'.
E tte pare poco, con l'aria che tira?
Aggiungo che il Lazio Club Milano, da tutto composto tranne che da "ultras mano-a-paletta", ha uno storico sodalizio con un paio di club dell'inter con cui si organizzano annualmente simpatiche cene.
Alla Juventus io personalmente, essendo cresciuto negli anni del roma di Liedholm (quando andavo a vedere la lazio in B) e 'maturato' negli anni di quella di Garcià, sono sinceramente grato: mi vergogno un po' -a proposito di irrazionalità- di godere delle sconfitte dei cuggini quasi (e sottolineo quasi) quanto delle vittorie della mia Lazio, ma sono laziale de Roma e questa cosa ce l'ho iscritta nel DNA. Inutile dire poi che, sia a Roma che a Milano, di juventini ne ho fra i parenti, gli amici stretti e i conoscenti, quindi odiarli proprio no.