Citazione di: FatDanny il 07 Mag 2017, 07:42
Premetto che sono molto critico con il governo chavista perché, soprattutto con chavez ancora in vita, di errori ne ha fatti parecchi.
Tuttavia quel che si vede e legge sul Venezuela qui in italia (ma più in generale in occidente) ha dello scandaloso.
Cortei di un'opposizione golpista, reazionaria e filo Trump si trasformano in sfilate per la democrazia.
Numeri gonfiati e cortei chavisti di consistenza ben maggiore (tra 1 e 2 mln) del tutto cancellati.
Che il partito di maduro permanga al 40% non interessa, sicuramente sono dati truccati.
Certo perché una certa presa che le forze liberali esercitano qui è lecita, li sicuramente invece deriva da costrizioni.
E questo è niente. Si arriva a notizie come questa:
www.repubblica.it/esteri/2017/05/04/news/venezuela_violentissimi_scontri_a_caracas_un_morto_e_oltre_300_feriti-164579057
Leggete bene l'articolo. Terribile no? Peccato che al contrario di quel che sostiene chi l'ha scritto questo qua è un leader studentesco chavista e non di opposizione.
E chissà quanti italiani penseranno di saperla lunga sul Venezuela e sulle brutalità di maduro leggendo articoli cosi.
Queste non sono enormi fake news?
La battaglia alle fake news fatta dai primi utilizzatori delle stesse è RIDICOLA.
Con queste tue affermazioni viene palesemente dimostrata non solo l'insensibilità, la torbidezza e la malvagità umana, ma sottolinea la dimensione parallela nella quale vivi, caratterizzata da disinformazione, astrattezza e veleni.
La realtà, la verità recita diversamente rispetto a ciò che ci vuole proporre l'utente in questione. Le manifestazioni non sono dettate dalle stanze segrete di Trump, né da rivoltosi armati che vogliono rovesciare un governo in rappresentanza di una fantomatica borghesia, né tanto meno da un gruppo terroristico o di mercenari sottoposti alla guida di una potenza straniera; questi sono gli scontatissimi pretesti di Maduro e della sua cupola genocida per fuorviare la coscienza dei nostri cittadini, e per dare sfogo a paladini (un eufemismo) della menzogna rivoluzionaria bolivariana sparsi per tutto il mondo.
I fatti recitano che la società civile, ripeto, Società Civile, vuole esprimere il suo rifiuto all'obbrobrio quotidiano attraverso uno strumento molto semplice, il VOTO. Un voto che metta fine alla mancanza di cibo nei supermercati, parliamo di assenza quasi totale di cibo che attanaglia a ciascun venezuelano senza distinzione di classe; un voto che metta fine alla mancanza totale di medicine; un voto che metta fine alla criminalità organizzata che provoca decine di migliaia di morti ogni anno; un voto che cancelli un'inflazione record (600 %); un voto che ci permetta di non assistere all'[...] spettacolo dove bambini, donne, uomini ed anziani frugano all'interno della spazzatura per trovare il sostegno alimentare; un voto che dia nuovamente ai poteri pubblici autonomia, e cancelli definitivamente il risucchio dei poteri pubblici venezuelani operato dal potere esecutivo. In conclusione, un voto contro la miseria economica, sociale, umana e culturale nella quale è costretta a morire la società civile venezuelana.
Il vero colpo di stato denunciato dall'accolito, qui, sopra di me, lo ha portato a compimento il Tribunale di Giustizia venezuelano, architettato nelle stanze segrete del dittatore Maduro, quando con due o tre decreti ha tentato di eliminare la funzione legislativa del Parlamento venezuelano, guarda caso, composto da una maggioranza che si oppone alle "gesta" del regime oltre che eletta dal popolo venezuelano.
Il seguente colpo di stato sarà la redazione e la proclamazione di una nuova costituzione, senza la partecipazione della sovranità popolare nella votazione dei membri o Costituenti incaricati a redigere la nuova costituzione, che permetterà al regime di detenere il potere assoluto senza il consenso della maggioranza cittadina. L' elemento che rende più bizzarro questo colpo mortale alla Costituzione del Venezuela, è che questi criminali cancelleranno illecitamente una costituzione che loro stessi hanno partorito nel 1999, con Hugo Chàvez a capo di un governo che era stato appena costituito.
In questo momento i nostro paese vive in uno stato di emergenza totale; non "solo" si muore per mancanza di cibo, ma si rischia anche di morire per mancanza di medicine. L'esempio ce l'ho in famiglia, fortunatamente nel mio caso non si è raggiunta la soglia della fatalità.
Vorrei un confronto diretto e nel luogo del conflitto con questi propugnatori della menzogna, per capire se sono così sfacciati da perseverare nella difesa di un genocidio in pieno corso.
Le immagini sulla repressione brutale sono a disposizioni di tutti i cittadini del mondo; non voglio riportarle su questo sito perché potrei provocare la chiusura del topic.